Airone dell’alba
Airone dell’alba, grigio di sangue rappreso
vola senza rumore sul territorio indifeso
sopra le case dei miseri che aspettano la guerra
sopra la terra e il frumento i fiori di prato e di serra
vola radendo la terra che fuma e si copre di nebbia
vola il tuo mesto volo sfiora chi attende in gabbia
i prigionieri e i fuggiaschi sopra le fosse dei laghi.
Vola, tu.
Motivazione
In Fiumi, nefrite, vortici, Fabio Pusterla costruisce una poesia attraversata da forze naturali e interiori. Il titolo racchiude i nuclei dell’opera: il fluire dei fiumi, il dolore della “nefrite” e il disorientamento dei vortici.
La raccolta è un viaggio in un paesaggio inquieto, dove natura e interiorità si rispecchiano: i fiumi diventano tempo e memoria, i vortici smarrimento, il dolore si fa corpo.
Il poeta riesce ad unire dimensione personale e sguardo civile: dietro le immagini si intravedono fratture del presente, paure collettive, tracce di violenza o disgregazione. Tuttavia, non manca una forma di resistenza: nella precisione della parola poetica si avverte il tentativo di dare senso, di non cedere al caos.
Lo stile è limpido ma teso, fatto di immagini concrete che aprono a significati più profondi.
Nasce a Mendrisio (Svizzera) (1957) vive tra Lugano e la Valsolda, e insegna letteratura italiana presso l’Università della Svizzera Italiana. Collabora a giornali e riviste in Italia, in Svizzera e in Francia, e dirige con Massimo Gezzi la collana poetica Le Ali, dell’editore milanese Marcos y Marcos. Per alcuni anni ha insegnato Letteratura moderna e contemporanea presso l’Università di Ginevra e di Pavia.
Per alcuni anni ha insegnato Letteratura Moderna e Contemporanea presso l’Università di Ginevra e di Pavia. Attivo anche come saggista e traduttore (soprattutto dell’opera di Philippe Jaccottet). È autore di dieci principali raccolte poetiche parzialmente riassunte nelle antologie Le terre emerse. Poesie 1985-2008, Einaudi, 2009 e Da qualche parte nello spazio, Le lettere, 2022.
Su di lui è stato realizzato da Francesco Ferri il film documentario Libellula gentile, il lavoro del poeta.