Scrittrice, traduttrice, podcaster
Orhan Pamuk
Il mio percorso di scrittura
Cosa mi ha spinta a scrivere
I sentimenti che hanno guidato le mie dita sulla tastiera sono stati una combinazione di passione, curiosità e determinazione.
La passione per le storie mi ha spinta a dare vita a personaggi e mondi interiori; la curiosità mi ha condotta a esplorare temi complessi, a interrogare la realtà e a spingere i confini dell’immaginazione. La determinazione mi ha sostenuta nei momenti di difficoltà, ricordandomi che scrivere non è soltanto un atto creativo, ma anche un esercizio di costanza e di fede nelle proprie visioni.
Fin da bambina ho trovato nei libri un rifugio e una fonte inesauribile di ispirazione.
Leggere mi faceva sentire compresa, accompagnata, e presto ho desiderato poter offrire agli altri la stessa emozione: quella di riconoscersi in una storia, di trovare conforto in una parola.
Così, la scrittura è diventata il mio linguaggio più autentico — un modo per connettermi con gli altri, per condividere sguardi sul mondo che possano toccare tanto il cuore quanto la mente.
Il mio primo romanzo, Il Giardino dei Gelsomini, è nato dal bisogno profondo di esplorare e comprendere le sfumature dell’animo umano.
Volevo dare voce a quelle emozioni che spesso restano in silenzio, a pensieri che non trovano spazio nella quotidianità. Scrivere quella storia è stato come guardarmi dentro: un percorso catartico, fatto di vulnerabilità e rivelazioni. Ogni personaggio, ogni dialogo, ogni frammento narrativo custodisce una verità emotiva, un riflesso delle lotte, delle paure e delle gioie che tutti attraversiamo.
Scrivere, per me, non significa solo creare mondi immaginari: è un modo per indagare la vita reale, per capire e, a volte, per guarire.
Da questa stessa esigenza è nato anche Il potere nascosto delle donne. Da crisalidi a farfalle, un saggio storico e sociale che va oltre l’analisi dei movimenti femministi.
È un viaggio che intreccia riflessione e vissuto personale, perché credo che ogni conquista collettiva inizi da un cambiamento interiore.
Ho sentito il bisogno di raccontare la forza silenziosa e trasformativa delle donne, di indagare la loro evoluzione nella società e nel pensiero, ma anche di restituire dignità a storie spesso dimenticate o trascurate. Questo libro nasce dal desiderio di offrire uno spunto di riflessione, più che una lezione: un invito a guardare con occhi nuovi la libertà, la parità, la consapevolezza di sé.
Perché la scrittura, quando nasce da un’esperienza autentica, può diventare uno strumento di crescita — personale e collettiva.