La chimica (da kemà, il libro dei segreti dell'arte egizia, da cui l'arabo "al-kimiaa" "الكيمياء") è la scienza che studia la composizione della materia ed il suo comportamento in base a tale composizione.
La chimica ha interessato, anche per motivi pratici derivanti dalle sue applicazioni tecnologiche, le innumerevoli popolazioni dell'umanità fin dai tempi antichi. Dal II secolo a.C. si sviluppò, a partire dall'Egitto tolemaico, l'alchimia, un insieme di conoscenze sulla materia e le sue trasformazioni legate a convinzioni filosofiche ed esoteriche; da essa derivò la chimica moderna (in seguito alla rivoluzione scientifica, e più precisamente alla rivoluzione chimica alla fine del XVIII secolo). Anche nel periodo seguente la chimica continuò ad evolversi, perché sempre nuove scoperte ne ampliarono i campi di interesse e i metodi impiegati.
La chimica è anche stata definita come "la scienza centrale" (in inglese "central science") perché connette le altre scienze naturali, come l'astronomia, la fisica, le scienze dei materiali, la biologia e la geologia.
Oggetti di studio della chimica sono principalmente:
Tale studio della materia non è limitato alle sue proprietà e struttura in un dato istante, ma riguarda anche le sue trasformazioni, dette reazioni chimiche (che comportano la rottura dei legami che tengono uniti gli atomi appartenenti alla stessa entità molecolare e la formazione di nuovi legami per dare origine a nuove entità molecolari).
Sono studiati anche gli effetti di tali proprietà e le interazioni tra i componenti della materia su quelle degli oggetti e della materia con cui comunemente abbiamo a che fare, e le relazioni tra di essi, il che determina un'ampia importanza pratica di tali studi. Si tratta quindi di un campo di studi molto vasto, i cui settori sono tradizionalmente suddivisi in base al tipo di materia di cui si occupano o al tipo di studio.
La conoscenza della struttura elettronica degli atomi è alla base della chimica convenzionale, mentre la conoscenza della struttura del nucleo atomico e delle sue trasformazioni spontanee ed indotte è alla base della chimica nucleare.
(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
LA MATERIA
La materia è tutto ciò che occupa uno spazio. La materia può essere vivente o non vivente. Essa è fatta da molecole a loro volta formate da atomi: se gli atomi sono uguali si ha un elemento (es. ferro-oro) ; se gli atomi sono diversi si ha un composto ( es.acqua –sale da cucina). La molecola, quindi, è la più piccola quantità di materia che conserva le sue caratteristiche. La materia può essere costituita da un solo atomo o da più atomi uguali o diversi. Ad esempio l’elio e il neon sono formati da atomi tutti uguali. L’ossigeno è formato da molecole composte da due atomi uguali legati fra loro. Il ferro, l’oro, l’argento sono formati da tanti atomi tutti uguali e disposti gli uni vicino agli altri. Ci sono molecole che sono formate da atomi di elementi diversi. La molecola dell’acqua, ad esempio è formata da un atomo di ossigeno e due atomi di idrogeno. La molecola dell’anidride carbonica è formata da un atomo di carbonio e due atomi di ossigeno. Ossigeno, ferro, alluminio, neon, argo, argento, oro si chiamano elementi. Acqua, anidride carbonica, metano sono chiamati composti. Sulla Terra ci sono 92 elementi chimici naturali, ma l’uomo ne ha creati artificialmente circa 26.
Le sostanze.
La sostanza è un materiale caratterizzato da proprietà specifiche e da una composizione chimica definita. Si dividono in :
Le sostanze organiche si chiamano così perché sono presenti negli organismi viventi. Oggi l’uomo ha creato anche le sostanze organiche sintetiche come le materie plastiche.
Le sostanze inorganiche costituiscono la materia inerte, come i sassi.
La materia esiste in tre stati di aggregazione: solido-liquido e gassoso. La distinzione viene fatta in base alla disposizione di atomi e molecole. L’acqua si trova nei tre stati: a temperature inferiori a 0° C si trova sotto forma di solido (ghiaccio). A temperature superiori a 0° C si trova sotto forma di liquido e al di sopra di 100° C ( la temperatura a cui l’acqua bolle ) si trova allo stato aeriforme, come vapore acqueo. Le molecole che formano le sostanze sono soggette a un continuo movimento chiamato agitazione termica; inoltre sono attratte le une verso le altre da forze di natura elettrica chiamate forze di coesione. La maggiore o minore forza di coesione determina le caratteristiche dei diversi stati di aggregazione.
