Presentazione del Progetto
Il giorno 18 gennaio alle ore 17 nell'aula magna della sede di via Anagni 48 si è tenuto un incontro aperto al territorio per la presentazione del Progetto "Scuola Aperta" di Pomeriggio. Il progetto nasce dalla partecipazione al bando di Roma Capitale "Roma Scuola Aperta" che il nostro istituto comprensivo ha vinto classificandosi primo all'interno del V Municipio.
All'incontro hanno partecipato la Dirigente Scolastica Maura Frasca, i docenti, i genitori, gli alunni, associazioni del territorio, membri dell'Università e di accademie, rappresentanti del nostro municipio e dell'amministrazione comunale.
La Dirigente scolastica ha aperto l'incontro ringraziando tutti i presenti. L'obiettivo del progetto è stato quello di ristabilire connessioni e interazioni positive tra la scuola e il territorio dopo un periodo di grave distanziamento e di impoverimento delle relazioni sociali a causa della pandemia.
La volontà del nostro istituto comprensivo è quella di restituire alla scuola il ruolo centrale che le spetta. Una sfida per valorizzare la scuola sul territorio come risorsa di saperi e di bellezza.
La Prof.ssa Ilaria Mastandrea, coordinatrice del progetto
La Dirigente scolastica Maura Frasca e la presidente del Consiglio di Istituto Daniela Fabrizi.
Il progetto nasce dalla collaborazione con le attività e associazioni presenti sul territorio, con i genitori dei nostri alunni e con le istituzioni sia del V Municipio che del comune di Roma.
Ma andiamo nel dettaglio presentando le diverse attività e proposte del nostro progetto.
Cineteca Nazionale
Maria Coletti della cineteca Nazionale, ha spiegato che il centro di cinematografia sperimentale nasce nella metà degli anni Cinquanta, nel contesto in cui il cinema era l'arma più forte secondo Mussolini. La nostra città diventa il centro nevralgico del cosiddetto triangolo del cinema: Cinecittà, l'Istituto Luce e la scuola di cinema. Accanto alla formazione di intere generazioni di registi, si è creato un archivio che dal 1949 è diventata una cineteca per una legge nazionale, in cui i produttori depositano una copia dei film per preservarli.
Alla luce di quanto esposto - dice Maria Coletti - le classi vivranno due momenti essenziali: la visione in sala di film d'epoca, per stimolare il gusto della visione in sala e non su smartphone o piattaforme e la storia della visione.
La casa dello spettatore
Gli operatori si occupano di teatro ma dalla parte dello spettatore, così Giuseppe Antelmo ci presenta proposte laboratoriali, che puntano a stimolare la fase attiva dei ragazzi imparando a fare teatro ma anche a guardarlo. Questo è reso possibile grazie alla metodologia che si basa sulla didattica della visione per imparare per gradi.
Si parte dall'esperienza per creare poi le condizioni per strutturare comunità di spettatori e di spettatrici di tutte le età, creando quindi delle occasioni aggreganti che precedono la visione dello spettacolo e che poi eventualmente possono anche seguirla, perchè l'incontro con la forma d'arte deve partire dalla condizione dello spettatore.
Ecomuseo Casilino
E' uno spazio di condivisione dove si patrimonializzano aree anche periferiche. Stefania Ficacci diche chè l'Ecomuseo interviene per individuare quelle risorse culturali presenti sul territorio. Riconosciuto dalla Regione Lazio, propone percorsi didattici per esempio sulla street art: infatti l'arte urbana è uno degli strumenti attraverso cui i giovani comunicano. In particolare, il museo di arte urbana ripercorre la storia dei nostri territori attraverso le migrazioni: si pensi al mausoleo di Sant'Elena. Quello in cui sorge l'istituto comprensivo via Anagni è un territorio ricco di migrazioni, multietnico: l'ecomuseo permette di prendere consapevolezza degli spazi urbani per costruire così l'educazione alla cittadinanza.
I.U.C.
Giovanni D'Alò direttore dell'Istituzione Nazionale dei Concerti racconta la storia dello IUC, fondata tra il 1945 e il 1946 da studenti universitari e professori, che volevano creare le condizioni per ascoltare musica, chiamando grandi interpreti dell'epoca. L'aggettivo "universitaria" - dice D'Alò - deriva dal fatto che l'istituzione ha sede presso l'Università di Roma "La Sapienza". Si propongono iniziative di interazione didattica e di divulgazione per mettere in comunicazione i ragazzi con chi fa musica ad un certo livello.
