14:00-14:15
Saluti Istituzionali:
14:30-15:00
Aniello Buonocore
Il tema “dati e Previsioni”: una risorsa da valorizzare nell’educazione in Matematica
In relazione al tema “dati e Previsioni”, la situazione nelle scuole italiane presenta luci e ombre.
Da un lato, le Indicazioni Nazionali sottolineano la necessità di introdurre già dalla scuola primaria concetti relativi alla raccolta, organizzazione e interpretazione dei dati, nonché primi elementi di probabilità. Dall’altro, nella pratica, la trattazione di questi argomenti risulta spesso limitata e frammentaria, sia per la scarsità di tempo dedicato sia per la mancanza di una formazione specifica degli insegnanti in questo ambito.
Le maggiori criticità sono principalmente legate alla difficoltà di superare una visione essenzialmente contenutistica e algoritmica della disciplina in favore di un approccio educativo che possa favorire la costruzione di concetti probabilistici attraverso attività efficaci, discussioni e percorsi laboratoriali in maniera da rendere gli studenti protagonisti attivi dell’apprendimento.
In questo contributo, si ipotizza allora che per il raggiungimento delle competenze richieste alla fine dei percorsi di studio occorra individuare attività e problemi adeguati al livello corrente della classe che: catturino l’attenzione collettiva, rafforzino in maniera automatica il parlato e lo scritto, favoriscano la comunicazione tra gli studenti, promuovano la necessarietà di argomentare il proprio pensiero e che, soprattutto, rendano evidente il senso all’apprendimento che via via lo studente è chiamato ad acquisire.
Inoltre, si forniscono suggerimenti per l’individuazione di problemi e di attività nonché una rassegna di alcune convinzioni erronee che gli insegnanti dovrebbero conoscere per tentare di mitigare - con la loro azione educativa - gli effetti negativi che esse potrebbero avere sulla quotidianità dei cittadini.
15:00-15:30
Luigia Caputo
Percorsi di didattica della probabilità nella scuola secondaria di I grado attraverso la Design-Based Research
Diversi studi sottolineano l’importanza di un’introduzione precoce dell’insegnamento della probabilità nel percorso scolastico, accompagnata da una coerente continuità curricolare. In particolare, la pratica di situazioni probabilistiche consente di valorizzare, oltre agli aspetti concettuali e algoritmici, anche altre dimensioni fondamentali dell’apprendimento: quella strategica, sviluppata attraverso l’affrontare problemi autentici in contesti a-didattici; quella comunicativa, che implica la capacità di argomentare le proprie posizioni e di confrontarsi criticamente con quelle altrui; e quella semiotica, relativa all’uso e alla trasformazione delle rappresentazioni nei diversi registri, attraverso processi di trattamento e conversione.
Qui si presenta un percorso di ricerca-azione finalizzato alla progettazione, implementazione e analisi di pratiche didattiche per l’insegnamento della probabilità nella scuola secondaria di primo grado, sviluppato secondo l’approccio della Design-Based Research. L’obiettivo dello studio è esplorare come attività centrate su esperienze significative e contesti problematici possano favorire la costruzione di concetti probabilistici fondamentali, promuovendo al contempo il ragionamento degli studenti.
Il percorso si articola in cicli iterativi di progettazione, sperimentazione in classe e revisione, realizzati talvolta anche in collaborazione con il docente di riferimento. Le attività proposte includono situazioni di incertezza, discussioni collettive e momenti di formalizzazione, con particolare attenzione al passaggio dal pensiero intuitivo a forme più strutturate di ragionamento probabilistico.
15:30-16:00
Coffee Break
16:00-16:30
Chiara Pizzarelli
"Caro D’Alembert…”: un percorso laboratoriale sulla probabilità nella scuola secondaria di I grado
Il calcolo delle probabilità costituisce uno degli ambiti della matematica in cui le intuizioni ingenue e le misconcezioni risultano più radicate e persistenti (Fischbein, 1975). Tale criticità è confermata sistematicamente dalle rilevazioni nazionali INVALSI.
