Da EGO ad ECO è il viaggio dal fuoco al respiro, dal sé isolato al sé che si riconosce nel tutto, un cammino esplorativo dentro noi stessi, alla scoperta delle Emozioni.
L’Ego è il punto di partenza, il bisogno di dire “ci sono”. Ma se restiamo lì, rischiamo di vivere in un mondo chiuso, dove tutto ruota intorno a “me”. L’Eco, invece, è l’espansione, è quando sento che le mie emozioni non sono solo mie, ma parte di un sistema, ogni gesto, ogni parola, ha un’eco negli altri.
Le emozioni sono segnali che vanno ascoltati, ci dicono quando qualcosa è in sintonia e quando non lo è. Quando sentiamo rabbia, paura, chiusura, il sistema ci dice che c’è DISSONANZA. Quando siamo sulla stessa lunghezza d’onda, sentiamo energia, entusiasmo, connessione, siamo nel flusso, in RISONANZA.
Quando un gruppo “suona bene” c’è vita, scambio, ascolto, armonia. È lì che nasce il NOI e che inizia il passaggio dall’Ego all’Eco.
Come ci insegna Goleman l’“Intelligenza emotiva” è fondamentale, ma anche la capacità di stare dentro le emozioni, di percepire l’altro e il proprio corpo. Connetterci in modo autentico con noi stessi e con il tutto. Si tratta di fare ricorso alla nostra “Intelligenza sensibile” che, come dice Rinaldi, è il contrario della fretta, è il coraggio di rallentare, di essere presenti a sé stessi, di ascoltare veramente, noi stessi, i nostri tempi ed i nostri segnali vitali. Una mente che sta bene può aprirsi all’altro e all’energia generativa/trasformativa e creare cose meravigliose.
Dovremmo farci ispirare dal mondo vegetale e da Mancuso nella sua emozionante storia “La tribù degli alberi”, le piante sono organismi estremamente intelligenti, hanno un sistema interconnesso e collaborazioni sotterranee che le unisce in un unico organismo vivente, in una danza fatta di scambi continui in un’Eco collettivo che garantisce il benessere e la sopravvivenza. Comprendere meglio il loro funzionamento, potrebbe ispirarci a creare l’ECO di umanità di cui abbiamo tutti bisogno.
Senso e dissenso nel lavoro” il titolo di questo nuovo Quaderno di Prospettiva Drammaturgica. In questo volume il lettore potrà esplorare le complessità del mondo del lavoro contemporaneo, dalla crisi del suo significato all’impatto delle nuove tecnologie, tra cui l’Intelligenza Artificiale. Alcuni dei temi trattati: le sfide per lavoratori, aziende e professionisti HR e la necessità di un nuovo senso del lavoro.
RE-GENERATION Team -MUSIC LOVERS- marzo/settembre 2020- Colleagues in Smartworking, playing some music and making arts to share positivity and happiness during pandemic period!
Ha suonato alla mia porta un cliente e mi ha presentato un personaggio - Conversazioni intorno al counselling drammaturgico di R.Colombo in Newsletter Scuola counselling ITAT · 2014
Nel counselling drammaturgico il professionista e il cliente vengono considerati i coautori di una narrazione il cui protagonista, nel momento in cui la storia ha inizio, cioè nel suo prologo, è molto simile, se non proprio identico, al cliente, e sperimenta le sue stesse difficoltà. Ma vediamo un esempio di come questo accade. Partiamo appunto dall’inizio... Ha suonato alla mia porta un cliente…
“Eureka! Riflessione creativa con il proprio gruppo di lavoro” di R.Colombo in Atti Convegno APsI 2013 : StruMentAli- Giochi per far volare la mente in educazione, formazione, psicologia
Eureka è il grido attribuito ad Archimede per avere scoperto che si poteva calcolare il volume di un corpo di forma irregolare. E’ il grido di gioia per aver compiuto un viaggio euristico nell’inconscio e essere ritornato con un tesoro prezioso.
