PROVA IN INGRESSO
Inizio il percorso con una verifica dei prerequisiti sugli organi di senso. Verifico se gli alunni e le alunne sanno:
riconoscere l’organo (non il senso) utilizzato per gustare, ascoltare, toccare, vedere e annusare, partendo da immagini;
distinguere animali, cose e piante;
rappresentare il proprio corpo.
Per garantire un clima sereno e al tempo stesso una valutazione autentica, preparo due versioni della prova (compito A e compito B). Queste attività mi permettono di conoscere il livello di partenza di ogni alunno e di individuare gli aspetti su cui soffermarmi e quelli su cui procedere più velocemente.
GLI ORGANI DI SENSO
Proseguo con lo studio degli organi di senso, partendo dalle conoscenze dei miei alunni e delle mie alunne per agganciarmi ad esse. Per esempio invito loro a nominare gli organi di senso (naso, occhi, orecchie, ecc.) e ad esprimere la loro funzione (con il naso si annusa, con gli occhi si vede, ecc.) usando i vocaboli del linguaggio spontaneo. Poi affronto ogni organo in modo analitico (una lezione per ciascuno) e infine in maniera globale (riepilogo e consolidamento). Dedico circa tre mesi agli organi di senso perchè a volte i bambini e le bambine, pur conoscendo i sensi, non ne hanno davvero consapevolezza quindi è necessario sperimentarli, senso dopo senso, affinché imparino a utilizzarli anche negli apprendimenti futuri.
Per mantenere alta l’attenzione preparo materiali concreti e stimolanti:
una scatola tattile (quella in foto è stata realizzata dalla maestra Rosa, una mia ex cara collega dalle mani d'oro),
una benda con occhietti simpatici per le attività di percezione.
per il tatto.
per gusto, udito e olfatto.
Gli alunni scrivono il titolo “Con il mio corpo…” e disegnano il loro corpo. Dal disegno facciamo partire delle linee che collegano ogni organo sensoriale alla sua funzione:
con gli occhi vedo,
con il naso annuso,
con la lingua gusto,
con le orecchie ascolto,
con la pelle tocco.
In un secondo momento scriviamo anche i nomi dei sensi per favorire la conoscenza e l’uso corretto dei termini.
Ogni settimana affronto un senso diverso, seguendo una routine didattica.
Storia di Mattia.
Esperimenti e giochi in classe per stimolare la curiosità.
Attività di sintesi sul quaderno.
Giochi interattivi alla LIM per rinforzare l’apprendimento.
Attività motorie durante educazione fisica legate al senso studiato.
Schede di verifica in itinere, da svolgere in classe o a casa.
VISTA
Durante l'ora di educazione fisica propongo giochi che prevedono l'uso della vista iniziando con giochi di socializzazione, visto che siamo in prima e dobbiamo costruire il gruppo.
Mi chiamo … e mi presento così… Disposti in cerchio ognuno dice la frase completandola con il suo nome ed esegue un movimento (un saluto, un battito di mani, ecc.), tutti devono ripetere la frase da lui/lei detta e ripetere il movimento osservato.
Passa il cerchio. I bambini si dispongono in cerchio in piedi dandosi le mani, l’insegnante chiede a due bambini di staccare un attimo le mani per far entrare il cerchio inserendolo nel braccio di un alunno, poi fa richiudere il cerchio. Devono passare il cerchio di compagno in compagno senza staccarsi le mani. Il gioco finisce quando il cerchio ritorna al punto di partenza.
Lo spaghetto. L’insegnante consegna a ogni coppia di bambini uno spaghetto e loro devono tenerlo insieme usando ognuno un indice, dunque, un bambino lo tiene con l’indice da un lato e l’altro bambino dall’altro lato, per non farlo cadere o rompere devono coordinare i movimenti usando la vista.
Lo specchio. Si gioca a coppie. Un bambino esegue i movimenti e l’altro deve osservarlo e ripeterli. Poi invertono i ruoli.
