Il settore ovino da latte si trova oggi ad affrontare una serie di criticità strutturali, produttive e sanitarie che ne limitano la competitività e la sostenibilità.
Il progetto nasce con l’obiettivo di analizzare e proporre soluzioni innovative a problematiche chiave come l’elevato costo di produzione del latte, che si attesta mediamente intorno a 1 euro per litro, e la scarsa efficienza produttiva degli allevamenti.
Ulteriori fattori di vulnerabilità riguardano la sostenibilità dei sistemi foraggeri, spesso basati su colture annuali e pratiche di pascolamento poco efficienti, e la difficoltà di garantire un corretto bilanciamento alimentare dovuta alla carenza di approvvigionamenti proteici vegetali.
A queste condizioni si sommano problematiche sanitarie diffuse, tra cui l’alta incidenza di mastiti sub-cliniche dovute anche a pratiche alimentari scorrette, e il conseguente sviluppo di forme di antibiotico-resistenza che possono riflettersi sulla salute dei consumatori.
La qualità igienico-sanitaria del latte e dei prodotti derivati risulta pertanto non sempre ottimale. Le evidenze scientifiche indicano come l’Italia sia un’area a rischio per la diffusione di ceppi resistenti di Escherichia coli e Staphylococcus aureus, evidenziando la necessità di strategie di controllo e miglioramento lungo tutta la filiera produttiva.