Il meteo ci perseguita, ormai è una certezza, la Domenica mattina non vuole farci pedalare ma dormire! Beh in fondo perché no?
Conseguenza: organizziamo l’uscita per il sabato pomeriggio. L’idea è di non strafare con le salite dopo le Gardelline della settimana prima e di venire incontro a chi proviene da Crespellano, cercando un percorso che possa partire ed arrivare da lì. Il risultato sarà che le prove percorso le faremo, ma nessuno di Crespellano parteciperà! Purtroppo sia Mauro che Mattia hanno impegni.
Sull’altro fronte abbiamo Matteo, il nostro giocatore di rugby, che guarderà la partita Francia Italia, ahimè aggiungerei, data la sconfitta che subiremo nuovamente. E fra altri impegni degli altri bikers alla fine a partire saremo in 2, da Bazzano.
Questa volta l’appuntamento è davanti alle scuole elementari, 14:30, il tempo di avvisare del mio possibile ritardo, fra su e giù per le scale una volta per la borraccia, l’altra volta per le chiavi… partenza dal garage e dopo 20 metri ritorno al garage dopo essermi accorto della troppa aria sulla fronte, nuovamente il casco dimenticato, ma la testa c’è!
Finalmente alle 14:45 partiamo, il tempo è grigio ed umido, circa 10 gradi, direzione via Sirena e via Abitazione passando dalla passerella sul Samoggia, con un’acqua cristallina, ma nessun airone in vista. Arriviamo al bivio con la provinciale verso Monteveglio e giriamo a sinistra per raggiungere lo sterrato vicino allo spazio di Muzzano, motivo di discussione per il suo futuro fra comune e varie associazioni. Da fuori non si capisce quanto sia grande e cosa contenga, lo si capisce meglio da Google Satellite.
Arrivati su San Savino non ci rimane che prendere la direzione di Oliveto, sul crinale parallelo a via Puglia, sono particolari le 2 curve a 90 gradi ed il muro che affrontiamo prima del bivio per Oliveto e via Puglie. Arrivati in Via Puglie decidiamo di scendere qualche centinaia di metri per raggiungere via Balcone. Questa via permette di passare sopra Oliveto, su un crinale che guarda verso Pradalbino ed il suo cipresso che domina buona parte della nostra valle, e per di più è uno sterrato. Oliveto è nota per il suo funerale della Saracca, che segna l'inizio della Quaresima, una festa che ancora mi manca, prima o poi spero di andarci!
Al cimitero di Oliveto continuiamo a salire su via Ca’ Foscolo, che come sempre ci propone 2 piccoli e notevoli strappi, ma ormai lo sappiamo, e lo dice anche il nostro hastag: #PerScendereDeviPrimaSalire, proseguiamo ed inizia nuovamente uno sterrato, nemmeno troppo fangoso. Passiamo oltre il bivio per il calanco di Montemaggiore che oggi sicuramente non sarebbe praticabile agevolmente ed arriviamo alla panchina che domina la Valle del Samoggia verso Zappolino. Il tempo è sempre umido, le goccioline sono ovunque: su di noi, sulla bici, e dalla panchina l’unica vista che abbiamo è la nebbia, ma ne vale la pena, la natura ha sempre il suo fascino.
La temperatura arriva a 6 gradi, non siamo particolarmente alti, ma con questa umidità è facile vedere calare i gradi. Adesso inizia la discesa, corta ma bella e asfaltata, per portaci nuovamente in salita verso San Lorenzo in Collina, davanti alla famosa Trattoria Gilberto. Non conosco il percorso di oggi, è Nicola che guida, e ci porta verso San Martino in Casola, anche qui siamo in discesa.
L’avventura comincia adesso, la traccia disegnata è per la prossima strada a sinistra, ma la strada precedente indica un percorso ciclabile, lo stop s’impone per esaminare la mappa e capire quale percorso nuovo affrontare.
L’ago della bilancia lo farà una coppia, padre e figlia con un cane, che si fermano a parlare con noi per un complimento fatto alla Canyon Lux di Nicola, chiaramente mi dimostro offeso per la mia Scott Scale! Parliamo un po’, scopriamo così che la figlia conosce Paolo Malini e pratica BDC, ma apprezza molto le MTB. Il padre ci dice allora che la strada appena passata porta verso Pradalbino ed il campo da golf di Crespellano. Dopo i saluti non ci rimane che scegliere, e siccome il percorso più avanti era già disegnato… optiamo per il percorso tutto da scoprire.
Torniamo così indietro e ci infiliamo in questa strada dove è indicato il percorso anche per noi in bici, l’asfalto man mano diventa sterrato ed arriviamo in fondo, su una proprietà privata. A sinistra però il sentiero scende lungo il campo e così ci lanciamo, il sentiero ci porta verso destra e ci troviamo ad un bivio, in un sottobosco bellissimo, con il fogliame a terra che segna le 2 strade: scendere o salire? Nulla di certo se non che scendendo probabilmente raggiungiamo via Pradalbino, salendo dovremmo raggiungere il campo da golf. Il tempo di un selfie e saliamo verso il campo da golf.
Il percorso sul fogliame è molto suggestivo e dopo avere seguito i confini di un campo arriviamo ad una barriera che passiamo, strano che non sia indicato nulla in partenza, sembra essere una proprietà privata. Salendo ancora su un crinale, molto bello, peccato ancora per il tempo, raggiungiamo il campo da golf che attraversiamo nella sua metà, mai avrei immaginato che fosse così grande, ma effettivamente è un 18 buche.
Una volta in fondo rinunciamo ad affrontare la bazzanese e risaliamo il campo da golf prima, ed il crinale dopo, ma non senza la pausa barretta! Finito questo bel percorso raggiungiamo via Pradalbino e si avvicina la conclusione del percorso, optiamo per passare sotto Crespellano e Bazzano. A fermarci? Il passaggio a livello in attesa del famoso “trenino”.
Il percorso procede tranquillamente verso la conclusione, i faretti sono accesi, la parte sotto Crespellano è un po’ più trafficata causa accesso alla nuova bazzanese ed autostrada, ma nulla di preoccupante. Poi passiamo dalla bassa bazzanese, con quel dirizzone di quasi 2 chilometri in falso piano fino ad arrivare alla passerella che arriva dal benzinaio, fine del giro, nuovi chilometri e nuove alternative di percorso. Non rimane che tornare a casa e vedere come sono andate le prove video, siamo in fase di test anche su questo fronte.
Al prossimo racconto!