Il Coro Ali Ali è nato nell’autunno del 2021 grazie alla collaborazione tra le Associazioni A.L.I.Ce e Parkinson Valle d’Aosta e Tamtando-APS e si è esibito in molte occasioni facendo sempre emozionare e divertire il pubblico. Nel 2014 in particolare si è esibito a Sky Way (Monte Bianco) nell’ambito del DonoDay e all’interno del festival inclusivo “Present!”
Un’ora di attività corale per stare bene insieme, lavorando sulla voce e sulla respirazione, sul ritmo e sul gesto, imparare ad ascoltare gli altri e provare la gioia di esibirsi davanti a un pubblico.
Emozione è la parola chiave di questo gruppo in continua crescita, formato da malati, caregiver e amici.
Il gruppo attualmente è composto da una sessantina di elementi.
Il repertorio del coro spazia da brani degli anni 50 (20 km al giorno di Arigliano è un nostro cavallo di battaglia) a Zucchero (Diamante) senza dimenticare De André e Bennato.
Info : 328 058 2424
info@tamtando.com
Doolia (Giulia Sarpero) è un progetto dark pop nato a Genova. Accompagnati da atmosfere elettroniche a tratti spiazzanti e a tratti crepuscolari, i suoi brani sono caratterizzati da testi sinceri ed emotivamente espliciti che descrivono le fragilità umane in un mondo sonoro sintetico.
Si tratta di un progetto one handed played, Doolia è infatti una cantante e autrice nata senza un tratto di avambraccio (agenesia all’avambraccio). A maggio 2024 esce il suo primo singolo Guernica che anticipa il suo EP via Dischi Bastardi. Guernica è un brano che attraverso metafore e atmosfere intime descrive la convivenza con le proprie diversità, in un percorso dove le proprie paure e fragilità vengono analizzate, rielaborate e celebrate.
A settembre pubblica Silent Disco, una dedica alla
solitudine più silenziosa, quella che compare anche in una pista da ballo piena di persone. A dicembre esce Case grandi, un brano per cercare la forza di cambiare. Ad aprile 2025 il singolo Dopodomani è un viaggio che attraversa anni di smarrimento, approdando a nuove consapevolezze nate dal confronto con il proprio disagio.
a cura dell'associazione CIP, cinema inclusione partecipazione
Un nome può avere diversi significati: in questo caso R.E.S.T.O. è un acronimo (Résilient Eco-camp Solidaire Toubkal Ouirgane), ci parla di un luogo di resilienza e solidarietà.
In italiano, però, “resto” è una voce del verbo “restare” , che significa la scelta di non abbandonare il proprio villaggio e la propria terra, non lasciare le montagne per trasferirsi nella più comoda città, scommettere sull’avvenire delle “terre alte” dove la vita è più semplice, autentica, libera.
Come hanno fatto Fatima, Ahmed e Said, anche dopo che la furia del terremoto aveva distrutto la loro casa e il loro futuro. “RESTO” racconta un anno del progetto di CIP, iniziato con la ricostruzione di un rifugio distrutto dal sisma del settembre 2023 e concluso a ottobre '24 con tre viaggi solidali e inclusivi con base al "nostro" rifugio R.E.S.T.O. (Résilient Eco-camp Solidaire Toubkal Ouirgane) e trekking tra le valli dell’Alto Atlante, il Parco e la vetta del monte Toubkal (4.167m).
In mezzo c’è la solidarietà espressa da tante persone, dalle Alpi all’Atlante, la condivisione di esperienze e il confronto tra culture e fragilità diverse, giocato sul tema dell'amicizia e della fratellanza.
Un weekend in montagna diventa l’occasione di incontro, relazione e confronto tra un uomo non vedente e un gruppo di giovani con disabilità.
