Variante del PTUA (programma tutela uso acque): a maggio 2025 alcuni Comuni del Parco hanno inviato un parere a RL nell'ambito del procedimento di VAS
Segue il parere di Parabiago
Con riferimento alla Vs. nota prot. n. 10098/2025 del 17/04/2025, ns. prot. n. 12210 del 18/04/2025 circa il procedimento di VAS dell’aggiornamento del programma tutela uso acque (PTUA) di Regione Lombardia, richiamate:
- le precedenti note sul tema inviate dai Comuni del Parco dei Mulini (Legnano, Nerviano, Canegrate, Nerviano e Parabiago), in particolare le precedenti note del Comune di Parabiago del 15/03/2023 prot. n. 7469 sulla variante del PTUA, e del Parco dei Mulini del 09/07/2024 prot. n. 20910 ad oggetto “Opere di laminazione di piene del fiume Olona e del torrente Bozzente. Richieste Parco Mulini.”;
- il Piano strategico di sottobacino Olona, Bozzente Lura, Lambro meridionale approvato dalla Giunta Regionale;
verificata la documentazione messa a disposizione, rileviamo quanto segue, in particolare con riferimento ai corpi idrici naturali superficiali del nostro territorio (Olona e Bozzente).
Le mutate condizioni ambientali dovute ai cambiamenti climatici hanno amplificato la sistematica incapacità dei nostri corpi idrici di mantenere i processi naturali di autodepurazione e di supportare comunità di animali e vegetali ampie e ben diversificate pur in un quadro ambientale molto migliorato rispetto al XX secolo che ha permesso il ripopolamento ittico del fiume e di realizzare zone umide alimentate dalle acque del fiume Olona di notevole interesse faunistico.
I cambiamenti climatici hanno anche amplificato eventi di pioggia estremi con piogge anche molto localizzate in presenza di portate di magra del fiume. Da ciò consegue lo scarico in alveo di reflui non depurati tramite i troppo pieni delle fognature e i by pass dei depuratori nonché l'immissione di rifiuti e di sedimenti in alveo e quindi nelle zone golenali e, attraverso il reticolo idrico di irrigazione nei campi agricoli e nelle zone umide.
Pur riconoscendo che i Gestori dei servizi stanno adottando misure strutturali per far fronte al problema, quello sopra descritto pare una vera e propria esternalità dei costi connessi col servizio idrico integrato che ricadono e ricadranno sulla collettività (agricoltori, comuni, parchi, gestori dei reticoli idrici) nel breve termine e sinché gli interventi strutturali non verranno completati.
La tempistica di raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale "buono", che il Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po approvato nel 2021 da AIPO ha fissato per molti corpi idrici ad un drammatico e indefinito "oltre il 2027" viene confermato nel PTUA per i parametri chimici. Pure prendendo atto che le caratteristiche intrinseche degli ecosistemi fluviali richiedono di considerarne debitamente le tempistiche necessarie al miglioramento della qualità delle acque, pare necessario e urgente definire azioni specifiche e tempistiche precise per ottenere l’obiettivo di qualità prima possibile. Il completamento delle attività conoscitive di dettaglio a scala di singolo corpo idrico risulta pertanto urgente per definire le misure di risanamento più efficaci.
Nel caso del fiume Olona abbiamo concordato uno specifico progetto di monitoraggio, denominato OL1- QUALITÀ DELL'ACQUA OLONA Studio lungo l'asta dell'Olona per verificare la distribuzione dei carichi inquinanti" nel Piano strategico di sottobacino Olona, Bozzente Lura ecc. che si allega per pronta consultazione.
Chiediamo pertanto di considerare quanto sopra indicato e di conseguenza attuare quanto segue:
1. fissare specifiche tempistiche per sviluppare tutti i monitoraggi e le attività conoscitive necessarie;
2. Fissare tempistiche strette per la validazione e pubblicazione dei singoli dati acquisiti con le campagne di monitoraggio;
3. Pubblicare successivamente, ma in tempi brevi i report annuali;
4. fissare specifiche tempistiche per il successivo risanamento dei corsi d'acqua con obiettivo ora indefinito a "dopo il 2027";
5. avviare nei tempi tecnici strettamente necessari il progetto OL1 del PSS Olona, Bozzente Lura ecc. col supporto di ARPA e degli altri attori territoriali interessati ampliandolo anche al Torrente Bozzente e altri tributari;
6. analizzare le esternalità economiche del servizio idrico integrato e ipotizzare soluzioni anche di breve termine quali l'asporto di rifiuti e sedimenti a carico dei servizi idrici in attesa che vengano adottate misure più definitive tramite opere infrastrutturali.
Inoltre, poniamo l’attenzione al tema della manutenzione del reticolo idrico e delle aree di laminazione (nel Parco dei Mulini ce ne sono due). Ribadiamo la necessità della programmazione pluriennale della manutenzione a scala di sottobacino, multifunzionale, condivisa col territorio, da realizzare a cura dei soggetti più vicini al territorio che garantiscano comunque una capacità di intervento su ampia scala.