1,2,3 indovina chi non c’è. Chiedo a un bambino o a una bambina di chiudere gli occhi (potrei usare la simpatica benda con gli occhietti disegnati) per il tempo necessario a comunicare con uno sguardo a un discente di nascondersi in un posto precedentemente pattuito. Il bambino con la benda, al mio "1, 2, 3 indovina chi non c'è", deve togliere la benda per azionare la sua vista da gufetta (come la vista di Amalia la gufetta dei pigiamini) e individuare il compagno che manca, potrebbe essere un ottimo modo per far memorizzare i nomi dei compagni. Si potrebbe rendere il gioco più complicato dando un tempo: appena il compagno toglie la benda, gli altri disposti in cerchio si passano la palla e appena completano il giro scade il tempo a disposizione del compagno per poter indovinare.
Variante 1, 2, 3 indovina cos’è cambiato. Chiedo a un bambino o a una bambina di chiudere gli occhi, il tempo necessario di comunicare con uno sguardo a due discenti scambiarsi di posto. Seguono poi le regole del gioco di prima.
Un altro gioco.
Gioco dei quattro cantoni. Dispongo a terra cinque hula hoop (come nell'immagine) e invito cinque bambini/e a entrare negli hula hoop, un/a alunno/a per ogni hula hoop. Al via i bambini nei cerchi posti negli "angoli" passano di hula hoop in hula hoop girando in senso orario, il bambino al centro osserva gli hula hoop posti negli angoli e appena vede che uno di essi rimane vuoto (perchè il bambino che era dentro lo lascia per dirigersi nell'altro cerchio), lo occupa. Se riesce a occuparlo, prima che venga occupato da un altro bambino disposto in uno dei quattro cantoni, il bambino rimasto senza cerchio esce dal gioco e ne entra un altro che si posiziona al centro.
In classe propongo attività quali:
aguzza la vista, dunque, chiedo agli alunni di trovare le cinque differenze nell'immagine proiettata alla LIM, finito il gioco chiedo ai bambini quale organo / parte del corpo hanno usato per trovare le differenze. In caso di difficoltà, posso guidarli con domande stimolo: -Avete usato il naso? La pelle? Le orecchie? La lingua? Gli occhi?- oppure posso invitarli a ragionare dicendo: -Se avessi bendato i vostri occhietti avreste potuto trovare le cinque differenze?- La risposta dovrebbe essere abbastanza intuitiva e così spiego che il senso degli occhi è la vista, non a caso l'attività si chiama aguzza la vista! Ma cosa scopriamo con la vista, oltre alle differenze? [...] Com'è il sole? Che dimensione ha? Di che colore è? Che forma ha?
io vedo qualcosa di ... (il gioco di Bluey). Il primo turno si fa con i colori (es. io vedo qualcosa di rosso); il secondo con le forme (es. io vedo qualcosa a forma di quadrato); il terzo con le dimensioni (es. io vedo qualcosa di grande). Inizio io e i bambini devono indovinare ma poi, dopo che hanno capito il meccanismo, potranno anche loro guidare il gioco...
Infine annotiamo tutto quello che abbiamo scoperto nel quaderno... Dobbiamo usare la nostra vista per disegnare e analizzare le forme, i colori e le dimensioni di tre oggetti: la LIM, l'orologio e la squadretta. Concludiamo con un gioco alla LIM. Poi propongo delle schede di consolidamento da svolgere a casa o in classe per poter verificare l'apprendimento in itinere.
UDITO
Riparto dalla lezione precedente: - Che organo abbiamo studiato? Qual è il senso? Quali sono le caratteristiche di un oggetto che possiamo conoscere attraverso il senso della vista? - Possiamo anche di volta in volta aggiungere la parte del corpo affrontata su un omino disegnato in classe su un cartellone e nominarla in inglese. Io userò Mr Potato, un gioco di mia figlia. E andiamo avanti, questa volta per concentrarci sul senso dell'udito abbiamo bisogno della benda.
Alcuni giochi da svolgere in palestra:
Il cerchio del silenzio. Al centro della stanza si posiziona un bambino bendato. Intorno i compagni si dispongono in cerchio. Devono passarsi un oggetto potenzialmente rumoroso (un campanellino, una maracas ecc. ) senza rompere il silenzio. Il bambino al centro deve indicare dove si trovi l’oggetto usando il suo super udito da gatto boy.