Per noi “supereroi”... ”è molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”
Regia: Diego Cossotto, Marco Ramotti, Luca Storero
regia di Alice De André, corso di teatro della Fondazione Un Futuro per l'Asperger Onlus di Milano
Prima una serie di discussioni e interventi in classe, con i ragazzi asperger, sul tema del “viaggio dell’eroe”. In questo particolare laboratorio ci si è dovuti interrogare su cosa fosse un eroe e su quando si fossero mai sentiti eroi nella loro vita. La maggior parte dei ragazzi associava l’eroe esclusivamente ad un essere con superpoteri straordinari. Alla domanda “e tu? Tu quando ti sei sentito un eroe?”, sono rimasti sbigottiti e straniti. Non davano evidenza a un fatto: non aver mai pensato ai piccoli atti eroici che ognuno di loro compie ogni giorno quasi, come se fosse impossibile essere eroici senza un’armatura speciale, una maschera o un mantello.
Questi ragazzi sono abituati a vivere in un mondo che li ha relegati a diversi, non si sono mai sentiti di ispirazione per qualcun altro.
Per questi motivi Alice De Andrè ha sentito la necessità di proporre uno spunto diverso rispetto ad un più autentico significato di eroe: forse ciò che rende davvero eroici i loro personaggi preferiti sono semplici azioni che prescindono dall’uso dei superpoteri e che, anzi, derivano dal loro essere squisitamente umani.
Alla fine chi è un eroe?
Una persona che semplicemente è capace di guardarsi dentro senza paura, di liberarsi dal giudizio e di accogliere le unicità di ciascuno.
Loro sono già eroi, hanno solo bisogno di confermarlo
Nata nel 2006, l'associazione CLGEnsemble è la testimonianza di un continuo e progressivo percorso sonoro-musicale, iniziato negli anni Novanta, a partire dalle spontanee produzioni degli ospiti del CAD (Centro di Attività Diurne) della Cooperativa sociale In/Contro. Il Cad, presso cui ha sede l’associazione, ospita persone con deficit intellettivo di livello medio-grave e pazienti provenienti dal Dipartimento di Salute Mentale del Comune di Torino
La realizzazione di progetti e ricerche nell’ambito musicale è sempre caratterizzato dalla sperimentazione di forme di relazione che favoriscono la compiuta espressione di ciascuna individualità rispetto al contesto, secondo una continua dialettica tra struttura-azione e improvvisazione. Le attività associative (didattiche, di laboratorio e performative) sono aperte all’esterno e vedono di volta in volta anche la partecipazione di artisti, scuole, educatori e professionisti di diversi settori.
Dal 2008 in avanti il progetto Vocabolari , ideato e tenuto da Dario Bruna, entra a far parte delle attività del CAD. La disabilità degli ospiti e la volontà di espressione performativa all'interno del contesto riabilitativo e terapeutico ha definito nel tempo un vocabolario tra musica e pittura, che li ha condotti a partecipare alle edizioni 2013, 2017,2018 del Torino Jazz Festival, delle edizioni 2017,2018 del Flower Festival di Torino e ad altre numerose attività performative, con artisti internazionali quali Han Bennink, Christie Doran, Mauro Ottolini, Willie Mertz presso la sua fondazione, Walter Wierbos, Roberto Cecchetto, Ramon Moro e l'attore Giuseppe Cederna.
"L’ombra del 3" è un dispositivo radiofonico realizzato dalla collaborazione tra Associazione "Il Riccio" di Torino che si occupa di sostenere e accompagnare minori e adulti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico nella realizzazione di un individuale e dignitoso progetto di vita e l’Ass. RadioOhm.
Ognuno ha le sue passioni e ognuno trova piacere nel raccontare ciò che più gli sta caro.
Partendo da questo principio, "l’Ombra del 3" apre i microfoni a tutte queste voci attraverso rubriche tematiche costruite intorno alle passioni di chi partecipa al dispositivo.
Un contenitore audio in cui si racconta di musica, di film, di anime e manga, di libri e di comicità.
Un momento per raccontarsi, un momento per stare insieme e condividere le proprie passioni.
http://riascolta.radioohm.it/trasmissione/ombra-del-tre