Considerata l’importanza di insistere su questa disciplina con esperienze pratiche che rendano tangibili i fenomeni probabilistici (Brian Greer, 2014), il presente contributo illustra una sperimentazione didattica realizzata in classi di una scuola secondaria di I grado. L’obiettivo è introdurre il calcolo delle probabilità, intrecciando la dimensione laboratoriale e il contesto della storia delle matematiche. Le diverse attività prendono l’avvio da dubbi ed errori che sono stati il motore di comprensione di concetti probabilistici anche nella storia della disciplina (l’errore di J.B. Le Rond d’Alembert, il gioco degli astragali, …).
Dopo aver illustrato il percorso didattico, in questa comunicazione si intende:
- analizzare come il contesto della storia della matematica permetta di "depenalizzare" l’errore: lo studente non fallisce, ma ripercorre una tappa necessaria del progresso matematico;
- mostrare come la possibilità di manipolare oggetti in contesti ludici (monete, dadi, astragali, contenitori per estrazione di palline, …) possa favorire la comprensione di concetti, come lo spazio campionario e il passaggio tra l'approccio frequentista e quello classico.
Tramite un’analisi comparativa dei protocolli, si illustrerà l’evoluzione delle intuizioni e dei processi argomentativi, evidenziando come la storia della matematica, il contesto ludico e l’uso di artefatti, possano fungere da mediatori per lo sviluppo del pensiero critico e scardinare progressivamente misconcezioni iniziali.
Bibliografia essenziale
Bolondi, G., Cascella, C., & Giberti, A. F. (2017). Le difficoltà in matematica nelle prove INVALSI: un’analisi dei processi e dei risultati. In "L'insegnamento della matematica e delle scienze integrate", Vol. 40, 2, pp. 115-134.
Fischbein, E. (1975). The Intuitive Sources of Probabilistic Thinking in Children. Dordrecht: D. Reidel Publishing Company.
Furinghetti, F. (2007). Insegnare matematica in una prospettiva storica. L'Insegnamento della Matematica e delle Scienze Integrate, 30, pp. 323-346.
Greer, B. (2014). Understanding probability: A psychological perspective. In Chernoff, E. J., & Sriraman, B. (Eds.), Probabilistic Thinking: Presenting Plural Perspectives (pp. 11-26). Springer, Dordrecht.
Radford, L. (1997). On Psychology, Epistemology and the History of Mathematics: Notes on the Didactical Transposition of History. In "For the Learning of Mathematics", 17(1), pp. 26-33.
16:30-17:00
Peppino Antonio Francesco Sapia
Dadi e fagioli: percorsi verticali per lo sviluppo del pensiero probabilistico e statistico tra scuola primaria e secondaria.
L’intervento presenta e discute due esempi di attività didattiche, rispettivamente per la scuola primaria e per la scuola secondaria, accomunate dall’obiettivo di promuovere nelle alunne e negli alunni una prima forma di alfabetizzazione probabilistica e statistica fondata su esperienze concrete e laboratoriali. Nel primo caso, rivolto alla scuola primaria, vengono proposte attività ludiche basate sull’uso dei dadi per introdurre in modo intuitivo i concetti di evento, probabilità e frequenza, favorendo la costruzione di significati attraverso il gioco, la raccolta di dati e la loro rappresentazione. Nel secondo caso, destinato alla scuola secondaria, si presenta un’attività centrata sulla misura del peso di un ampio campione di oggetti (ad esempio fagioli) mediante una semplice bilancia da cucina. L’esperienza consente di avviare gli studenti e le studentesse alla nozione di distribuzione statistica, variabilità delle misure e interpretazione dei dati sperimentali, in un contesto che richiama pratiche autentiche della misura in ambito scientifico.
Il filo conduttore dell’intervento è rappresentato dalla costruzione progressiva di una sensibilità verso la natura statistica dei fenomeni e verso l’importanza della rappresentazione e interpretazione dei dati. Le attività proposte mirano a sviluppare abilità di base quali la raccolta, l’organizzazione e la lettura di dati, ponendo le basi per una comprensione più consapevole del ruolo della probabilità e della statistica nella formazione scientifica e nella cittadinanza. Particolare attenzione sarà dedicata alle implicazioni didattiche in termini di continuità verticale, uso di contesti significativi e integrazione tra approccio sperimentale e modellizzazione elementare.
17:00-17:15
Mini Break
17:15-18:00
Tavola Rotonda