Depressione
Non tutti si ammalano di depressione allo stesso modo.
Le cause scatenanti interne ed esterne possono essere a volte circoscritte e significative (traumi, separazioni, perdite, lutti) altre volte più sfumate e nascoste, tali da rimanere sconosciute a chi ne soffre.
Nella depressione la perdita di qualcuno o qualcosa che si ritiene fondamentale per la propria vita si accompagna al sentimento della perdita di parti di sé, del proprio valore, delle proprie capacità.
Gli interessi sono sempre più ristretti, si riducono le relazioni sociali, il tempo risulta immobile, tutti i giorni sono uguali, si pensa che non ci sia nulla da fare e che niente valga la pena di essere vissuto.
Il percorso di cura psicoterapeutico lascia al paziente un ruolo attivo, impegnato insieme al terapeuta nella comprensione della malattia che ha una sua storia ed una sua fisionomia e permette di rendere coscienza di quei funzionamenti inconsapevoli che creano le condizioni interne per l'instaurarsi del malessere depressivo, di esplorare il proprio stile di vita e di reinvestire sugli aspetti relazionali, affettivi e lavorativi.
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA)
Sono patologie complesse che, sebbene rientrino nei disturbi psichiatrici (DSM5), hanno delle ripercussioni rilevanti anche sulla salute del corpo.
Come un albero mostrano una parte visibile: il fusto ed i rami che potrebbero corrispondere all’alterazione del comportamento alimentare, all’eccessiva preoccupazione per il peso, all’alterata percezione dell’immagine corporea, ai bassi livelli di autostima, all’esercizio della perfezione e del controllo.
L’albero però ha delle radici sotterranee, nascoste rappresentate dalla fragilità dell’identità, da ferite nella relazione, dal sentire la vita come troppa, con i suoi infiniti significati sommersi e a volte contraddittori.
Il rapporto con il cibo è solo la punta dell’iceberg, il teatro dove si manifesta un profondo disagio con se stessi e con l altro. Per le persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione il cibo diventa lo strumento per esercitare un controllo su ciò che appare ingestibile e difficile da digerire.
Frequentemente i DNA sono collegati a complicazioni organiche a carico di numerosi apparati corporei e ad un’ampia gamma di quadri psicopatologici e a volte, anche, psichiatrici.
Ansia
L'ansia non è una malattia. Un certo grado di ansia è adattivo e funzionale: aiuta a prepararci al meglio nello svolgimento di un compito e ci rende prudenti e reattivi nelle situazioni di pericolo.
Talvolta però, la percezione di una minaccia diventa costante anche senza la presenza di un pericolo evidente ed il livello d'ansia diventa intollerabile.
Incomincia a compromettere la nostra quotidianità, insinuandosi attraverso pensieri sempre più invasivi di fallimento e di inadeguatezza.
In tali casi può assumere il carattere di un vero e proprio disturbo e parliamo allora di ansia generalizzata o di fobie come la paura di volare, paura degli insetti, o degli ambienti chiusi, fino a volte a sfociare in veri e propri attacchi di panico.