IL CYBERBULLISMO
Per me il bullismo e il cyberbullismo sono sbagliati perchè ognuno deve avere il diritto di vivere la propria vita senza il timore di essere preso di mira dagli altri apparentemente più forti ma in realtà deboli e insicuri.
Il cyberbullismo permette di offendere e attaccare una persona mantenendo l'anonimato e arrivare ad un vastissimo pubblico...i cosiddetti haters.
Combattere queste forme di prepotenza rappresenta quindi un alto grado di civiltà e senso di responsabilità!
Andrea Luciano Faraone
Classe 1A - Secondaria
CINETECA NAZIONALE
Il giorno 12 aprile 2023 abbiamo assistito ad una lezione molto interessante tenuta da un'operatrice della Cineteca Nazionale. L'incontro è partito con la storia della fotografia fino a giungere alla nascita del cinema e alla proiezione del film "Roma città aperta".
La fotografia è la madre del cinema: qui accanto un esempio di fotografia realizzata da Daguerre "Boulevard du temple", Parigi 1839.
La parola fotografia deriva dal greco antico ed è composta dai due termini (phôs), luce e (graphè), scrittura o disegno. Quindi la parola stessa ci dice che la fotografia è una sorta di scrittura attraverso la luce: questo perchè gli scienziati del tempo hanno scoperto che la luce reagisce in modo particolare con alcune sostanze chimiche, come i nitrati, imprimendo le immagini su tali supporti. L'avvento della fotografia rappresenta una grande rivoluzione visto che libera le altre fonti figurative dalla necessità del realismo.
Il fatto di poter ottenere con un lampo di luce un'immagine della realtà spesso inizialmente spaventava le persone. Sappiamo che tra il 1800 e il 1900 la maggior parte delle arti era legata alla realtà, con l'avvento della fotografia ovviamente si prende in considerazione il punto di vista dell'autore, l'interpretazione soggettiva inizia a prendere il sopravvento come nel caso dei pittori impressionisti, come Claude Monet.
Alla fine dell'800 vengono sperimentate due possibilità per associare all'immagine il movimento: fare tante piccole fotografie a brevi intervalli di tempo e accostandole si può intuire
L'impressionismo si allontana dalla riproduzione fedele della realtà e si basa quindi sulla sua interpretazione, visione, sensazione soggettiva trasmessa a chi guarda.
Una cosa che ci ha colpiti molto è stato il riferimento dell'operatrice al "complesso della mummia", cioè la volontà di mantenere una determinata scena intatta nel tempo, per descrivere l'essenza dell'immagine riprodotta nella fotografia.
il movimento del soggetto fotografato oppure lasciare in esposizione la fotografia per più tempo.
La lezione è proseguita con la nascita del cinematografo: abbiamo potuto imparare che inizialmente i "film" in realtà avevano una durata di pochissimi secondi e solo dopo molti tentativi sono stati associati alla musica, che veniva suonata all'interno delle sale di proiezione.
Le prime riprese rappresentano un documento storico molto importante anche sull'abbigliamento dell'epoca.
Ecco qui di fianco un esempio di soggetto in movimento attraverso la realizzazione di un semplice un disco con la raffigurazione immagini su ambo i lati che raffigurano lo stesso soggetto in posizioni leggermente differenti.
La rotazione del disco attraverso l'azione di due cordicelle poste ai lati genera la percezione del movimento del soggetto in esame.
Di seguito abbiamo riportato due esempi di flipbook così come progettato dai fratelli Lumiere, cioè libricini che rappresentano scene costruite grazie alla successione molto rapida di immagini raffiguranti un soggetto intento a compiere un'azione.
A questo punto l'operatrice della cineteca Nazionale ci ha condotti verso la nascita, restaurazione del film "Roma città aperta" che abbiamo visto al cinema, di Rossellini e realizzato nel 1945. Ci è stato spiegato che il nuovo restauro digitale in 4k di Roma città aperta, realizzato presso il laboratorio L'Immagine ritrovata di Bologna, parte da materiali originali ritrovati e conservati in Cineteca Nazionale e segue il primo restauro digitale, in 2K, realizzato dalla Cineteca Nazionale nel 2006.
Una magistrale rievocazione dell’occupazione nazista della capitale, realizzata a distanza di pochi mesi dagli eventi e con pochi mezzi. Il film simbolo di una nazione, del suo popolo, dei suoi valori, simbolo della Resistenza e di una nuova Italia che nasceva dal dolore della guerra. A distanza di quasi ottant’anni, il capolavoro neorealista di Rossellini
Alla fine della lezione l'operatrice ci ha regalato una parte della pellicola restaurata negli anni ottanta per avere un ricordo tangibile del percorso affrontato insieme.
E' stata un'esperienza veramente interessante e abbiamo imparato cose che neanche pensavamo fossero possibili.
Classe 3A - Secondaria
GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA
Il giorno 22 aprile è la giornata mondiale della Terra. Anche noi abbiamo voluto celebrare questa festa a modo nostro.
Classi 1B e 1C
Primaria. - via Anagni