A ciascuno la sua domanda: apprendere con l’IA tra salute, lingue e territorio.
A ciascuno la sua domanda: apprendere con l’IA tra salute, lingue e territorio.
Questo progetto nasce nell'obiettivo di condividere un'esperienza didattica innovativa, oggetto della candidatura al Festival dell’Innovazione Scolastica 2026, Valdobbiadene, 4-5-6 settembre 2026, dal titolo: Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti.
La progettazione della pratica didattica muove da un'osservazione già condotta sulle difficoltà reali degli apprendenti, dalla quale emergono, in particolare, fragilità nella comprensione, nel collegamento e nella rielaborazione delle informazioni, con ricadute significative soprattutto nella produzione scritta e, per traslazione, anche orale.
(per approfondimenti si rimanda al contributo presentato in formato poster al XI congresso DILLE, 3-5- giugno 2026, Università Napoli L'Orientale, DIDATTICA DELLE LINGUE E VULNERABILITÀ, al seguente link https://sites.google.com/view/ricerca-adhd-guidotti/home-page )
L’esperienza, svolta all' Istituto Magnaghi-Solari di Salsomaggiore Terme (PR), ha coinvolto due classi del biennio comune dell'indirizzo professionale e una classe quinta di accoglienza turistica, in una sperimentazione didattica coordinata dalla docente di lingua e cultura francese.
Le attività sviluppate nell'ambito del percorso di lingua e cultura francese hanno seguito integrazioni e collaborazioni tematiche interdisciplinari con i docenti di italiano, di arte e territorio, di scienze degli alimenti e di sostegno.
Il disegno didattico sviluppato con integrazione dell'IA è stato condotto e coordinato dalla docente referente all'interno di una progettazione circoscritta e formalizzata (nella consapevolezza e nel rispetto della Normativa in vigore), mentre le collaborazioni interdisciplinari hanno costituito il raccordo tematico e contribuito alla costruzione narrativa e culturale del percorso.
L'ecosistema del percorso integra:
cooperative learning (a coppie, a piccolo gruppo, jig saw)
didattica narrativa, in senso bruneriano
metodologia EAS (Episodi di Apprendimento Situato)
uso guidato dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto metacognitivo
collaborazione con il territorio, in particolare con il programma Guadagnare Salute con la LILT, per la promozione di stili di vita sani e consapevoli
La progettazione di ogni attività rispetta la circolarità a spirale bruneriana attraverso didattica narrativa (costruzione progressiva di un contesto), cooperative learning (beneficio relazionale e comunicativo), metodologia EAS (attività calmirate ad un obiettivo didattico e/o educativo, situate, orientate alla produzione), uso guidato delle domande, quando necessario, all'IA (durante l'anno scolastico emerge come particolarmente interessante un possibile scenario futuro: costruire una pedagogia della domanda all’IA, utilizzata come supporto per comprendere, correggere frasi, verificare e rielaborare)
Il fil rouge che ha unito gli attori coinvolti è stato quello del benessere, inteso non soltanto come pratica professionale, ma come scelta culturale, sociale e di salute. Il progetto ha assunto una particolare coerenza grazie alla collaborazione tra i docenti delle diverse discipline e alla co-progettazione con la LILT, che hanno permesso di costruire un percorso integrato e complementare tra le tre classi coinvolte nel Festival.
Le attività sviluppate nei diversi contesti si sono infatti intrecciate in modo significativo, creando un dialogo continuo tra lingua, cultura, alimentazione, prevenzione e cittadinanza attiva. Ogni classe ha contribuito con un tassello specifico, ma perfettamente connesso agli altri, favorendo negli studenti una riflessione condivisa sui temi del benessere, della salute e della prevenzione.
In questo percorso il cacao si è rivelato l’elemento unificatore dell’intero progetto: presente nei Paesi francofoni affrontati dagli studenti, riconosciuto per le sue proprietà benefiche e valorizzato anche attraverso riferimenti artistici e museali, ha rappresentato il punto di incontro tra le diverse progettazioni didattiche, rendendo visibile la continuità e la coerenza del lavoro cooperativo svolto dai docenti coinvolti.
Il progetto propone l’intelligenza artificiale non come distributore di risposte rapide e pronte, ma diventa strumento di riflessione metacognitvo per fini di studio.
