Prima dell’avvio delle attività, è stata realizzata una fase preliminare di rilevazione delle percezioni e delle pratiche degli apprendenti rispetto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Gli apprendenti sono stati invitati a compilare questionari sia in formato cartaceo, sia in modalità online (Google Moduli) con l’obiettivo di raccogliere dati sulle loro abitudini, sul livello di familiarità con gli strumenti di IA e sulle rappresentazioni personali legate al loro utilizzo nello studio.
Questa fase ha permesso di ottenere un quadro iniziale indispensabile per comprendere:
il grado di diffusione dell’uso spontaneo dell’IA tra gli apprendenti
le modalità prevalenti di utilizzo (supporto allo studio, traduzione, produzione di testi, ecc.)
eventuali criticità, come l’uso passivo o non consapevole degli strumenti
I dati raccolti hanno costituito la base di partenza per la progettazione delle attività didattiche successive, orientando l’intervento verso un uso più consapevole, critico e guidato dell’intelligenza artificiale.
ESEMPI DI DOMANDE UTILIZZATE DAL QUESTIONARIO CARTACEO:
spiega brevemente quali strumenti di IA utilizzi per lo studio;
racconta secondo te a cosa assomiglia l'IA (ad esempio insegnate, dizionario, aiuto per capire, qualcuno che lavora al posto tuo...);
3. in quali attività ti è più utile? (capire la consegna, controllare una frase, rivedere gli errori, controllare,...);
4. Quando utilizzi l'IA? (subito, dopo aver riflettuto, se non riesci a fare qualcosa, ...)
5. Qual è secondo te la differenza tra "usare l'IA per apprendere" e "usare l'IA per copiare"?
6. In che modo l'IA può aiutarti a diventare più autonomo?
Le immagini mostrano i risultati emersi durante momenti d'aula dedicati ad interviste informali agli apprendenti sulle principali funzioni dell'IA utilizzata per fini di studio. I risultati, delle loro risposte spontanee, mostrano le principali modalità di uso dell'IA nel processo di apprendimento.
Un altro importante pacchetto di risultati riguarda quello a seguito di alcune particolari attività svolte dagli apprendenti con l'IA, di cui si ritiene interessante mettere in evidenza soprattutto i due grafici qui di seguito.
La docente referente metterà a disposizione il Google Moduli completo a chi ne farà esplicita richiesta tramite mail.
Dalla raccolta delle risposte tramite Google Moduli emerge che gli apprendenti utilizzano l'IA durante lo svolgimento di un compito assegnato e che risulta essere un valido strumento per distribuire il carico di lavoro.
Questo ha aiutato i docenti a comprendere in quale momento e in che modo introdurre l'IA nell'azione didattica.
Nel corso delle attività sono emerse alcune evidenze ricorrenti legate alla partecipazione, alla cooperazione e all’autonomia degli studenti. L’utilizzo dei dispositivi narrativi integrati con un uso critico dell’IA, ha favorito una maggiore sicurezza nell’uso della lingua (italiana e francese), un miglioramento nell’organizzazione dello studio dei contenuti, un passaggio più fluido dalla produzione scritta a quella orale ed anche la competenza di trasporre il sapere da una disciplina ad un'altra. Sono anche emersi elementi significativi rispetto all’uso più consapevole delle TIC, alla riduzione dell’ansia da prestazione e alla progressiva attenuazione delle differenze individuali nei processi di apprendimento.
Miglioramento del coinvolgimento attivo ed osservabile delle dinamiche cooperative (condivisione dei compiti, rispetto dei turni, supporto reciproco)
Riduzione delle situazioni di passività o isolamento
Gli apprendenti portano a termine i compiti con minore bisogno di guida docente
Aumento della capacità di prendere iniziativa e proporre soluzioni
Maggiore fiducia nelle proprie capacità, evidenziata nella partecipazione
Produzione di discorsi più strutturati, coesi e pertinenti (memoria: le informazioni presentate in forma narrativa sono spesso ricordate meglio rispetto a quelle presentate in modo puramente informativo; particolarmente significativo è lo stupore vissuto dagli apprendenti nel riconoscere le loro stesse competenze a livello comunicativo in lingua straniera.)
Miglioramento nell’uso del lessico disciplinare in contesto
Maggiore efficacia nell’esposizione orale, anche spontanea
Uso più consapevole delle fonti digitali, con selezione delle informazioni
Omogeneità del livello digitale degli apprendenti
Utilizzo dell’IA come supporto alla rielaborazione e non come sostituzione
Realizzazione di prodotti multimediali completi e coerenti
Migliore integrazione tra contenuti disciplinari e strumenti digitali
Capacità di adattare il contenuto al livello di difficoltà richiesto
Maggiore consapevolezza dei comportamenti alimentari corretti in relazione alla lotta contro i tumori
la narrazione favorisce il coinvolgimento
la struttura EAS renda le attività accessibili, ripetibili e concatenate
l’IA supporta il processo senza sostituirlo
la pedagogia della domanda sviluppa consapevolezza metacognitiva e maggiore autonomia degli apprendimenti
Particolarmente interessante è constatare che verso la fine dell'anno scolastico, parallelamente al percorso di riflessione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nello studio e alle attività di sperimentazione guidata in classe, è emerso un cambiamento significativo nel rapporto degli studenti con questi strumenti: rispetto all’inizio dell’anno, l’uso dell’IA è apparso meno impulsivo e meno “totalizzante”, mentre si è osservata una maggiore consapevolezza nelle modalità di utilizzo e nella capacità di distinguere quando e come tali strumenti possano realmente supportare l’apprendimento.