In tal senso per stanziare le risorse necessarie per la manutenzione multifunzionale del reticolo e delle aree di laminazione si chiede di giungere ad una soluzione strutturale per garantire la continuità e l’adeguatezza della copertura delle spese di manutenzione attraverso tutte le ipotesi possibili ad esempio:
- utilizzo dell’art. 90 bis della L.R. 31/08;
- un’entrata fissa da porre a carico di chi ha dei vantaggi dalla realizzazione delle opere di laminazione;
- norma regionale che preveda di destinare gli introiti dei canoni di polizia idraulica alle spese per la manutenzione ordinaria del reticolo idrico lombardo e delle vasche di laminazione;
- tariffa del servizio idrico integrato a copertura delle spese di asporto dei rifiuti e dei sedimenti provenienti dai troppo pieno delle fognature e dai by pass dei depuratori che si riversano nelle aree di laminazione nel reticolo irriguo e nelle aree irrigate.
Variante del PTUA (programma tutela uso acque): ad aprile 2023 alcuni Comuni del Parco hanno inviato un parere a RL nell'ambito del procedimento di VAS
Segue il parere di Parabiago
Con riferimento alla Vs. nota prot. n. 4503/2023 circa la verifica di assoggettabilità alla VAS dell’aggiornamento del programma tutela uso acque (PTUA) di Regione Lombardia, rileviamo quanto segue in particolare con riferimento ai corpi idrici naturali del nostro territorio (Olona e Bozzente).
Le mutate condizioni ambientali dovute ai cambiamenti climatici hanno amplificato la sistematica incapacità dei nostri corpi idrici di mantenere i processi naturali di autodepurazione e di supportare comunità di animali e vegetali ampie e ben diversificate pur in un quadro ambientale molto migliorato rispetto al XX secolo che ha permesso il ripopolamento ittico del fiume e di realizzare zone umide alimentate dalle acque del fiume Olona di notevole interesse faunistico.
I cambiamenti climatici hanno anche amplificato eventi di pioggia estremi con piogge anche molto localizzate in presenza di portate di magra del fiume. Da ciò consegue lo scarico in alveo di reflui non depurati tramite i troppo pieni delle fognature e i by pass dei depuratori nonché l'immissione di rifiuti e di sedimenti in alveo e quindi nelle zone golenali e, attraverso il reticolo idrico di irrigazione nei campi e nelle zone umide.
Questa pare una vera e propria esternalità dei costi connessi col servizio idrico integrato che ricadono sulla collettività (agricoltori, comuni, parchi, gestori dei reticoli idrici).
La tempistica di raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale "buono", che il Piano PdGPo approvato nel 2021 da Aipo ha fissato per molti corpi idrici ad un drammatico e indefinito "oltre il 2027" viene confermato nel PTUA, "posto che le caratteristiche intrinseche di tali ecosistemi ... richiedono di considerarne debitamente le tempistiche necessarie al miglioramento della qualità delle acque".
Tuttavia, la documentazione di esclusione della VAS sottolinea a riguardo che è necessaria "un'attività conoscitiva di maggior dettaglio a scala di singolo corpo idrico, volta da ... a definire le misure di risanamento più efficaci...".
Il PTUA fa riferimento a dati obsoleti di alcuni anni. Pur comprendendo la necessità di tempo per la validazione e la pubblicazione dei nuovi dati, si rileva la necessità di ottenere e considerare anche dati più aggiornati.
Nel caso del fiume Olona abbiamo concordato uno specifico progetto di monitoraggio, denominato OL1- QUALITÀ DELL'ACQUA OLONA Studio lungo l'asta dell'Olona per verificare la distribuzione dei carichi inquinanti" nel Piano strategico di sottobacino Olona, Bozzente Lura ecc. (di recente approvato dalla Giunta Regionale) che si allega per pronta consultazione (link).
Chiediamo pertanto di considerare quanto sopra indicato e di conseguenza attuare quanto segue:
1. fissare specifiche tempistiche per sviluppare tutti i monitoraggi e le attività conoscitive necessarie;
2. Fissare tempistiche strette per la validazione e pubblicazione dei singoli dati acquisiti con le campagne di monitoraggio;
3. Pubblicare successivamente ma in tempi brevi i report annuali;
4. fissare specifiche tempistiche per il successivo risanamento dei corsi d'acqua con obiettivo ora indefinito a "dopo il 2027";
5. avviare nei tempi tecnici strettamente necessari il progetto OL1 del PSS Olona, Bozzente Lura ecc. col supporto di ARPA e degli altri attori territoriali interessati;
6. analizzare le esternalità economiche del servizio idrico e ipotizzare soluzioni anche di breve termine quali l'asporto di rifiuti e sedimenti a carico dei servizi idrici in attesa che vengano adottate misure più definitive tramite opere infrastrutturali.