La domanda arriva in ogni trattativa: "mi servono 2, 3 o 4 assi?" La risposta onesta è che il numero di assi non si sceglie sul catalogo, si sceglie sul ciclo. E il ciclo si descrive in una frase: il pezzo deve solo spostarsi sul piano, deve cambiare quota, deve anche ruotare? Da quella frase discende tutto.
Due assi lineari sul piano orizzontale: la configurazione più veloce, più semplice e più economica. Perfetta per traslazioni piane — trasferimento pezzi tra due postazioni alla stessa quota, carico di nastri, movimentazione su piano. Il limite è invalicabile: senza asse Z non si cambia quota, mai. Se il layout cambia e i pezzi arrivano a un'altezza diversa, un 2 assi diventa un fermacarte costoso. Sceglietelo solo se siete certi che la quota non cambierà mai.
Tre assi — X, Y e Z — coprono il 90% delle applicazioni reali: pallettizzazione, asservimento macchine, pick & place con cambio quota. È la configurazione più richiesta, e c'è un motivo: fa tutto quello che serve a un fine linea senza il costo e la complessità di un asse rotativo. Se siete indecisi tra 2 e 3 assi, la Z è quasi sempre l'investimento che si ripaga da solo al primo cambio di layout. La versione a portale è quella che regge le portate serie senza flettere: vedete il nostro robot cartesiano a portale.
Il quarto asse — quasi sempre una rotazione attorno alla verticale — serve quando il pezzo va orientato: scatole da ruotare di 90° sul pallet, pezzi da presentare alla macchina in una posizione precisa. Costa in meccanica, in cablaggi rotativi e in programmazione. La regola che ripetiamo ai clienti: il quarto asse si compra se la rotazione serve nel ciclo di oggi, non "perché non si sa mai". Il "non si sa mai" più caro che abbiamo visto è costato 14.000 euro di meccanica mai usata in tre anni di produzione. E c'è anche l'errore opposto: comprare il 4 assi "tanto per" e scoprire che la rotazione aggiunge ore di collaudo a ogni cambio formato. Ogni asse in più è un grado di libertà da gestire: se non serve al ciclo, è solo complessità che pagate due volte — all'acquisto e in manutenzione.
Se volete la tabella di scelta con gli errori da evitare — incluso quello da 14.000 euro raccontato per esteso — l'abbiamo scritta qui: quanti assi servono davvero a un cartesiano