Iscritto all'Albo degli Avvocati del Consiglio dell’Ordine di Nola dal 15.07.2008, esercita su tutto il territorio nazionale la professione forense con passione e tenacia.
La consulenza legale per le vittime di malasanità si traduce in primis sottoponendo l'intera documentazione medica ( cartelle cliniche, esami strumentali ed altro) all'esame di affermati medici legali i quali sono chiamati ad esprimere un loro parere preliminare sull'esistenza del nesso di causalità tra le lesioni subite e l'evento sanitario e , quindi, sulla possibilità di promuovere una richiesta di risarcimento danni, per poi procedere alla redazione di un'accurata relazione medico-legale in cui viene precisato anche l'ammontare dell'intero danno non patrimoniale (danno biologico, invalidità totale e parziale, danno morale e danno esistenziale).
Successivamente si esperisce un tentativo di mediazione previsto per legge con l'ente ospedaliero pubblico o privato in cui si è svolto il fatto lesivo della persona, per poi procedere in maniera risoluta innanzi all'autorità giudiziaria territorialmente competente, mediante la notifica dell'atto di citazione e la successiva iscrizione a ruolo della causa, nel corso della quale, anche il medico-legale presterà la propria assistenza al fine di far valere, con l'ausilio dell'avvocato, quanto relazionato in precedenza, affinchè il tutto possa tradursi nella sentenza di accoglimento della domanda e conseguenziale condanna dell'ente ospedaliero e dell'eventuale impresa di assicurazione, al risarcimento integrale dei danni subiti dal soggetto leso.
Diversi i casi trattati in materia di RESPONSABILITA’ MEDICO-LEGALE: Chirurgia estetica non eseguita correttamente, Tumefazioni inguinali, Ortopedia lesiva, Danni provocati durante la gravidanza o durante il parto, ultimo in ordine cronologico quello per il quale abbiamo ottenuto la PIENA CONDANNA AL PAGAMENTO DI DIVERSE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO in capo ad una struttura sanitaria privata, quale risarcimento dei danni provocati ad una giovane donna alla quale, dopo il parto cesareo, VENIVANO ERRONEAMENTE ASPORTATE l’UTERO E LE OVAIE.