Noceto, 24 gennaio 2025
Dopo le indicazioni per “aggiornare” i contenuti dell’educazione civica, in cui l’ottica viene ribaltata a favore dell’individuo e a discapito della collettività e del bene comune (si legga l’emozionante lettera aperta di un docente del liceo Tasso di Roma https://www.articolo21.org/2024/12/lettera-dalla-trincea-al-ministro-dellistruzione/), ora il ministro Valditara insiste a proporne altre per i curricoli della scuola italiana.
Tra le tante proposte, grande peso dovrebbe assumere, a suo parere, la centralità della storia d’Italia e dell’Occidente, per cui dovremmo dimenticare che il nostro passato non può prescindere da quello di altre civiltà che, nei secoli, si sono insediate sul nostro territorio, creando arte e cultura vive ancora oggi.
Sarebbe poi utile ricordare al Ministro, a proposito dell’introduzione della lettura della Bibbia, che la scuola affronta già il tema delle religioni, intese come radici culturali di molte società del mondo.
Per tornare all’educazione civica, infine, varrebbe forse la pena che il Ministro invitasse la scuola a coltivare il pensiero critico, affinché le studentesse e gli studenti abbiano gli strumenti per costruire la loro libertà di cittadine e cittadini consapevoli, libertà che si realizza attraverso il bilanciamento tra i diritti e i doveri di ciascuno, il senso di responsabilità, la condivisione e il rispetto.
Non proprio ciò che si potrebbe definire, dunque, quella che si prospetta all’orizzonte, una scuola proiettata verso il futuro...
Per il Gruppo consigliare, Stefania Stefanini