Nello scenario di generalizzata crisi politica, economica e sociale, l’UNESCO ha recentemente richiamato l’attenzione sul ruolo guida della cultura come componente chiave all’interno degli obiettivi illustrati dall’Agenda 2030.
Gli spunti di riflessione forniti da Culture 2030 sono in linea con quanto sancito dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005) e dalla Raccomandazione della UE (2018) sulle competenze chiave.
Il recupero e la difesa del patrimonio culturale ha da sempre rappresentato una delle sfide più grandi del nostro tempo. In un’epoca in cui i cambiamenti climatici, l’inquinamento, le calamità naturali, i traffici illeciti, le guerre e i conflitti, nonché le politiche sociali poco lungimiranti, costituiscono minacce crescenti, si coglie la necessità di creare un dialogo sinergico tra diverse discipline che possano mettere in luce tutti gli approcci e trovare le soluzioni possibili, sia a breve che a lungo termine.
Impatto dei cambiamenti climatici e catastrofi naturali
Esaminare come gli eventi climatici estremi e le variazioni ambientali accelerino il degrado dei beni culturali e l’impatto che la loro perdita può avere sulla collettività e sulle memorie, proponendo modalità per la loro salvaguardia attraverso tecniche di conservazione efficaci.
Contrasto ai traffici illeciti
Affrontare il problema della contraffazione e del traffico illegale di reperti e opere d’arte attraverso la collaborazione internazionale, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, nonché l’apporto di metodologie e tecniche scientifiche fondamentali a garantire la tracciabilità, l’autenticità e la protezione dei beni culturali.
Gestione di guerre e conflitti
Studiare casi concreti di danni subiti durante periodi di tensione bellica e definire protocolli di intervento rapido per limitare le perdite culturali in situazioni di crisi.
Alterazioni del paesaggio
Individuare paesaggi stratificati le cui tracce significanti potrebbero essere messe a rischio da trasformazioni contemporanee, condotte senza controllo o idonea progettazione, incidendo e in alcuni casi deteriorando il delicato equilibrio di processi e interrelazioni tra umani, ecosistemi e patrimonio.