Inizio il percorso riprendendo i contenuti studiati lo scorso anno per studiare l'acqua. Ritengo importante far capire l'utilità dei contenuti studiati. Analizziamo, dunque, l'acqua come veri scienziati. Come? Usando i nostri organi di senso. Rispondiamo alla domanda: - L'acqua è un essere vivente? - Adesso abbiamo gli elementi per rispondere alla domanda, basta domandarci: "L'acqua nasce? Cresce? Si nutre? Si riproduce? Muore?
LA MATERIA E I SUOI STATI DI AGGREGAZIONE (SOLIDO, LIQUIDO E AERIFORME)
Da un semplice esperimento
un palloncino gonfiato con aria,
uno palloncino con acqua,
e un altro palloncino con acqua ghiacciata,
conduco i miei alunni a sperimentare le caratteristiche della materia nei vari stati.
Capiremo anche che è l'aumento o l'assenza di calore che cambiano gli stati dell'acqua.
Nota bene: ricorda che il freddo non è una grandezza fisica, ma è assenza della percezione del calore.
Poi parliamo dell'acqua e dei problemi del mondo inerenti a essa ossia dello spreco e dell'inquinamento.
Creeremo uno slogan pubblicitario e diventaremo supereroi dell'acqua...
TECNOLOGIA: MATERIALI, FUNZIONE E FUNZIONAMENTO
Anche qui mi riallaccio a quanto svolto l'anno precedente. Si possono fare diversi giochi per ripassare i materiali e le funzioni.
ARRIVA UN BASTIMENTO CARICO CARICO DI... VETRO!
Gli alunni e le alunne devono dire gli oggetti che conoscono di vetro.
ARRIVA UN BASTIMENTO CARICO CARICO DI... OGGETTI CHE TAGLIANO!
Ascia, coltello, bicchiere di vetro rotto, forbici, ecc.
GIOCO: 1 2 3 INDOVINA CHE COS’È
Chiedere a ogni bambino di disegnare un oggetto un foglio, di piegare il foglio e di inserirlo in un contenitore. A turno invitare un alunno a prendere il foglio, gli altri alunni devono porre delle domande per indovinare che cos’è: è duro? Di che materiale è? A cosa serve?
LABORATORIO MONTA E RIMONTA (clicca accanto per scoprirne di più)
Ci si può spingere oltre chiedendo di osservare il funzionamento di un elettrodomestico e di provare a descriverlo e si può passare alla classificazione di materiali naturali e artificiali partendo dalle loro conoscenze pregresse per renderli protagonisti attivi della costruzione del loro apprendimento.
I VEGETALI: ALBERO PARTI E FUNZIONI
Natura e animali sono due percorsi che affascinano tanto i bambini ma la curiosità deve essere tenuta alta. Se l'affrontiamo senza recarci in giardino e osservare un animale rischieremo di perdere il loro entusiamo quindi direi di dare il via alle esplorazioni in giardino, alle ricerche di animali che non conoscevano, ecc.
Per studiare i vegetali indosseremo i nostri occhiali speciali che ci consentiranno di esplorare la vegetazione della nostra scuola con atteggiamento curioso e attento. Studieremo anche come si nutrono i vegetali (e quindi studieremo la foglia) e come si riproducono (e quindi studieremo i fiori).
Immagino già il loro entusiasmo.
Il mio obiettivo non è solo insegnare i contenuti previsti ma far sì che acquisicano l'atteggiamento dello scienziato che osserva, si pone delle domande, elabora delle ipotesi, compie delle ricerche, ecc.
GLI ANIMALI
Quando si affronta l’argomento degli animali con bambini di 7 anni, è facile pensare subito alle classificazioni. Tutto importante, naturalmente. Ma credo che un percorso sugli animali possa avere anche altri obiettivi, altrettanto importanti. Per esempio, possiamo partire da un’attività semplicissima:
cerca un animale che pensi che non tutti i tuoi compagni conoscano.
Non serve una scheda complicata, una lunga ricerca, serve piuttosto una domanda che li faccia fermare e pensare:
Quale animale posso scegliere?
Conosceranno già questo animale?
Come posso stupire i miei compagni?
Ed è proprio qui che una semplice attività può diventare un’occasione per insegnare loro a cercare qualcosa di originale, a esplorare, fare una ricerca, selezionare un’informazione, condividerla con gli altri, ascoltare ciò che hanno scoperto i compagni. E poi può succedere qualcosa di ancora più interessante. Il bambino che presenta un animale sconosciuto può accendere la curiosità degli altri.
Ma dove vive?
Ma è davvero così?
Cosa mangia?
Perché ha quella forma?
Come fa a sopravvivere?
E da una semplice attività può nascere un’altra domanda, e da quella domanda una nuova ricerca.
Ecco perché, quando progetto un percorso sugli animali, non penso soltanto alle conoscenze disciplinari. Certo, voglio che i bambini sappiano classificare, confrontare, osservare, conoscere le caratteristiche degli animali, comprendere come si nutrono, come si riproducono e come si adattano all’ambiente.
Ma voglio anche che imparino a:
essere curiosi;
esplorare;
cercare informazioni;
fare scelte originali;
condividere ciò che hanno scoperto;
ascoltare le scoperte degli altri;
porsi nuove domande.
Perché imparare scienze non significa soltanto accumulare informazioni. Significa anche imparare a guardare il mondo con curiosità e avere voglia di scoprirlo.
Quanti conoscono il kakapo, il narvalo o il pangolino? Io li conosco grazie ai miei alunni, anche io ho molto da imparare, ecco perchè ho ideato un'attività che ho chiamato:
professori per un giorno!
Sapete, ho molti alunni che sono davvero curiosi e bravissimi a spiegare. Mi piace molto ascoltarli e osservare il loro entusiasmo.