L’innovazione risiede:
nell’integrazione tra tecnologie digitali e pensiero critico (uso dell’IA non come risposta automatica, ma come strumento guidato attraverso domande pedagogiche strutturate per fasi)
nell'utilizzo di un dispositivo narrativo in grado di connettere le discipline, i temi della salute e della cultura
nella costruzione di progressivi compiti di realtà che rendono gli studenti protagonisti del proprio percorso di apprendimento, attraverso la circolarità della metodologia EAS e ai benefici del cooperative learning
Titolo: A ciascuno la sua domanda: apprendere con l’IA tra salute, lingue e territorio.
Questa esperienza didattica nasce da uno studio iniziato nel 2020 osservando alcune situazioni di vulnerabilità degli apprendimenti, in particolare l’ADHD.
Oggi, l’esperienza è rivolta alle intere classi coinvolte: due del biennio comune professionale, 5° Accoglienza Turistica, 4° Enogastronomia.
Il progetto vuole testare l’efficacia di una pratica didattica funzionale nell’ottica di renderla replicabile.
La strategia prevede: la messa in pratica di una didattica narrativa, in senso bruneriano del termine, attraverso la metodologia EAS, dove l’IA fa da scaffolding negli apprendimenti dei nuclei fondanti delle discipline, affinchè gli studenti comprendano, colleghino e riflettano attraverso prompt appositamente strutturati.
Inoltre, l’idea è che l’innovazione scolastica non possa svilupparsi in modo isolato, ma debba nascere da un dialogo concreto tra le discipline, la scuola e il territorio.
La co-progettualità tra i docenti di lingua e cultura francese, lingua e letteratura italiana, storia dell’arte e scienze degli alimenti dell’Istituto Magnaghi-Solari, in sinergia con attori del territorio impegnati nella promozione della salute, tra cui il programma Cibo Gusto e Salute della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e le azioni di prevenzione promosse dall’Azienda USL Emilia Romagna nell’ambito della rete Scuole che promuovono salute, a cui l'Istituto aderisce da tempo, hanno dato vita a una “pedagogia della domanda all’intelligenza artificiale”.
Questa diventa un dispositivo che permette agli studenti di collegare saperi diversi attraverso il processo della domanda, basato su una formulazione progressiva per esplorare un tema, verificare le informazioni e rielaborarle in modo critico.
Le attività si svolgono in modo collaborativo e si concludono con compiti di realtà.
Gli studenti, mediati dai docenti nell’ interfacciarsi con l’IA, imparano a riflettere su: come porre le domande, come costruire conoscenza e come utilizzare le tecnologie digitali in modo consapevole.
L’attenzione didattica si concentra sul processo cognitivo della domanda: cosa chiedere, come chiedere, come verificare e come rielaborare le informazioni ottenute.
I docenti guidano gli studenti attraverso diverse tipologie di domande rivolte all’intelligenza artificiale:
domande esplorative, per comprendere un tema nuovo;
domande linguistiche, per migliorare correttezza e precisione dell’espressione;
domande critiche, per confrontare fonti e verificare informazioni;
domande creative, per progettare attività o prodotti comunicativi.
Le 4 fasi della pedagogia della domanda all’IA:
1. Fase di orientamento (chiarezza della richiesta, contesto disciplinare, obiettivo dell’apprendimento)
2. Fase di esplorazione (ricerca guidata)
3. Fase critica (verificare, confrontare, riflettere, adattare il linguaggio)
4. Fase creativa (produrre compiti di realtà: dialoghi, presentazioni di percorsi gastronomici salutari, materiali informativi sull’alimentazione consapevole)
La dimensione interdisciplinare ha permesso di collegare la lingua francese alla riflessione culturale (italiano), alla valorizzazione del patrimonio artistico (storia dell’arte) e alla consapevolezza alimentare (scienze degli alimenti).
Il risultato è stato un apprendimento profondo più consapevole e partecipato, anche da coloro in situazioni di difficoltà, in cui gli studenti hanno sviluppato non solo competenze linguistiche e professionali, ma anche una competenza fondamentale per il futuro: saper interrogare criticamente le tecnologie intelligenti attraverso una
buona qualità dei prompt.