Eccoci qua, fuori da Valsamoggia, e su un sentiero nobile, molto nobile: la Via degli Dei!
Un nome di tutto rispetto che anticamente collegava Bologna con Firenze. 130 km attraverso i monti che giustificano il suo nome, e noi oggi uno di questi divini monti lo vedremo: il Monte Adone!
L'obiettivo non è ancora la VDD ma capire come si presenta questa prima parte fino a Brento, un piccolo terzo del percorso della prima giornata della VDD.
Partiamo dal parco Talon di Casalecchio sul Reno, meta domenicale dei bolognesi alla ricerca di un po’ di verde. Raggiungiamo molto tranquillamente i laghi del Maglio prima e Palazzo Rossi dopo, con un primo stop da fare per ammirare questo bellissimo borgo attiguo al maestoso palazzo, suggestivo anche il canale che alimenta il mulino. Proseguiamo attraversando il pittoresco ponte di Vizzano, che fortunatamente è percorribile soltanto a piedi e bicicletta.
Continuando arriviamo, salendo, al parcheggio dei Prati di Mugnano, proprio di fronte a Sasso Marconi. Anche questa è una meta domenicale molto gettonata, e si capisce perché proprio quando ci si arriva, con un panorama bellissimo e sentieri ovunque per chi vuole camminare o pedalare!
Procede salendo il nostro cammino attraverso un sentiero molto piacevole, fra le due valli, con vista principalmente verso la zona di Pianoro.
Un po' di asfalto prima di trovare un'altra strada bianca ed arriviamo in zona del Monte Adone, per chi ha la MTB si dovrebbe girare intorno, da sinistra, verso Brento, per chi è a piedi invece è prevista la salita diretta sul Monte. Quindi cosa facciamo noi? La salita diretta naturalmente!
Non fatela! Anzi si se volete farvi qualche risata, ma evitatela se state facendo la VDD, vi spaccherebbe i muscoli, ed ancora vi servono… ma se insistete: tutto a spinta o con bici sulle spalle, sentieri stretti, salite e gradini, gradini e salite, tutto a piedi.
Ma poi la vetta si presenta a noi, e lì, non dico che dimenticherete la fatica appena fatta, ma rimarrete senza fiato!
Non solo per la vista, ma per l'aspetto geologico del monte, veramente particolare e spettacolare.
Rimaniamo lì fino all'arrivo di un gruppo folto in MTB, altri pazzi!
La discesa verso Brento inizia con una sorpresa… non ho più freni anteriori… rumore assordante e puzza, mi toccherà andare molto piano per non rischiare. La discesa sarebbe bella, impegnativa, e capisco chi sale da lì in MTB, magari spingendo ma rimanendo almeno su un sentiero largo.
Arrivati a Brento non ci rimane che pranzare alla "Antica Trattoria Monte Adone", tanto è venerdì, chi mai ci sarà? Tutti! Ma proprio tutti! Aspettiamo così che un tavolo si liberi. Nell'attesa vediamo arrivare il fitto gruppo di prima, ben 14, che rinunciano al pranzo in trattoria per cercare un panino da un'altra parte. Dal loro carico supponiamo che stiano raggiungendo Firenze.
Pranzo del tutto piacevole, ovviamente accompagnato da un vino rosso. E poi si riparte, il tempo è sempre grigio ma resiste, la temperatura è al limite, e ci copriamo con la giacca antivento.
Passiamo sotto il Monte Adone per raggiungere Badolo, nella riserva naturale del Contrafforte Pliocenico. Un bel cartello con i sentieri ci spinge a prendere quello a destra della chiesa, l'altimetria è a nostro favore, con una discesa maggiore sulla parte finale, ma tanto andrò piano. Partiamo, sentiero bellissimo ed agevole fino ad entrare in un bosco ed il sentiero che si restringe e diventa un single track fino a bloccarci in una curva stretta a sinistra in salita a sorpresa e... Piede a terra di nuovo, e nuovamente bici a spinta, questa volta in discesa, ripida, con scalini. L'altimetria è giusta... Ne abbiamo un bel po' da scendere. Ma gli ultimi metri sono percorribili in bici, quanti? 20 metri forse, che fortuna, possiamo fare bella figura arrivando sulla strada pedalando!
Ritroviamo così via Badolo fino a Battedizzo. Siamo sotto il Monte Mario, e sopra una galleria dell'autostrada A1, quella dopo il casello di Sasso Marconi verso Bologna. Il sentiero è molto bello, troverete anche una panchina con vista verso la zona di Mongardino, e sopra, ancora da confermare, forse, il Monte Vignola, oppure il Monte Luminasio, anche lui molto piramidale. Inizia così l'ultima discesa verso Vizzano, peccato per i freni che non mi permettono di gioire del tutto... Una volta in fondo riprendiamo, dal ponte di Vizzano, il percorso al contrario fino a Casalecchio.
Una giornata piacevole malgrado il meteo ed i freni, ed un primo approccio, anche se timido, della VDD, che affronteremo a breve!