Il progetto ha permesso di sviluppare e testare una serie di strumenti e pratiche innovative destinate a migliorare la gestione sanitaria e alimentare degli allevamenti ovini da latte, con l’obiettivo di aumentare la produttività, ridurre l’uso di antibiotici e promuovere una maggiore sostenibilità aziendale.
Presso le aziende coinvolte è stata condotta un’indagine approfondita sui sistemi alimentari, con la finalità di sviluppare un modello agro-foraggero innovativo.
Il modello integra tecniche di pascolamento razionali e strategie di autoproduzione di granelle proteiche mediante nuove varietà vegetali, migliorando così l’autosufficienza alimentare aziendale e riducendo la dipendenza da mangimi esterni.
Tale approccio consente un impiego più efficiente delle risorse, un minore impatto ambientale e una maggiore resilienza rispetto alle fluttuazioni del mercato.
Il progetto ha testato l’utilizzo di kit diagnostici rapidi per identificare in azienda i ceppi batterici responsabili delle mastiti, una delle patologie più diffuse e dannose per la produzione ovina da latte.
La diagnosi tempestiva permette di intervenire precocemente, riducendo i danni produttivi e limitando l’uso di antibiotici, con benefici diretti per la qualità del latte e la salute animale.
È stata inoltre sperimentata la termografia a infrarossi come strumento diagnostico innovativo per individuare precocemente le infiammazioni mammarie.
L’uso della termocamera consente di visualizzare i cambiamenti di temperatura sulla superficie della mammella, rilevando con precisione le aree colpite da infezioni anche in fase iniziale.
Questa metodologia non invasiva si dimostra un supporto efficace per la sorveglianza sanitaria in azienda, migliorando il benessere animale e riducendo i costi di gestione.
Nell’ambito del progetto è stato avviato uno studio sperimentale sull’uso di cellule staminali per il trattamento delle mammelle colpite da mastite.
Sebbene ancora in fase di ricerca e non consolidata nella pratica veterinaria, questa linea sperimentale apre nuove prospettive per il recupero funzionale del tessuto mammario e per la riduzione dell’antibiotico-resistenza.
Parallelamente, il progetto conferma l’importanza di promuovere programmi di controllo integrato basati su buone pratiche igieniche e protocolli gestionali sostenibili, al fine di migliorare la salute degli animali e la qualità complessiva delle produzioni.