L’ECONOMIA CIRCOLARE E LA SOSTENIBILITÀ
L’economia circolare è un modello di produzione sostenibile che si basa su principi come riuso, riparazione, ricondizionamento e condivisione di beni e materiali. L’obiettivo è quello di fare durare i beni di consumo il più a lungo possibile. È un modello di produzione e consumo improntato alla sostenibilità. Si basa su alcuni fondamenti che includono la condivisione di beni e servizi, un maggiore riuso dei prodotti e il riciclo di materiali e prodotti già esistenti.
Questo tipo di economia è nato tra gli anni Sessanta e Settanta del XX secolo, ma solo di recente comincia ad essere concretamente integrato nelle politiche globali per alcuni motivi: l'aumento della popolazione sta comportando un continuo incremento della domanda di materie prime; allo stesso tempo molte di queste cominciano a scarseggiare. Questo insieme di fattori ha portato a riconsiderare il modello economico, da lineare a circolare. I processi di raccolta e utilizzo delle materie prime, inoltre, hanno un grande impatto ambientale, senza considerare il consumo di energia e le emissioni di anidride carbonica
Nell’Unione europea si producono ogni anno più di 2,2 miliardi di tonnellate di rifiuti; per questo motivo è stato presentato un progetto denominato Green deal europeo che include proposte sulla progettazione di prodotti più sostenibili e sulla riduzione dei rifiuti, norme più severe sul riciclo e obiettivi vincolanti per il 2030.
Quali sono i vantaggi?
Grazie a misure come prevenzione dei rifiuti, ecodesign e riutilizzo dei materiali, le imprese europee otterrebbero un risparmio e ridurrebbero anche le emissioni totali annue di gas serra. Al momento la produzione dei materiali che utilizziamo ogni giorno è responsabile del 45% delle emissioni di CO2.
Il passaggio a un’economia più circolare può portare numerosi vantaggi, tra cui:
Riduzione della pressione sull’ambiente
Più sicurezza circa la disponibilità di materie prime
Aumento della competitività
Impulso all’innovazione e alla crescita economica
Incremento dell’occupazione (si stima infatti che nell’UE grazie all’economia circolare potrebbero esserci 700.000 nuovi posti di lavoro entro il 2030).
Cosa sta facendo l'UE per sviluppare un'economia circolare?
Nel marzo 2020, la Commissione Europea ha presentato il piano d’azione per una nuova economia circolare che punta ad avere prodotti più sostenibili, alla riduzione dei rifiuti, al ‘diritto alla riparazione’ (diritto dei consumatori di riparare o far riparare i propri beni).
A febbraio 2021 il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione sul nuovo piano d’azione per l’economia circolare, chiedendo altre misure per raggiungere un’economia a zero emissioni.
Nel marzo 2022, la Commissione ha pubblicato il primo pacchetto di misure per accelerare la transizione verso un'economia circolare, nell'ambito del piano d'azione per l'economia circolare.
Nel novembre 2022, la Commissione ha proposto nuove regole a livello europeo sugli imballaggi. Queste comprendono una proposta per migliorare il design degli imballaggi, dotarli di etichettatura chiara e incentivarne il riutilizzo e il riciclo.