Fra ottobre 2021 e gennaio 2022, la squadra di ricerca di STRIVE raccoglierà dati sulle attitudini dei migranti riguardo al vaccino COVID-19, e intervisterà le persone che lavorano per eliminare le diseguaglianze vaccinali fra migranti e popolazioni locali.
Lavorando nella città di Roma e nella regione Emilia Romagna, il progetto sarà in grado di coprire diversi approcci alla diversità linguistica nelle campagne vaccinali contro il COVID-19 in aree urbane, periferiche, e rurali.
Il nostro questionario si dirige agli stranieri adulti che vivono a Roma e in Emilia Romagna. Si basa sulla scala VAX sviluppata dagli psicologi Leslie Martin e Keith J. Petrie nel 2017, che ha lo scopo di misurare l'attitudine verso i vaccini nella popolazione, guardando a fattori di esitazione come ad esempio la preoccupazione per effetti collaterali imprevisti, o la diffidenza verso le case farmaceutiche. Abbiamo sviluppato una versione modificata della scala VAX che ha lo scopo di capire come le barriere linguistiche e culturali possano interagire con questi fattori.
Il questionario è disponibile in inglese (qui) e in italiano (qui).
Entro la fine del progetto, il questionario sarà disponibile anche in Albanese, Arabo, Cinese, Francese, Hausa, Kiiswahili, Polacco, Romeno, Russo, Spagnolo, Urdu, Wolof, Yoruba.
In molti paesi, le barriere linguistiche e burocratiche stanno tenendo i migranti lontano dal vaccino COVID-19 (soprattutto coloro che sono senza permesso di soggiorno). Una gran quantità di organizzazioni di volontariato, attivisti, e ONG hanno deciso di affrontare il problema come parte dei loro sforzi per garantire assistenza medica a migranti, rifugiati, e chiunque ne abbia bisogno. Un esempio è il lavoro di Emergency a Castel Volturno, dove si occupa di assistere gli individui senza permesso di soggiorno nell'accesso al vaccino COVID-19 mentre gli forniscono assistenza medica di base.
Come ricercatori di STRIVE, siamo interessati a comprendere come queste organizzazioni raggiungano migranti e rifugiati, e come si occupino di colmare il gap linguistico e culturale che potrebbe impedire a questi individui di ottenere il vaccino. Come studiosi di traduzione, crediamo che la traduzione non sia una prerogativa dei traduttori e interpreti professionisti: in vari contesti multiculturali, e specialmente in situazioni di crisi, molte persone si trovano a tradurre per altri senza aver ricevuto una formazione specifica. Riteniamo sia importante capire come questo lavoro viene portato a termine, che strategie ci sono per ovviare a mancanze di risorse per la traduzione, e di cosa queste organizzazioni abbiano bisogno per migliorare i loro servizi.
La nostra squadra di ricerca sta intervistando sia mediatori professionali che altre figure chiave come dottori/dottoresse, infermieri/e, e attivisti, per comprendere l'importanza della traduzione e dell'interpretariato per raggiungere migranti e rifugiati nel contesto della campagna vaccinale COVID-19.
La nostra ricerca verrà pubblicata in riviste e conferenze accademiche (o almeno, lo speriamo). Tuttavia, noi crediamo che il nostro lavoro sia molto più di questo: per questo motivo, stiamo lavorando per informare istituzioni attivisti, ONG, e qualunque cittadin* che sia interessat* ai risultati della nostra ricerca.
I ricercatori e le ONG saranno in grado di scaricare i dati anonomi del nostro questionario, oltre alla mappe GIS che creeremo con i dati per mappare le lingue parlate dai migranti a Roma e in Emilia Romagna (e quindi i bisogni linguistici di questi ultimi).
Entro la fine del progetto nell'Aprile 2022, caricheremo sul sito due rapporti liberamente accessibili, che illustreranno i risultati principali della nostra ricerca in maniera accessibile, per uso da parte di attivisti e organizzazioni in Italia ed Europa.
Per informare i migranti sui loro diritti nella campagna di vaccinazione e prevenzione contro il COVID-19, distribuiremo volantini in Albanese, Arabo, Cinese, Francese, Hausa, Inglese, Italiano, Kiiswahili, Polacco, Romeno, Russo, Spagnolo, Urdu, Wolof, Yoruba. I volanini conterranno informazioni utili riguardo le risorse cui i migranti possono fare ricorso per ricevere assistenza medica e vaccinazioni nel contesto della pandemia.
Siamo interessati a raggiungere le istituzioni in Italia e all'estero, per migliorare la loro consapevolezza dei bisogni dei migranti nel contesto della campagna di vaccinazione e prevenzione contro il COVID-19. Se conoscete un'istituzione o organizzazione che potrebbe aver bisogno di maggiore consapevolezza su questo argomento, fatecelo sapere tramite il modulo "Contattaci"!
La carenza di dati linguistici sulla distribuzione delle lingue parlate tra i cittadini stranieri a Roma e nella regione Emilia-Romagna era inaspettata. Abbiamo unito le forze con il Centro Studi e Ricerche Immigrazione DOssier Statistico (IDOS Research Centre). Ci hanno fornito alcuni dati e continueremo a lavorare con loro per raccogliere dati più granulari sulle lingue parlate dai cittadini stranieri in Italia.
Le prime mappe linguistiche di Roma sono ora disponibili. Clicca sull'immagine →→