L’ opera di Mor Talla Seck affronta una tematica sociale attuale, ma che riproduce le dinamiche della tratta degli schiavi già subite in passato dal continente africano. L’opera è stata pensata dall’artista con lo scopo di sensibilizzare i paesi che si trovano ad accogliere i profughi. Le vittime della tratta e i paesi ospitanti si trovano entrambi a subire le dinamiche politiche e le conseguenze sociali implicate in questo fenomeno.
Molto spesso le informazioni sugli sbarchi, i decessi e le sofferenze dei profughi vengono trasmesse in modo freddo e distorto. A causa della cattiva informazione fornita dai media, nel paese ospite aumentano malcontento e pregiudizio. L’opera d’arte al centro della mostra rende visibile un problema utilizzando il linguaggio dell’arte. Se i media parlano del fenomeno disumanizzandolo, l’arte riporta l’essere umano al centro dell’attenzione.
Cartapeste, disegni, installazioni realizzate dallo scultore e pittore senegalese con materiale di recupero; dipinti che raccontano la speranza e il dolore, il desiderio di futuro e la volontà di sopravvivenza. Tra i lavori che parlano di migrazione, anche Pensieri sospesi fra cielo terra e mare, grande progetto che conta oltre trecento statue realizzate in collaborazione col Centro per disabili Noi come Voi. Appuntamento alle 18 per la Vernice al Caffè artistico e letterario di Via Monsignor Pogliani.