<< Anche se la finestra è la stessa, non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose: la veduta dipende dallo sguardo. >>
Alda Merini
Svolgo attività di sostegno psicologico e di consulenza psicologica, occupandomi di prevenzione, diagnosi e attività di abilitazione-riabilitazione.
SOSTEGNO PSICOLOGICO
Si parla di sostegno psicologico nei casi in cui una persona necessita di un aiuto perché si trova ad affrontare dei momenti di difficoltà, che possono derivare da cambiamenti improvvisi o traumatici in ambiti significativi della propria vita, esperienze di perdita, separazioni o periodi particolari come l'adolescenza, la genitorialità o l'invecchiamento.
Lo scopo è quello di sostenere la persona ad individuare le risorse e gli strumenti necessari per superare le sfide che sta affrontando. Sentimenti di angoscia, dolore, paura dell'abbandono, senso di impotenza, senso di colpa e la sensazione di non essere ascoltati o compresi possono travolgerci. Per poterli affrontare, è importante comprenderli e dar loro un significato.
Riuscire a potenziare le proprie risorse offre un'occasione di crescita personale all'interno di un contesto terapeutico, dove la relazione diventa uno strumento prezioso ed efficace per esprimere se stessi in modo autentico e contrastare il senso di inadeguatezza che spesso ci affligge.
L'aiuto di uno psicologo consente di trovare uno spazio sicuro per riflettere sulle difficoltà e per sperimentare nuovi modi di esprimersi e di relazionarsi. Tale processo favorisce il raggiungimento di un equilibrio più soddisfacente e stabile, consentendo di ampliare le risorse e le strategie per affrontare le difficoltà. La peculiarità della professione dello psicologo è quella di offrire un rapporto significativo di disponibilità, vicinanza e ascolto per coloro che, al momento, vivono in una condizione di fragilità e vulnerabilità.
Ognuno di noi ha il diritto di comprendere quali siano le scelte attraverso cui poter sviluppare al meglio le proprie potenzialità e realizzare i propri desideri. Ciò che può aiutare è la possibilità di accedere a nuovi punti di vista, nuove prospettive e nuovi modi di comprendere la realtà.
CONSULENZA PSICOLOGICA
La consulenza psicologica consiste in un intervento che richiede un numero limitato d'incontri e ha lo scopo di inquadrare la problematica descritta allo psicologo al fine di valutare una risposta; può rivolgersi ad una singola persona, ad una coppia o ad una famiglia.
Il primo incontro è un momento di conoscenza e di analisi della domanda per comprendere se e come il professionista possa essere d'aiuto; gli incontri successivi sono dedicati a una valutazione del problema presentato e alla condivisione di un progetto d'intervento (stabilire un obiettivo, dare un'indicazione generale sui tempi e sulle modalità del lavoro), centrato sulla riflessione e approfondimento degli aspetti psicologici relativi al problema sollevato.
L'analisi della domanda e la valutazione psicodiagnostica del professionista (caratteristiche dell'individuo, dei suoi punti di debolezza e fragilità, delle sue risorse e del suo potenziale) possono far evolvere la consulenza psicologica in un percorso di sostegno psicologico.
<< Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo: sani di mente o pazzi, eroi o vittime [...] Oppure possiamo scegliere da noi, e forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito. >>
Chuck Palahniuk
CONSULENZA PSICOLOGICA DI COPPIA E SOSTEGNO PSICOLOGICO DI COPPIA
Negli ultimi anni, sempre più persone si rivolgono a professionisti della salute mentale per trovare orientamento e sollievo rispetto a disagi e sofferenze, talvolta anche molto profondi, che riguardano la sfera psicologica e relazionale.
In questi casi, ciò che viene portato all’attenzione del clinico non è tanto il malessere del singolo individuo, quanto piuttosto una relazione in difficoltà: un legame che, per diverse ragioni, si è incrinato e non riesce più a rispondere alle aspettative di chi lo ha costruito. La coppia si affida così al professionista come se chiamasse qualcuno al capezzale del proprio rapporto, che appare fragile e sofferente.
Il clinico si trova quindi di fronte a una realtà complessa, caratterizzata da una doppia dimensione: da un lato, le difficoltà personali dei partner contribuiscono alla crisi; dall’altro, è la relazione stessa a sviluppare una propria forma di sofferenza, che finisce per alimentare e amplificare il disagio individuale di ciascuno.
Il lavoro psicologico con le coppie mira a ricostruire insieme ai clienti, in modo accurato, come si è sviluppata la crisi del rapporto e quali elementi, personali e relazionali, ne sono alla base. Lo sguardo del clinico si orienta verso una comprensione unitaria del fenomeno, cercando di integrare sia le dinamiche intrapsichiche sia quelle interpersonali che contribuiscono alla difficoltà della coppia.
All'interno del setting psicologico avviene la delicata interazione tra il paziente che porta se stesso e lo psicologo che entra nella vita del paziente portando se stesso.
Lo psicologo ha la necessaria responsabilità di accogliere la domanda del paziente e svolgere con cura il mandato affidatogli.
<< Nessuno può convincerci a cambiare.
Ognuno di noi custodisce una porta del cambiamento che può essere aperta solo dall’interno. >>
Virginia Satir