Tu con dietro uno sfondo rosso, i tuoi occhi su di me. Ti voglio portare nel punto più struggente di questa giornata, il punto in cui mi vedi che sono contenta, e mi vedi che ho anche un po' sofferto. Ho liberato ogni parola da ogni catena, e ora ti dico liberamente tutto quello che penso, che sento. Non è stato facile smettere di avere paura che tu pensassi che è ridicolo o inopportuno o patetico o troppo pesante.
Il problema non è se tu lo pensi o no, questo eventualmente è un problema tuo (rido). Il problema è che io non lo devo temere. Queste paure le devo scavalcare, dopo essermici tuffata. E poi trovare un posto al sole per asciugarmi e non avere freddo.
Stai vedendo tutti i miei passi avanti, ti sei avvicinato mentre li facevo. So che non ne sei stupito. Non mi aiuti, ma sei contento insieme a me. Questo mi aiuta, è un piccolo dolcissimo paradosso. E te, ti senti così? Lo senti che io vorrei farti sentire così?
È tutto presto ma è il momento giusto sempre, se è anche il momento in cui possiamo dirci che è presto. È presto, ma è lì, e allora lo guardiamo, presto compreso, e andiamo ad attardarci da qualche parte.