Ero ancora una bambina quando, agli inizi degli anni Ottanta, sognavo di fare l’attrice: lo dimostrano i disegni delle elementari, in cui mi rappresentavo come protagonista su improbabili set cinematografici, e la mia partecipazione attiva a recite scolastiche e non.

Già alle scuole superiori decisi però di cominciare a fare sul serio, studiando dizione in un corso serale che costrinse mio padre a portarmi a Treviso, la città più vicina al mio piccolo paese di nascita che potesse offrire qualcosa. Fu proprio al Liceo che potei sperimentare l’attività teatrale, grazie alla mia professoressa di greco che mi scelse come protagonista nelle “Donne al Parlamento” di Aristofane, replicate più volte a Treviso, nell’aula magna del Liceo Canova ma anche nel cittadino Teatro Del Monaco, fino ad approdare al palco assolato del teatro greco di Palazzolo Acreide (Siracusa), in occasione del Festival internazionale del teatro classico.

All’Università di Venezia l’amicizia con Giovanna Digito, frequentante come me la Facoltà di Lettere, mi permise di entrare per un breve periodo nella Compagnia di Commedia dell’Arte “Teatro dei Pazzi”, con sede a San Donà di Piave, città in cui mi trasferii di lì a poco e in cui vivo tuttora. L’esperienza, seppur breve, e la tournée ne “L’amore delle tre banane”, rivisitazione comica della più nota opera di Gaspare Gozzi, segnarono nel 2000 una prima battuta d’arresto, dovuta anche a impegni familiari (la nascita dei miei due figli).

L’attività teatrale riprese una decina di anni dopo grazie alla proficua collaborazione con il Teatrino della Neve, sempre a San Donà di Piave, diretto da Walter Sabato, che mi coinvolse a più riprese in presentazioni di testi e vicende biografiche del sommo Dante (2009-2010); in un’occasione ricevetti i più che gratificanti complimenti di Ugo Pagliai, che ebbi l’onore di incontrare davanti alle sculture di sabbia rappresentanti i canti dell’Inferno dantesco, allestite sull’arenile di Jesolo Lido.

Da quel momento ho ricevuto vari inviti a partecipare agli eventi più disparati, in cui ho avuto la possibilità di performare testi miei e altrui, anche nella mia amatissima lingua francese (per la quale ho preso nel 2018 una certificazione a livello C1): ho accompagnato le portate all’Osteria Molon di Campo di Pietra (TV) durante la cena di San Valentino del 2012, ho tenuto una lezione su “Poetico e impoetico” in una serata aperta al pubblico al Liceo Montale (2013), lezione che ho ripetuto più volte per gli studenti dell’Università di Padova (2021-2025), con un vero e proprio workshop di poesia; nel 2014-2015 ho partecipato attivamente alle iniziative interculturali dell’associazione FiliMondo di Verusca Costenaro a Mestre, in cui ho performato in francese; ho collaborato con il cultore del blues Patrick Moschen in più occasioni, in Veneto e in Trentino, unendo poesie e prose scritte in quegli anni all’accompagnamento musicale della sua chitarra (2015-2016).

Nel frattempo ho ripreso la mia formazione nel teatro di prosa, a cui non avevo potuto dedicare gli anni della giovinezza, frequentando i corsi annuali del regista Matteo Tarasco (2017) e Giacomo Rossetto (2018-2019) e partecipando ovviamente anche agli spettacoli di fine corso: sono stata rispettivamente protagonista ne “La trappola” in Pirandello o le stanze della tortura nella villa Ca’ Marcello di Levada di Piombino Dese (PD) e Andromaca nelle Troiane di Euripide, rivisitate alla luce della guerra dei Balcani al teatro “Carichi sospesi” di Padova.

A partire dal 2018 fino ad oggi ho partecipato a numerose competizioni di Poetry Slam in Veneto e in Trentino, in cui spesso mi sono aggiudicata i primi posti, fino ad arrivare alla qualificazione della 14ª e 12ª posizione alle finali nazionali di Slam Italia a Milano.

Proprio partecipando al mio primo Poetry Slam scoprii anche l’improvvisazione teatrale: grazie a Teatro Believe (PD), per quattro anni (2019-2022) ho potuto performare numerose volte in varie occasioni teatrali e ludiche. Sempre con Teatro Believe ho partecipato a numerosi spettacoli di soundpainting, in particolare nella suggestiva atmosfera della Sala dei Giganti di Palazzo Liviano (PD): si tratta di una forma espressiva scarsamente conosciuta in Italia, basata sull’armonizzazione e il dialogo di varie discipline artistiche (musica, canto, danza, recitazione…) grazie alla conduzione silenziosa del soundpainter, il maestro dell’orchestra che, tramite centinaia di segni codificati, dipinge nuove situazioni improvvisate.

Negli anni 2019-2020 ho approfondito ulteriormente le possibilità dell’improvvisazione grazie alla partecipazione a diversi workshop di più giorni con maestri internazionali: Neil Curran (Irlanda), Mia Moller (Danimarca), Hank Van Der Steen (Olanda), Andreas Sodermark (Svezia), Rama Nicholas e Nick Byrne (Australia), Flavien Reppert (Francia). Devo particolare riconoscenza però a Fabio Mangolini, da cui ho appreso i rudimenti del combattimento scenico e dell’uso della maschera, ma con cui soprattutto ebbi il piacere di collaborare a lungo per mettere in scena, nel 2022, due spettacoli di “Molière improvvisato”.

Un'altra inaspettata applicazione delle mie capacità attoriali è visibile su YouTube: si tratta dell’interpretazione pubblicitaria per l’agenzia Colosso Pubblicità di San Donà di Piave nell’ottobre 2022.

Per le mie ultime apparizioni sul palco sono particolarmente grata a Walter Comin, regista e sceneggiatore, e alla Compagnia Mastertalia: il 26 ottobre 2024, nel fantastico scenario della Scuola Grande di San Rocco a Venezia, in occasione dei festeggiamenti per i 700 anni dalla morte di Marco Polo, la Compagnia ha messo in scena “Il mercante meraviglioso”, recital concerto in cui ho interpretato 13 diversi personaggi; il 30 novembre 2025, invece, nella fastosa sala da musica dell’Hotel Ca’ Sagredo, sempre a Venezia, è andato in scena “Il Narciso e la Rosa - Un’avventura di Giacomo Casanova”, un giallo storico originale che intreccia testi di grandi maestri del teatro e non solo.