Il palazzo principe fu fondato da Baldassare IV, nipote di Bladassare III. Questo meastoso palazzo, simbolo stesso di Aragona, dalle forme esattamente rettangolari ricorda lo stile tipico dell'età Rinascimentale. Questa massiccia struttura viene addolcita ai suoi lati esterni da quattro loggie, due di queste sono state nel corso del tempo murate, una chiusa a vetrata e soltanto una è intatta e conserva parte degli affreschi del pittore fiammingo Borremans.
Questa piccola sala conserva interamente il soffitto affrescato dal Borremans. Al centro dell'affresco è raffigurata la Gloria, contornata dalle virtù religiose: Mansuetudine, Virtù, Magnificenza e Amore.
Fondata nel 1606 dallo stesso Baldassare III, è dedicata alla nostra signora dei tre Re Magi. Al suo interno è possibile ammirare alcuni dei quadri dello zoppo di Gangi, uno dei quali raffigura l'adorazione dei Re Magi (1607). Di particolare bellezza sono anche:
-un affresco del Crestadoro (1793) che riproduce la trasfigurazione di Raffaello;
- la statua della Madonna delle Grazie opera della scuola del Gaggini.
Il museo della Chiesa Madre comprende l'aula dei paramenti sacri ovvero il vestiario religioso risalente al 700'; molti quadri rappresentanti gli Arcipreti di Aragona (1600); un presepe di cartapesta del 1700 . Un pezzo unico è un ostensorio realizzato alla fine del 1800, su imitazione di altri due ostensori che si trovano nella Cattedrale di Palermo.
La Chiesa del Rosario sita in piazza Umberto I, è stata oggetto di restauri nel corso del tempo che ne hanno stravolto l'interno. Unico pezzo originale è il soffitto che raffigura la morte della Vergine con gli Apostoli al sepolcro. Durante i lavori di restauro del 1995, curiosa è stata la scoperta della sovrapposizione di due dipinti: rispettivamente del 1669 e del 1842.
Negli anni 90' del secolo scorso dopo il restauro della chiesa del SS. Rosario, la sala della Cripta venne adibita a museo. Al suo interno si trovano suppellettili e oggettistica sacra. La Cripta possiede un'interessante pinacoteca sede dei dipinti ottocenteschi prelevati dal soffitto ligneo della stessa Chiesa.
Aragona è lo scenario nel quale ha preso forma la storia di Ciaula scopre la luna di Luigi Pirandello.
Ciaula è un povero minatore che lavora tutto il giorno sotto terra ritenuto incapace di provare sentimenti umani. Una notte, all'uscita della galleria della cava di zolfo, Ciaula fu abbagliato dalla bellezza della luna tanto da rimanerne estasiato e piangere per l'emozione.