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Giuseppe in "Maria e Giuseppe 2.0"
Immagine gentilmente concessa da Verdellino
Giuseppe in "Maria e Giuseppe 2.0"
Immagine gentilmente concessa da Verdellino
I P E N S I E R I D I Q U A L C U N O
...quest'anno...
(ultimo aggiornamento del 24 giugno)
Carissimo Angelo... ribadisco il mio/nostro grazie a te... che offri tanto di te stesso. "Il tremendo silenzio di Maria" è stato l'ennesimo "stop" improvviso lungo la strada che stai percorrendo... Per me un piacevole, ma ancor più necessario "stop". Abbiamo bisogno sempre più di fermarci! La tua proposta (in generale)... non è per tutti. Per comprendere bisogna essere pronti e per "digerirla" ci vuole "fisico"... Al di là del messaggio che porti, io sono affascinato dalla qualità della recitazione nonché della "maniacale" cura dei dettagli (in tutto). Per me è chiaro... in ogni rappresentazione "metti sul piatto" un pezzo di vita (un sacrificio gradito a Dio). Spero di riuscire a "riusufruire" presto della tua grande passione. Un abbraccio, in amicizia. (pao)
Il punto di vista di Giuda: cerca di far pensare partendo da lì Angelo Franchini, nel suo "Il caso Giuda"... Non c'era solo Giuda: Angelo, con talento istrionico, fa parlare anche gli altri discepoli, i sacerdoti, gli altri protagonisti della Passione... ma soprattutto fa parlare il profondo del cuore dell'uomo, i suoi pensieri indicibili che riportano ancora a quello che conosciamo come "peccato originale": la diffidenza dell'uomo verso il disegno di Dio, il suo desiderio di fare da sé, di fare di sé il proprio Dio. La figura del legale che intervalla gli interventi dei vari personaggi ha un po' la funzione del coro nelle tragedie greche: pone il problema, solleva la questione, toglie le maschere; e significativamente il legale e Giuda, uno che compare a destra e uno chiuso nella gabbia a sinistra della scena, sono personaggi senza maschera, come un invito allo spettatore di fare altrettanto: per fare un vero cammino di conversione occorre avere il coraggio di guardarsi con sincerità, di dare un nome a quello che ribolle nel cuore. Da lì è possibile, anche con sofferenza, aprire finalmente quella gabbia per affidarsi finalmente alle braccia della misericordia del Padre e scoprire che lì risiede la vera libertà e la vera realizzazione dell'uomo, perché la volontà di Dio è che "la nostra gioia sia piena". Durante la performance di Angelo Franchini - che ha curato tutto da solo, dalla scrittura agli impianti audio e luce - regnava nella chiesa un profondo silenzio: chi assisteva era inevitabilmente coinvolto e interrogato da quello che vedeva, perché ciascuno di noi ha un po' di Giuda dentro di sé. Silenzio poi sciolto dal meritato applauso di ringraziamento per un pezzo teatrale che non è solo il racconto riflessivo di una vicenda nota attraverso le pagine evangeliche, ma anche e forse soprattutto un viaggio, a tratti crudo, dentro di sé. (giuseppe)
...una celebrazione religiosa originale, drammatica ed estremamente commovente... una serata eccezionale, per certi versi fuori dalle regole, che ha fatto piangere molti dei fedeli presenti, merito delle varie interpretazioni di un grande Franchini... grazie Angelo... (s.m.a.)
