Conferenzieri
Eleonora di Nezza, Università Roma Tor Vergata.
Cristiana de Filippis, Università di Parma.
Luigi Vezzoni, Università di Torino
Moderatori
Susanna Terracini, Direttrice del Dipartimento "Giuseppe Peano"
Piero Bianucci, editorialista scientifico de "La Stampa".
Eleonora di Nezza
16 marzo ore 16.00
Geometria complessa: un linguaggio matematico per comprendere l’Universo
Nata dallo studio delle funzioni di variabile complessa nel XIX secolo, la geometria complessa ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, intrecciandosi con l’analisi, la topologia e la fisica matematica. Oggi fornisce strumenti fondamentali per descrivere strutture geometriche, spesso dotate di singolarità, che emergono tanto in matematica pura quanto nei modelli teorici dell’universo. La geometria complessa contribuisce infatti a chiarire il legame profondo tra spazio e curvatura.
Curriculum della relatrice: Eleonora Di Nezza è una matematica specializzata in geometria complessa. È attualmente Professoressa Ordinaria di Matematica presso l’Università di Roma Tor Vergata. In precedenza ha ricoperto incarichi di professoressa ordinaria presso Sorbonne Université e l’École Normale Supérieure di Parigi. La sua attività di ricerca si concentra sulla geometria Kähleriana, sulle equazioni di Monge-Ampère complesse e sulle strutture geometriche singolari. Ha conseguito il dottorato di ricerca congiunto presso l’Università di Roma Tor Vergata e l’Université Paul Sabatier, sotto la supervisione di S. Trapani e V. Guedj. Ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui la Medaglia di Bronzo del CNRS, il Prix Reine-Elizabeth e il Premio Bartolozzi. Nel 2025 le è stato assegnato un ERC Consolidator Grant per il suo programma di ricerca in geometria complessa. Ha supervisionato dottorandi, ricercatori post-dottorato e numerosi studenti di laurea magistrale a livello internazionale. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste di primo piano quali Annales Scientifiques de l’ENS, JEMS, Commentarii Mathematici Helvetici, Crelle, Advances, Compositio e Analysis and PDE. È attivamente coinvolta in attività editoriali, comitati scientifici e nell’organizzazione di importanti conferenze internazionali.
Cristiana De Filippis
ottobre
Equazioni, caos e regolarità
Molti fenomeni naturali (la traiettoria di una tempesta, l’evoluzione dei prezzi in borsa, la diffusione del calore) sono descritti da equazioni differenziali, uno dei linguaggi fondamentali della matematica per interpretare la realtà. Nella maggior parte dei casi, però, calcolare esplicitamente le soluzioni di queste equazioni è impossibile: le formule semplici esistono solo per modelli ideali, lontani dalla complessità del mondo reale. La matematica ha sviluppato strumenti che permettono di capire come le soluzioni si comportano anche senza conoscerle in modo preciso. In questo intervento cercherò di dare un’idea di come il concetto di regolarità giochi un ruolo centrale in questo processo: un modo per prevedere, controllare e in parte “domare” il comportamento di sistemi fisici, anche quando sembrano dominati dal caos.
Curriculum della relatrice. Cristiana De Filippis (classe 1992) è professoressa ordinaria di Matematica presso l’Università di Parma. La sua ricerca si concentra sulla teoria della regolarità per equazioni differenziali alle derivate parziali ellittiche e paraboliche, con particolare attenzione a problemi che nascono dal Calcolo delle Variazioni. Nel 2023 è stata eletta nella prima coorte della European Mathematical Society Young Academy (EMYA). Ha ricevuto il Premio Iapichino dell’Accademia Nazionale dei Lincei nel 2020, il Premio Bartolozzi della Società Matematica Italiana nel 2023, il EMS Prize nel 2024, il SIAM Early Career Prize in Analysis & PDE nel 2025, e nel 2025 le è stato assegnato un ERC Starting Grant.
Luigi Vezzoni
dicembre
Superfici a curvatura (quasi) costante
Le superfici minime, ossia le superfici che minimizzano l’area a bordo fissato, rappresentano uno dei paradigmi più eleganti della matematica, collocandosi all’intersezione tra la teoria delle equazioni alle derivate parziali, la geometria differenziale e il calcolo delle variazioni. L’interesse per queste superfici nasce nell’Ottocento con i lavori di Eulero e Lagrange, mentre il collegamento con le proprietà di curvatura è dovuto a Meusnier.
Questa conferenza introduce il concetto di superficie minima a partire dalla teoria classica, illustrando l’evoluzione dello studio di tali superfici fino alle tecniche di ricerca contemporanee. In particolare, verrà presentata la rappresentazione di Weierstrass, che mette in relazione le superfici minime con la teoria delle funzioni complesse, insieme a esempi classici e moderni quali catenoidi, elicoidi e superfici periodiche di Scherk.
Nella teoria moderna, le superfici minime vengono generalizzate a superfici a curvatura media costante o, più in generale, a superfici con curvatura media quasi costante. Verrà illustrato un teorema del conferenziere, ottenuto in collaborazione con Giulio Ciraolo, sulle implicazioni geometriche della quasi costanza della curvatura media, insieme ad alcuni lavori correlati.
Curriculum del relatore: Luigi Vezzoni (1979) è Professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano” dell’Università di Torino. Attualmente è vicedirettore per la ricerca del Dipartimento e delegato della Rettrice per i modelli predittivi a supporto delle decisioni politiche dell’Ateneo. Si è formato tra Firenze e Pisa sotto la guida di Paolo de Bartolomeis e Adriano Tommasini, per poi trasferirsi a Torino, dove collabora con il gruppo di Geometria, in particolare con Anna Fino. I suoi interessi di ricerca riguardano la geometria differenziale e complessa e l’analisi geometrica. È autore di circa 60 pubblicazioni su riviste internazionali, alcune delle quali su riviste di primo piano, e di un libro divulgativo rivolto a studenti della scuola secondaria superiore. Da anni si occupa di divulgazione scientifica, collaborando con l’associazione “Lagrange”, di cui è membro del direttivo.