Musica stop: con i cerchi o le sedie, quando la musica si ferma devono entrare nei cerchi o sedersi sulle sedie.
Concludere con rilassamento del corpo, devono sdraiarsi, chiudere gli occhi, ascoltare ed eseguire le istruzioni (serve la cassa bluethoot).
In classe per affinare l'udito:
riconosci chi ti chiama. Indovina a chi appartiene la voce che ti ha chiamato.
Ma non è finita qui, dobbiamo imparare che esistono suoni e rumori... Seguono giochi che prevedono l'udito per distinguere, per l'appunto, i suoni dai rumori e classificare gli stessi nel quaderno per tenerne traccia. Vi metto il link per accedere ad alcuni suoni e rumori che ho scaricato e poter svolgere poi l'attività sul quaderno e prova in itinere.
TATTO
Riparto sempre dalla lezione precedente: - Che organo abbiamo studiato? Qual è il senso? Quali sono le informazioni che possiamo scoprire attraverso il senso dell'udito? E andiamo avanti con il tatto, qui è importante soffermarci sull'organo poiché, l'organo di senso in realtà è la pelle... Indichiamo le mani perchè è con esse che tocchiamo generalmente è grazie alla pelle che riceviamo le informazioni. Se andiamo al mare sentiamo che la sabbia è calda con i piedi, percepiamo che l'acqua è fredda anche quando immergiamo le gambe... Inserisco nella scatola tattile degli oggetti (carta vetrata, sasso, peluche, colla stick, cuscino termico e panetto di ghiaccio per borsa termica) di cui devono descrivere le caratteristiche (duro, morbido, liscio, ruvido, caldo e freddo), prima sperimentano e poi fissano nel quaderno disegnando un oggetto per ogni caratteristica.
Giochi in palestra:
A coppie, uno accarezza e l’altro riceve, poi avviene lo scambio, accarezza il braccio, le guance, dà un forte abbraccio, ecc.
Riconosci chi ti tocca. Il bambino deve riconoscere chi lo tocca.
Gioco in classe:
usa la scatola per scoprire col tatto se l'oggetto è liscio, ruvido, caldo, freddo, morbido o duro. Inserisco (una alla volta) la colla, un sasso, un cuscino termico, un panetto di ghiaccio per borsa termica, un peluche e la carta vetrata e chiedo ai bambini di descrivere gli oggetti usando le informazioni che riescono a ottenere con il tatto. Segue attività sul quaderno e schede di verifica (procedo come nei sensi precedenti).
OLFATTO
Riparto sempre dalla lezione precedente: - Che organo abbiamo studiato? Qual è il senso? Quali sono le informazioni che possiamo scoprire attraverso il senso dell'olfatto? Uso la benda per dirigere la loro attenzione unicamente sul senso dell'olfatto e classificare gli odori in gradevoli e sgradevoli.
GUSTO
Scopriamo i sapori dolce, amaro, salato e aspro assaggiando ovari cibi e li classifichiamo insieme disponendoli negli hula hoop. Riprendiamo così gli insiemi affrontati durante le lezioni di matematica.
ATTIVITÀ E GIOCHI DI CONSOLIDAMENTO SUI CINQUE SENSI
Propongo un gioco in palestra: le isole dei cinque sensi. Leggo un indovinello a ogni alunno che deve indovinare/nominare l'organo e posizionare l'indovinello nel l'hula hoop che rappresenta il senso di quell'organo. Ad esempio: fiori e farfalle in primavera sono ammirate, me lo dice il senso... Propongo giochi alla LIM su tutti i cinque sensi.
In seguito lavoro per competenze e quindi invito gli alunni a studiare un elemento usando i cinque sensi, proprio come fanno gli scienziati e come dovremo fare noi d'ora in avanti. Infine concludo con una verifica che riprende quanto svolto nelle prove proposte in itinere.
GLI ESSERI VIVENTI
L'elemento che abbiamo studiato usando i nostri cinque sensi è un essere vivente o no? Con questo domanda inizio il percorso sugli esseri viventi e non viventi.