...è stata davvero un'esperienza bellissima... un incontro teatrale molto piacevole e arricchente... (pj)
...Mi hai fatto rileggere Giuda in una prospettiva nuova... il Passio di Matteo me lo ha riportato "cattivo"... tutti siamo parte di un grande disegno molto più grande delle nostre responsabilità... (dgz)
...Sei sempre bravissimo. Sei come il vino buono, migliori sempre... (gi)
...la serata è stata davvero bella e significativa... la gente, anche quella meno praticante, ha espresso con messaggi molto sentiti il proprio ringraziamento per la bellissima e alta proposta: segno che ciò che hai condiviso ha davvero toccato i cuori... (ds)
...vorrei le arrivasse un immenso grazie per la sua capacità di portarmi dentro "Il caso Giuda", così che io oggi sono proprio lì, a fianco a fianco della storia di quei fatti lontani ma che riguardano così da vicino la mia vita. Abbiamo bisogno immedesimarci con la Passione di Gesù e sentire quanto è nostra la Sua Passione, quanto è per noi... così che le parole di Resurrezione di cui abbiamo sete in questi tempi bui arrivino davvero. Ha proprio ragione, siamo tutti Giuda. Sinceramente, grazie. (sil)
...Giuda è stato un incontro unico e ripetibile... ogni volta che crediamo di poter giudicare tutto e tutti senza guardare veramente nel profondo! ...Grazie per la tua passione! ...grazie per aiutarmi a cambiare il punto di vista... (dp)
...ancora grazie per i tuoi spettacoli. Alcuni pezzi non me li ricordavo... Vedi che bisogna sempre venire alle tue indagini... (gp)
...Le persone, esterne alla nostra comunità parrocchiale, mi hanno ringraziato per l'invito e mi hanno poi anche scritto come lo spettacolo le ha toccate nel vivo... (pes)
...Angelo, è sempre bello vedere i tuoi spettacoli perché lasciano dentro qualcosa... è come se non finissero mai... (giu)
...grazie. Non ci sono parole. Ancora adesso sento quell'emozione provata ieri sera... (g)
...come ti ho detto l'altra sera wowwww!!!!! Sei stato grande!!! ...ho già riletto tre volte il libretto e mi commuovo sempre... (gra)
...negli ultimi anni...
...grazie Don ..., perché ancora una volta ci ha fatto l'inestimabile regalo di poter partecipare alla nuova (per noi) "indagine" di Angelo Franchini... Ho usato il termine partecipare e non assistere perché, davanti ad ogni opera di Angelo, pur rimanendo immobili, quasi ipnotizzati, per non perdere un suo gesto, parola, espressione, si percepisce che tutto arriva a sollecitare le nostre corde più profonde, fino a provocare commozione e anche turbamenti... (na)
...ancora una volta grazie, grazie per tutte le volte che dalle sue rappresentazioni sono scaturiti sentimenti ed emozioni intense capaci di far commuovere. Un mix di storia, mistero e magia, la semplicità della narrazione, le musiche, tutto si può definire perfetto e l'essenziale allora affiora fino a portarci a comprendere il significato della "Luce Vera" (Ale)
Un autentico talento. Sorprendente nell' agilità con cui sa passare da un personaggio all' altro, fluido e naturale mentre si fonde letteralmente nell'interpretazione. Nessuna esitazione, spontaneamente abile e pulito, senza ridondanze barocche ma essenziale e capace di lasciare memoria netta di sé nello spettatore. Ho avuto l'opportunità di assistere allo spettacolo... grazie al nostro parroco. Sono rimasta colpita dal mix di emozioni eterogenee che Franchini ha saputo suscitare, malinconia, sdegno, tristezza, disperazione, compassione ma anche amore, dedizione, speranza. Performance unica, superbravo. (da yt)
...è stato bellissimo: forte, commovente, intenso... (wa)
...volevo complimentarmi con te per l'incontro. Solitamente tengo a concentrarmi e a dare più spazio dentro di me ai testi e al contenuto ma ieri mi ha molto colpito il tuo essere attore (nel senso positivo del termine). Ho apprezzato tantissimo i tuoi gesti le tue espressioni e la tua voce e come con "facilità" e rapidità passavi da un atteggiamento, da un sentimento, da un personaggio e da un'epressione all'altra! Sei stato veramente bravo. Davvero complimenti, mi sei piaciuto tantissimo. E sentivo anche attorno a me delle persone che dicevano ammirate: Ma è proprio bravo! Grazie ancora! (el)
...vorremmo tanto ringraziarla. Lei è un esempio di vita, parlando della morte. Vorrei tanto che davvero il mio male sia necessario a Gesù, perché gli darei un senso, e vorrei che davvero dopo stasera niente fosse come prima per me. Ho studiato teatro... facendo diversi spettacoli ed esibizioni. Se le è utile un piccolo parere, la sua intensità è rara. Questo perché dietro c'è non solo un intento autentico, che comunque in teatro è comune, ma c'è una persona autentica. Che ha il coraggio di amare, quindi non solo lo dice, ma lo fa. E lei ha trovato il suo modo di amare, nel e per il mondo. E per me è un grande esempio. E sicuramente per molti. Grazie per aver intrapreso questa causa... della testimonianza. La saluto cordialmente. Speriamo di rivederla. Sinceri auguri. (m.b.)