"A tu per tu" Interviste ai professionisti della Scuola di Counselling di R.Colombo in Newsletter Scuola di Counselling ITAT - 2013
L’obiettivo di questa Rubrica è quello di dare voce ai professionisti che ruotano intorno alla Scuola di Counselling, siano essi docenti o partecipanti, al fine di conoscere meglio il loro percorso formativo, professionale e le loro motivazioni personali.
La ri-scoperta del senso della VISTA tra mente e corpo-Introduzione e Laboratorio sensoriale Nel buio ci vedo quasi bene di R. Colombo con I.Zardi UICI- Atti del Convegno APsI 2012: SENSOrialMENTE, alla riscoperta dei sensi tra mente e corpo
Il metodo drammaturgico nella relazione di counselling di Rodolfo Sabbadini F.Angeli · 2012- Collaborazione alla stesura
Il counselling serve a risolvere problemi. O meglio, serve ad organizzare le competenze di un cliente affinché egli stesso possa risolverli. Se il medico è uno specialista del corpo, se lo psicologo ha competenza sulle dinamiche mentali e l’avvocato conosce l’universo normativo, il professionista del counselling è capace di attivare processi utili ad attualizzare le competenze che già sono parte della risorse del cliente. Il counsellor, dunque, si affianca al cliente e lavora, insieme a lui, sul problema. Nella prospettiva del metodo drammaturgico, il problema appartiene al protagonista di una storia ed è descritto nel prologo di una sceneggiatura, mentre il risultato finale auspicato dal cliente è specificato nell’epilogo della medesima storia. Il counsellor e il cliente hanno il compito di scrivere le azioni che il protagonista (un alter ego nel cliente) dovrà compiere per coprire lo spazio narrativo compreso tra il prologo e l’epilogo. Una volta costruita la sceneggiatura e descritte le strategie del protagonista, il cliente potrà chiedere al counsellor di aiutarlo ad interpretare il personaggio che insieme hanno creato, proprio come potrebbe fare un attore con l'ausilio del suo regista.
Ciak si gira: dalla vita letteraria alla vita quotidiana Fare counselling- Newsletter della Scuola di Counselling ITAT - 2012
Attraverso la costruzione della narrazione, il counsellor e il cliente creano una storia con l’obiettivo di rendere trasparenti ruoli, eventi e connessioni in modo da creare strategie adeguate che consentano al protagonista di raggiungere l’obiettivo che si è posto, trasferendo la vita letteraria nella vita reale, quotidiana, appunto. L’approccio drammaturgico sottolinea, infatti, l’importanza di questo trasferimento attraverso la rappresentazione vera e propria della sceneggiatura tracciata.
Giocando s'impara di R. Colombo in Atti del Convegno APsI 2011 "Capirsi, l'uso della parola nelle relazioni"
L'esperienza relazionale, il leitmotiv di una rappresentazione di vita responsabile e consapevole di R.Colombo in Atti del Convegno APsI 2010 "Responsabilità: mondi interni, mondi esterni e scelte"
Manuale di counselling- Guida pratica per i professionisti di Rodolfo Sabbadini, F. Angeli, 2009 - Collaborazione alla stesura
Un esaustivo manuale di tecniche per quanti praticano la professione di counsellor. Un testo facile da consultare per richiamare alla mente una tecnica, per verificare la successione dei passi di un intervento, ma anche per cogliere semplicemente lo spunto per un nuovo, personale intervento creativo.
Il futuro nelle organizzazioni di R.Colombo in Atti del Convegno APsI 2009 “Suoni e colori del futuro: fiducia, incertezza, responsabilità”
La comunicazione pubblica nel processo di innovazione: come scrivere sul web di R.Colombo in Convegno APsI 2008 “Né tempo né spazio: potenzialità e psicopatologie della rete” Trauben