Domanda e offerta
Di seguito sono riportati alcuni siti internet che ospitano gli annunci di chi offre (e di chi cerca) casa a Bologna:
Il Comune di Bologna, inoltre, mette a disposizione un sito che fornisce un ventaglio di informazioni utili a chi prende casa per la prima volta: www.cercocasa.bo.it.
Sono presenti annunci anche nelle bacheche di via del Guasto, vicino a Piazza Verdi.
* esistono centinaia di agenzie immobiliari, che però chiederanno un compenso pari al 10% del canone annuo + IVA (22%).
F.A.Q. e consigli (validi per tutte le tipologie di contratto!)
C’è una guida di Er.Go che spiega le tipologie di contratto per studenti, la sconvenienza del nero e tutte le possibili casistiche/problematiche a cui potreste andare incontro: studia_e_vivi_a_Bologna.pdf (er-go.it)
In genere i contratti di locazione che vi verranno presentati saranno modelli standard con parziali modifiche apportate dal locatore: LEGGETELI ATTENTAMENTE e NEGOZIATE LE CLAUSOLE CHE NON VI CONVINCONO! La fase negoziale è fondamentale: una volta apposta la firma solo per mutuo consenso si possono modificare le clausole (quindi solo con il consenso del locatore).
Deposito cauzionale: quasi sicuramente vi verrà chiesta di depositare una somma di denaro a titolo di cauzione (ossia a garanzia dell’adempimento di tutte le obbligazioni poste a carico del conduttore: pagamento dei canoni, consegna dell’immobile senza danni etc.). Questa somma NON può essere superiore a tre mensilità del canone; essa produce interessi legali che DEVONO essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno o alla fine del contratto; una volta cessata la locazione il deposito cauzionale va restituito all’inquilino qualora abbia adempiuto a tutte le obbligazioni.
Obblighi in capo all’inquilino: ovviamente il primo degli obblighi è quello di pagare il canone mensile entro il termine stabilito (in genere il primo del mese). Ricordatevi però che, qualora non pagherete entro il termine per motivi oggettivi e dimostrabili, il locatore deve tollerare il ritardo (che può essere ovviamente solo di qualche giorno) e non può richiedere la messa in mora. Vige il semplicissimo principio per cui l’abitazione va restituita esattamente come è stata consegnata all’inizio del rapporto contrattuale: chiedete di fare un inventario delle cose presenti in casa e, se ci sono già danni, fateli segnare nel verbale di consegna che il proprietario dovrebbe rilasciare il giorno della consegna dell’immobile.
Ricordatevi che le spese di ordinaria amministrazione (es. verifica caldaia) spettano all’inquilino, mentre quelle di straordinaria amministrazione (es. tinteggiatura pareti o sostituzione infissi) spettano al locatore!
Ricordatevi anche che spetta a voi partecipare alle riunioni di condominio ed ogni altro onere previsto dal contratto!
Il canone aumenta ogni anno? Falso! La cifra da corrispondere al proprietario di casa è solo ed esclusivamente quella prevista dal contratto. Tutto ciò che si paga deve essere pattuito prima. In caso di variazione, si deve procedere alla modificazione consensuale del contratto.
Le spese di registrazione del contratto sono a carico dell’inquilino? Falso! Le spese di registrazione del contratto vanno ripartite tra locatore e il conduttore.
Breve riflessione
Per studiare da fuorisede serve una casa. Eppure nonostante l’aumento esponenziale della disponibilità di case in questa fase Covid, i prezzi delle stanze restano invariati e i posti alloggio negli studentati non coprono neanche la metà degli aventi diritto, in un trend che va avanti oramai da troppi anni. Ci sono ancora troppi studenti esclusi per il posto letto in residenza universitaria, che vengono quindi dati in pasto al mercato privato che ha raggiunto medie “record” di 600€ per una stanza singola in città. Investire nella residenzialità studentesca è possibile e necessario: dobbiamo utilizzare i fondi regionali DSU per soddisfare almeno la platea degli aventi diritto; serve convertire le locazioni turistiche in affitti per studenti, serve un contributo affitto nazionale e un reale recupero agli immobili sfitti e abbandonati, serve anche che venga applicato un canone calmierato concordato per gli affitti per gli studenti, perchè studiare è un diritto, non un lusso.
Chiediamo dunque che:
Vengano implementate le residenze studentesche, poiché ad oggi sono disponibili solo 1.600 posti in contrasto ai 38.000 studenti fuorisede presenti a Bologna;
Vengano tagliati totalmente i fondi da parte di UniBo per le residenze private, come Camplus, affiliato alla lobby politica di Comunione e Liberazione. Questi infatti offrono alloggi da circa 1000€ al mese, cifra assolutamente esclusiva e non inclusiva per gli studenti.