...non puoi immaginare il piacere che ho provato nel rivederti dopo molti anni. E devo dirti che meraviglia vedere e vivere i tuoi "capolavori"! Sono passati gli anni ma non certo la tua bravura e capacità di stupire, far riflettere e meditare sui brani proposti e così splendidamente interpretati. Sicuramente hai una ispirazione che viene dall'alto, un autentico uomo di Dio. Grazie per questo dono che ci fai ogni volta che presenti i tuoi spettacoli. Un abbraccio forte e un arrivederci... E nonostante gli anni passati sei sempre in splendida forma! (ga)
...la volevo ringraziare per l'intensa rappresentazione da One Man show. Davvero notevole il fatto che lei provvedesse ad incastrare i cambi di costume, di scena e farli coincidere con il registrato off. Davvero un miracolo nonostante il problema tecnico finale. Non avevo mai visto spettacoli suoi, senza dubbio il modo in cui ha affrontato la visione di questi personaggi è molto personale, a tratti forse irriverente, ma comunque rientra all'interno delle domande universali che ogni Cristiano si pone. Grazie ancora per il suo servizio a Dio. (m.r.)
...abbiamo parlato di ieri sera. La prof. che tiene il corso era sconvolta; un'altra mi ha detto che non ha dormito; un'altra ancora che sarebbe stato meglio non fosse venuta perché ora è in crisi... insomma hai sconvolto parecchie anime e prodotto insonnie. Se questo era lo scopo... ci sei riuscito. D'altro canto se non ci si mette in discussione, se non si riflette, a cosa serve il nostro vivere? Grazie ancora. (gio)
...e sulle note degli Evanescence l'autore, regista ed attore Franchini mette in scena uno dei suoi spettacoli più tormentati. Tra i suoi tantissimi pregi ha il talento di far vivere i personaggi del Vangelo togliendoli dalla bidimensionalità del santino facendoli sanguinare sulle nostre riflessioni. Le nostre stesse vite. Grazie Angelo. (post d.e.)
Io trovo la tua espressività di una bellezza rara, sei talmente trasparente che si vede il cuore. (d.e.)
"Ho visto il suo spettacolo... Veramente straordinario. Grandissimo sia come autore che come interprete." (da yt)
"...Bravissimo: ho avuto il piacere di vedere il suo spettacolo...Ogni personaggio mi ha colpito in modo profondo... Commozione all'ennesima potenza! Grazie di cuore!" (da yt)
"...un sincero grazie di cuore per l'opportunità dell'incontro... personalmente all'inizio ero un po' perplessa, ma superato il primo momento, lo "spettacolo" -termine improprio-, meglio l'interpretazione è stata così "sorprendente" da lasciarmi sbalordita. Grazie per aver lasciato a disposizione il testo, prezioso per una riflessione sugli argomenti proposti (proposti con una velocità che lasciava poco spazio alla riflessione ma che esaltava la bravura dell'attore). Rincasando, riflettendo..., ci siamo meravigliati per la forza espressa nella gestualità, per la durata del monologo, per l'incalzare dei due personaggi, per le scene, le musiche... che bravo! (ma, tutto da solo???) (fg)
"...il modo in cui ci ha presentato le varie sfaccettature dei messaggi evangelici, con un fondo provocatorio da far svegliare le nostre coscienze un po' rallentate e fredde, è stato assolutamente interessante e soprattutto innovativo. Oserei dire accattivante da attirare le nostre attenzioni, in modo attivo. Mi scuso se ho parlato al plurale, ma spero che tutti abbiano condiviso le mie sensazioni. Accetti i miei complimenti, augurandole di poter sviluppare le sue doti teatrali abbinandole al messaggio di Gesù. Ancora complimenti e grazie per l'opportunità. Un saluto da un Cristiano alla ricerca della Fede" (rm)
"...bellissimo e intenso. Sempre molto coinvolgente. Ogni volta mi commuovo e riesci a scuotermi in profondità..." (ast)
"...non sono riuscita in alcuni momenti a trattenere le lacrime. Stupendo!!! ...non so se ci sia qualcun altro che abbia pensato a qualcosa di simile, ma tu sei ineguagliabile!" (s.a.)
