BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Gianrico Carofiglio (Bari, 30 maggio 1961) è uno scrittore, ex magistrato ed ex politico italiano.Fa a lungo parte dell’Ufficio del pubblico ministero, specializzato in indagini sulla criminalità organizzata. Nel 2007 è nominato consulente della commissione parlamentare antimafia e dal 2008 al 2013 è senatore della Repubblica per il Partito Democratico. Esordisce nella narrativa nel 2002 con Testimone inconsapevole , creando il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, protagonista di numerosi romanzi, tra cui L’orizzonte della notte (2024).
LE NOSTRE RIFLESSIONI
Il libro letto mi è piaciuto molto e mi ha offerto innumerevoli spunti di riflessioni, molti dei quali sono stati sapientemente commentati da voi. Tra le tante cose che si potrebbero ancora dire, ce n'è una che vorrei condividere con voi e che, secondo me, è presente in tutto il racconto.Sto parlando del punto di vista.Nell'aula vuota del tribunale tutto ha un altro aspetto: le percezioni sensoriali, olfattive, visive ed emotive cambiano al cambiare del punto di osservazione.....
-Quando l'avvocato Guerrieri vede la sua ragazza che bacia un'altra donna, ne è profondamente turbato, nonostante sapesse di queste relazioni e le accettasse....
-Quando ci parla del kinsugi, l'arte di trasformare ceramiche rotte in bellezza.......E poi il sogno in cui lui adulto guarda sé ragazzo e con questo sdoppiamento si riconcilia con sé stesso.
-Emblematica è la bottiglia di cristallo rotta, considerata inutile e buttata via che, vista in foto, trasformerà la certezza in dubbio (legittima difesa o premeditazione?)
-C'è anche l'orizzonte che non è visibile al buio ma alla luce, pur non esistendo....e l'albero nella foresta che cade con uno schianto e che non è mai caduto per chi non ha visto e non ha sentito...e il contenuto della lettera apocrifa....e altro ancora. Guerrieri non chiede sconti di pena, ma la sua assistita li ottiene, perché, cambiando il punto di vista su quella bottiglia, è cambiato anche quello dei giudici.Le cose sono sempre uguali a loro stesse, siamo noi uomini che dobbiamo decidere come utilizzarle: c'è sempre un momento in cui bisognerebbe cambiare punto di vista per superare le difficoltà!