Violenza sulle donne: il Caso Harvey Weinstein

Periodicamente i riflettori tornano ad accendersi, poi la notizia passa in secondo piano, per tornare nuovamente sulle prime pagine dei giornali appena c’è qualche nuova rivelazione: parliamo del caso che, da qualche mese, ha coinvolto uno dei più grandi produttori cinematografici statunitensi, Harvey Weinstein.

Si tratta di una vicenda complessa ed estremamente complicata, che ha avuto la sua prima cassa di risonanza all’inizio dell’ottobre 2017 quando il “New York Times”, in un articolo dal titolo “Harvey Weinstein Paid Off Sexual Harassment Accusers for Decades”, ha parlato delle accuse di molestie sessuali al produttore arrivate da alcune attrici di Hollywood, tra cui Ashley Judd e Rose McGowan.

Queste rivelazioni hanno scatenato una serie di reazioni a catena nel mondo del cinema hollywoodiano e dello spettacolo a livello internazionale, visto che hanno visto coinvolto un produttore famosissimo e che nella sua carriera ha lavorato con le più grandi star mondiali.

Si sono susseguite, a distanza di giorni, se non di ore, le accuse a Weinstein per abusi sessuali e stupro di numerose attrici, statunitensi ma non solo. In Italia, ad esempio, è uscita allo scoperto Asia Argento, che ha raccontato a un giornalista del “New Yorker” di aver conosciuto Weinstein dopo aver girato il film “Una donna da salvare”, e di aver subìto da lui la violenza in una camera d’albergo, nel corso di un party. In pochi giorni il caso è diventato di primo piano, aprendo i giornali e i telegiornali americani e non solo. Ai racconti si sono aggiunti quelli di Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie, che hanno parlato di molestie quando erano ancora giovani, e quelli di Mira Sorvino e Rosanna Arquette.

A pochi mesi dall’accaduto e dalla pioggia di denunce, le polemiche e le accuse non sembrano placarsi, e nel frattempo altri attori e protagonisti della grande macchina hollywoodiana sono stati tirati in ballo con accuse simili: basti pensare a Kevin Spacey e Dustin Hoffman. Tornando a Wenstein, però, è bastato il pezzo del “New York Times” a fargli terra bruciata attorno.

In poche ore il produttore è stato licenziato dalla società che lui stesso aveva co-fondato, la “The Weinstein Co.”, è stato espulso dall'Academy Award e il presidente francese Emmanuel Macron ha avviato l'iter per ritirargli la Legione d'onore, conferitagli nel 2012. Uno scandalo che ha completamente rivoluzionato la sua vita professionale e anche privata: dopo le accuse, infatti, la sua seconda moglie Georgina Chapman, sposata nel 2007, ha chiesto il divorzio.