L’anno di fondazione è incerto ma ipotizziamo il 1435, quando i Francescani abbandonano S.Francesco Vecchio o Santa Margherita, l’attuale S.Serafino, ed entrano dentro le mura cittadine. Crolla nel 1586 e viene riedificata nel 1603 con fondi pontifici (papa Sisto V, da qui lo stemma pontificio sopra il portale).
Gli interni della chiesa sono molto spogli sia per lo stile sobrio tipico dei Francescani, sia per via dei ripetuti crolli. Molti i rimaneggiamenti subiti negli anni, ultimo dei quali effettuato nel 1980. Ciononostante vi sono custodite opere interessantissime, di scuola marchigiana, e una pala di Luca di Costantino, emulo del Lotto, molto preziosa.
Particolarissima la lapide fatta affiggere in chiesa da Giovanni Battista Conventati, Montegranarese ma Arcivescovo di Siracusa, mentre era ancora in vita, come una sorta di autocelebrazione.
L’opera forse più rilevante è l’Immacolata Concezione, scultura su legno attribuita alla scuola di Antonio Canova – sec. XVIII.
L’organo a canne «portatile» è della ditta Paci – sec. XIX