Il cosiddetto "cortisone" è veramente così dannoso ?
Il termine cortisone, nel gergo comune, si riferisce a quel gruppo di farmaci che contengono sostanze ad attività "cortisonica".
In realtà il cortisone è solo una delle sostanze, (e neanche la più frequente), che possiamo ritrovare tra le preparazioni farmaceutiche.
Ma cerchiamo ora di capire di cosa parliamo.
Il cortisone o meglio gli ormoni glucocorticoidi, sono sostanze prodotte dal nostro organismo e precisamente dalla ghiandola surrenale. Il principale ormone di questo gruppo è il cortisolo.
Questi ormoni sono essenziali per la sopravvivenza del nostro organismo. La loro carenza, per malattie che interessano le ghiandole surrenali, porta alla morte dell'individuo. In questi pazienti è necessaria la terapia sostitutiva per compensare la carenza ormonale.
Una cosa analoga avviene nei pazienti a cui è stata asportata la tiroide, che devono assumere per bocca l'ormone tiroideo.
Dunque "il cortisone" viene prodotto dal nostro organismo ed è essenziale per la nostra vita.
Produciamo circa 20 mg di cortisolo al giorno.
Nella terapia dell'asma si utilizzano spesso dei preparati "cortisonici" sotto forma di spray o polvere inalatoria.
L'uso degli spray cortisonici, trattandosi di una terapia preventiva, deve essere prolungato per parecchio tempo.
Possono sorgere quindi delle preoccupazioni circa l'impiego protratto.
Nella maggior parte dei casi vengono utilizzate delle dosi basse, ma sufficienti a garantire il controllo dell'asma.
Il fluticasone ad esempio viene utilizzato ad una dose variabile da 100 a 1000 µg al giorno.
La dose di 1000 µg corrisponde ad 1 mg di fluticasone ed è considerata una dose piuttosto elevata.
Ciononostante la quota assorbita dall'organismo è molto più bassa. Nel caso del fluticasone l'assorbimento è inferiore all' 1%.
Dunque per una dose somministrata di 1000 µg il nostro organismo ne assorbirà 10 µg.
Le dosi somministrate sono dunque assolutamente sicure e permettono con minimi effetti collaterali un ottimo controllo dell'asma.
E' sempre bene dopo ogni assunzione di spray o di polvere inalatoria, sciacquare la bocca ed effettuare dei gargarismi, allo scopo di eliminare il residuo (ormai inutile) dalla cavita' orale.
Anche per la terapia della dermatite atopica si utilizzano creme "cortisoniche".
L'effetto collaterale più temuto non è quello legato all'assorbimento del farmaco ma quello locale, che consiste nell'assottigliamento della cute sino alla sua atrofia.
E' possibile evitare questo con somministrazioni intermittenti, che consentano alla pelle di potersi "rigenerare", nel tempo che intercorre tra le varie applicazioni.
L'uso intelligente dei preparati cortisonici cutanei permette di ottenere ottimi risultati senza spiacevoli effetti collaterali.
In conclusione i preparati cortisonici sono essenziali per il controllo e la terapia di numerose malattie.
In alcuni casi sono dei farmaci assolutamente indispensabili ed addirittura veri e propri salvavita.
Come per tutti i farmaci ne va fatto un uso consapevole e razionale.
La fobia del cortisone, spesso legata a quanto riportato dai vari mezzi di informazione e/o addirittura da alcuni addetti ai lavori, rappresenta per il paziente la rinuncia ad un essenziale risorsa terapeutica.