Non nascondersi non è mettersi in mostra.
Non nascondersi è a volte un modo per passare inosservati. Sottrarsi a qualcosa che si fa di solito, cambiare atteggiamento è un segno da non sottovalutare. Sento il bisogno di sciogliere ogni tensione e lasciar stare le cose così come sono. Non incanalare troppo.
Purtroppo a volte capita che la bellezza venga calpestata, o additata come qualcosa di sporco, di immeritato. A uscire dai gusci può succedere di ritrovarsi vulnerabili e può darsi anche di restare ferite. Ci sta.
Beh in ogni caso io ti lascio qui.
Non è compito mio accompagnarti da nessuna parte. Ciao.
Non nascondermi non è mettermi in mostra.
Non nascondermi è il rispetto che c'è, prima di tutto. E anche il traboccare di una tenerezza infinita in cui ormai sono immersa e ci sei dentro anche te. Guardami ancora come mi hai guardata quando mi hai detto che era tanto, forse troppo, per essere così presto. Guardami ancora, voglio tuffarmi lì dentro e morire di nuovo. Guardami sempre. Quando mi guardi entro dentro quello che senti e sto bene.
Il bene che sto, il bene che ti voglio sono simili. Volere, bene. Dire, bene. Benedire. Benvolere. A volte mi sento così in pace che vorrei cancellare tutte le incazzature che ho avuto. A volte mi sento così in pace che ho paura di dimenticarle, perché invece quelle mi hanno protetta e portata fin qui.
Il sentiero largo si è ristretto molto velocemente, subito all'inizio e sarà presto in salita. Noi siamo pronti, perché le salite le amiamo alla follia. Questo, lo so, ce l'abbiamo in comune, noi che siamo molto diversi per la maggior parte delle cose.
Vorrei proteggerti dalla tua voglia di proteggermi. Vorrei dirti: abbi cura di te, io provo ad averne di me. Ci viene male, così sbilanciati come siamo adesso, così pieni di cicatrici. Facciamo quello che ci viene come ci viene. Ubriachiamoci di parole e qualche volta anche di vino. Ci piacerà.