"...grazie della bellissima e sempre toccante esperienza che ci hai regalato... ti dico la verità: ogni volta che partecipo alle tue drammatizzazioni teatrali a carattere religioso, ne resto sempre positivamente sconvolto, perché mi suscitano emozioni e sentimenti e interrogativi che difficilmente si provano in genere, anche in tante nostre esperienze di chiesa... per cui grazie di cuore per le provocazioni che fanno bene alla nostra vita spirituale e spero di tanti altri cristiani e non..." (don c.m.)
"Angelo Franchini è di una semplicità e di una modestia disarmanti. Quando recita però diventa un gigante. Non solo interpreta una parte; diventa i suoi personaggi. I testi, scritti da lui, propongono riflessioni, pensieri e dubbi su tanti misteri. Sono presentati in un modo così partecipato e vissuto che quasi impongono allo spettatore di entrare nella scena per chiedere qualcosa o per dire la sua nei ragionamenti e nelle discussioni che si vanno sviluppando. Stupisce poi l'abilità nel sincronizzare, senza l'aiuto di tecnici, la recitazione con la base musicale e i vari effetti sonori." (SCA 74)
"Stasera siamo stati in chiesa alla rappresentazione teatrale... credo di non aver mai assistito ad uno spettacolo così bello e toccante... spunto di riflessione... e lui veramente bravissimo! Un grazie a chi lo ha organizzato con la speranza che ne rifacciano altre..." (bg)
"Grazie, solo un grande grazie per le emozioni di stasera." (st)
"...Angelo, nel "caso Giuda" mi sei apparso splendido!..." (don s.)
"...una potente metafora della condizione di ogni uomo... negli incontri di Angelo c'è la tragedia del nostro tempo..." (Roberto Castenetto)
...dal secolo scorso...
"Un classico del teatro sacro che tutti dovrebbero conoscere. Se dopo oltre 400 repliche in tutta Italia, l'autore/regista, e unico interprete, Angelo Franchini, riesce ancora a commuovere con il suo "Testimoni oculari", forse la parola capolavoro può essere spesa. Scandito in quadri, lo spettacolo ne vede in ognuno un personaggio diverso rivivere l'incontro con il Cristo. Franchini interpreta tutte le parti, mutando fogge, voce e sentimenti sull'ala di una poesia scabra e semplice, aderente ai personaggi tratteggiati senza retorica, mirati a rendere un avvertimento di speranza riflessiva e di segreta gioia. Luci soffuse, più buio che clamore di riflettori, accompagnate le parole da una colonna musicale pertinente e da candele che, come nella Risurrezione, suggeriscono di celare nel silenzio il mistero che attende tutti, sulla traccia del deposto crocifisso... lo chiamano e lo richiamano, per vedere e sentire, come è accaduto a noi, qualcosa che non si ascolta mai..." (Roberto Zago)
"...l'armonia domina senza sdolcinature, il linguaggio è forte e poetico, essenziale e ficcante... va detto grazie ad Angelo per il lavoro composto... un altro tassello importante della sua produzione teatrale, tanto originale quanto stimolante ed aliena dai linguaggi che ora sono pessima moda ed indice di squallore..." (Mons. Carlo Calori . Milano)
"...da solo, di fronte a qualsiasi platea, possiede l'ardire di svelarsi con le parole più vere del Vangelo... ma anche con le sue commuove e sorprende, fino a trasformare la performance in un evento che ci riguarda..." (Roberto Zago)
"...fede e ragione, fantasia e storia, mistero... Angelo, non nuovo a composizioni suggestive, dona al pubblico di lettori, spettatori, anime assetate di verità... la poesia dilaga, discreta e seducente a un tempo, la teatralità si nutre di parole, còlte nella loro significanza più pura e quindi pregnante... vanno assaporate, ammirate, assunte e vissute... un gioiellino da scoprire, apprezzare e custodire gelosamente..." (Mons. Carlo Calori . Milano)
"...amico, chiama Angelo Franchini... è un artista cristiano, oggi ce ne sono pochi..." (Roberto Zago)
...dal 179 d.C. circa...
"...volgi subito lo sguardo dall'altra parte... alla rapidità dell'oblio che tutte le cose avvolge... al baratro del tempo infinito... alla vanità di tutto quel gran rimbombo... alla volubilità e superficialità di tutti coloro che sembrano applaudire..." (Marco Aurelio)
...dal 30 d.C. circa...
"Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti." (G)