Turisti nella nostra città
Questa parte del progetto nasce dalla volontà di superare questo difficile momento storico in cui i nostri ragazzi hanno vissuto una sorta di cristallizzazione delle relazioni sociali. Si propone quindi una ripartenza stimolando la curiosità e la voglia di scoperta, progettando vere e proprie uscite didattiche, che diventano uscite culturali aperte anche alle famiglie dei nostri alunni, sul territorio di Roma, che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto.
IRSIFAR
Silvia Morganti, responsabile della sezione didatti di IRSIFAR, comunica la collaborazione con il nostro istituto comprensivo per la realizzazione di laboratori didattici sulla ricerca storica dei luoghi della memoria sul nostro territorio.
COOP di Largo Agosta
Francesco Barreca, della COOP di Largo Agosta ha voluto supportare il nostro progetto finanziando la realizzazione di alcuni oggetti come cappellini, borracce, zainetti, per i nostri alunni.
Scuola Popolare di Musica di Villa Gordiani
La Scuola Popolare di Musica di villa Gordiani fa didattica musicale dal 1979, è un presidio storico del nostro quartiere. La scuola popolare ha formato bambini curiosi di conoscere uno dei giochi più belli del mondo: quello di sperimentare la propria musicalità; ha formato ragazzi talentuosi e adolescenti che desideravano formare una band; ha formato adulti che da giovani sognavano di esibirsi su un palco; ha formato pensionati che volevano continuare a vibrare d’emozione… Ma soprattutto ha formato allievi che della musica hanno fatto una professione!
Nel 1994 la Scuola è stata insignita dal Comune di Roma del riconoscimento d'interesse Culturale.
Banca del Tempo
La Banca del Tempo vuole dare l'opportunità alle famiglie di riavvicinarsi alla scuola e capirla più da vicino, anche da dentro, donando del tempo alla comunità scolastica per opere di riqualificazione, seminari ecc...
Facciamo i compiti insieme
Opportunità che si offre ai ragazzi di fare i compiti quotidiani insieme a docenti della scuola, un momento per chiarire dubbi e perplessità, fissare concetti, imparare un corretto metodo di studio in un clima sereno ed accogliente.
Matematica RicreAttiva
La nostra scuola da circa 10 anni promuove la partecipazione a vari tipi di giochi e competizioni matematiche con l'intento di scardinare la concezione che la matematica si fatta per pochi. Il laboratorio Matematica RicreAttiva ha quindi lo scopo di fare insieme, vivendo episodi di confronto, di discussione, di ricche argomentazioni soprattutto tra pari.
Università RomaTre
Il progetto vedrà la collaborazione con il Prof. Bocci dell'Università RomaTre per il monitoraggio del lavoro.
Matematica RicreAttiva
La nostra scuola da circa 10 anni promuove la partecipazione a vari tipi di giochi e competizioni matematiche con l'intento di scardinare la concezione che la matematica si fatta per pochi. Il laboratorio Matematica RicreAttiva ha quindi lo scopo di fare insieme, vivendo episodi di confronto, di discussione, di ricche argomentazioni soprattutto tra pari.
Incontro con le Istituzioni
All'incontro di presentazione del progetto sono intervenuti anche l'assessore alle politiche educative e scolastiche del V Municipio Cecilia Fannunza, che ha ringraziato il nostro istituto comprensivo definendolo competitivo e partecipe all'idea di cambiamento, di ritorno alla mission originaria della scuola, cioè dare ai ragazzi un luogo dove abbattere le disparità socio-culturali e formare un pensiero critico che li aiuti nella loro vita futura.
L'assessore alla Scuola del Comune di Roma Claudia Pratelli, parla di una sfida per valorizzare la scuola sul territorio. In questa fase storica le condizioni di vita sono particolarmente frammentate, in questo senso connettere le varie parti della comunità ha un gran valore e le scuole sono il centro delle città, dove si incontrano i flussi di relazione e di conoscenza.
La Redazione
(Foto e video: Federico Boscacci - classe 2A - Secondaria)