Innesto è l’inserzione di un nuovo elemento in un complesso preesistente, qualcosa che prende vita da una realtà precedente. L’innesto ha a che fare con la rigenerazione e ben si associa ad altri concetti quali quelli della mutazione e del contatto. È effettivamente un contatto – di materiale naturale su tessuto – quello che è visibile nell’installazione di Evelina Marconi, in arte Textile Antropologhy, designer e artigiana di origine cavaionese che è ritornata nel suo paese di origine dopo anni di lontananza.
L’estrema delicatezza e la cura con la quale Evelina si dedica da molti anni alla tecnica dell’ecoprint, cioè la stampa vegetale, rendono le sue opere un connubio tra arte, natura e materia e aprono un dialogo non solo visivo ma anche riflessivo su ciò che la natura ci dona. Il rispetto per la Terra e un atteggiamento consapevole, oltre che la gratitudine nei confronti di essa, sono chiavi di connessione con quest’opera, che ci lascia a “bocca aperta” per le tante sfumature di verde, marrone, giallo che vediamo e che non sono uscite da un tubetto o da una stampante, ma donate dalle foglie stesse.
In quest’ottica, la tecnica dell’ecoprint è insegnamento di vita: ciò che sembra inutile, da buttare, a volte anche rotto, dimenticato, marcio, da vita a qualcosa di inaspettatamente bello e vitale.
Mani sapienti e pazienti, forti e al tempo stesso delicate, possono trasformare una foglia sgualcita in protagonista, un vecchio ferro arrugginito in elemento indispensabile per creare la condizione chimica adeguata, un tessuto da buttare in un nuovo capo unico e indistinguibile.
Come la Natura insegna attraverso i suoi fenomeni, essa non è mai con esattezza prevedibile; anche ciò che risulta da questo processo è sempre diverso, ha leggi e tempi propri, spesso apparentemente casuali. Sicuramente però ogni lavoro sarà sempre unico, irripetibile e mai uguale.
Evelina ha scelto di stampare su tre tele di grandi dimensioni elementi vegetali che appartengono al nostro territorio e alla nostra ricchezza, in particolare vite e ulivo. Queste tele sono dei dipinti naturali che calano dall’alto e che si riconducono a tutti gli elementi essenziali: terra, acqua, fuoco e aria, riportati simbolicamente nello spazio installativo.
Possiamo dunque osservare ciò che rimane da questo processo che sembra magico, ma anche partecipare attivamente ad una performance che sarà realizzata durante il periodo della mostra, per vivere un momento di stupore e meraviglia condiviso.
Tutto ciò conferma come questa non sia solo un’esposizione, ma un progetto dalle più ampie vedute, che vuole innestare dentro di noi nuove riflessioni, oggi più che mai doverose e necessarie.
INNESTO
Evelina Marconi
a cura di Silvia Concari
Comune di Cavaion Veronese
VERONA
16 dicembre 2022 - 28 gennaio 2023