I solidi
Nei solidi le molecole sono molto vicine tra loro, perciò le forze di coesione sono molto intense. I solidi, perciò hanno forma e volume proprio: un sasso, un chiodo di ferro, un granello di sale o di zucchero presentano molecole ben ordinate.
I liquidi
Anche nei liquidi le forze di coesione non consentono alle molecole di allontanarsi le une dalle altre. Queste forze sono un po’ più deboli rispetto a quelle presenti nei solidi per cui le molecole sono lievemente più distanti tra di loro. Pertanto i liquidi hanno un volume proprio ma non hanno una forma propria; assumono la forma del recipiente che li contiene. Ad esempio un litro d’acqua se viene versato in recipienti diversi assume la forma del recipiente.
Gli aeriformi
Nello stato aeriforme le molecole sono distanti tra loro e le forze di coesione sono molto deboli. Le molecole si muovono liberamente tra loro; pertanto gli aeriformi non hanno né forma né volume propri, ma occupano tutto lo spazio libero a disposizione. Un profumo o l’odore di una sostanza si diffonde nell’aria. Gli aerifomi si distinguono in: gas e vapori.
Si chiamano gas gli aeriformi che si trovano in questo stato a temperatura ambiente, come l’ossigeno, l’azoto e l’anidride carbonica presenti nell’aria.
Si chiamano vapori gli aeriformi che si formano in condizioni particolari da sostanze che a temperatura ambiente si trovano allo stato liquido o solido. Ad esempio l’acqua che bolle in una pentola si trasforma in vapore acqueo.
I FONDAMENTI DELLA STRUTTURA DELLA MATERIA
COSTRUIRE UN ATOMO
https://phet.colorado.edu/sims/html/build-an-atom/latest/build-an-atom_en.html
Atomo: la struttura elettronica
Nel video realizzato da Rai Educational in coproduzione con l’UER (unione europea di radiotelevisione) viene spiegato il funzionamento della struttura interna dell’atomo.
Nella pagina Rai-scuola-chimica si possono trovare vari video interessanti.
Base teorica
Tutto ciò che è intorno a noi è la materia: essa si presenta sotto forma di sostanze. Le sostanze si uniscono a formare i miscugli. I miscugli sono eterogenei perchè formati da varie sostanze.
Miscuglio solido-solido: le rocce che costituiscono la Terra sono un esempio di miscuglio eterogeneo di minerali.
Miscuglio solido-liquido: sabbia e acqua. Il frullato di frutta: un miscuglio di polpa di frutta in acqua, questo tipo di miscuglio si chiama sospensione.
Miscuglio solido-aeriforme: la pietra vulcanica che contiene al suo interno piccole bolle di gas intrappolate durante il raffreddamento.
Miscuglio liquido-liquido: l'olio e l'acqua non si mescolano, le goccioline di olio rimangono sospese nell'acqua formando un miscuglio chiamato emulsione.
Miscuglio liquido-aeriforme: le bevande gassate sono un esempio di tale miscuglio.
Esperimento
"Miscuglio solido-solido"
Materiale occorrente:
Procedimento
Mescola le due sostanze sul foglio, poi avvicina la calamita al miscuglio. La limatura di ferro viene attratta dalla calamita e si separa dallo zolfo.
Osservazioni e conclusioni
Questo procedimento si chiama magnetizzazione.
Esperimento
"Miscuglio solido-solido"
Materiale occorrente:
Procedimento
Mescola bene la sabbia con la segatura nel recipiente vuoto, poi versa il miscuglio nel recipiente con l'acqua e aspetta un pò. La segatura verrà a galla e la sabbia si depositerà sul fondo.
Osservazioni e conclusioni
Tutto ciò accade per la diversa densità fra la segatura e la sabbia.
Miscuglio solido-liquido
Esperimento
"La decantazione"
Materiale occorrente:
Procedimento
Versa l'acqua nel recipiente, aggiungi il terriccio. L'acqua diventa torbida, poi la terra si depositerà sul fondo. Puoi togliere l'acqua dal recipiente.
Osservazioni e conclusioni
Le due sostanze hanno una diversa densità.
Miscugli omogenei: in tali miscugli le sostanze mescolate non si possono distinguere ad esempio acqua e zucchero. Quando in un miscuglio omogeneo una delle due sostanze che si chiama solvente, è più abbondante dell'altra che si chiama soluto, si ha una soluzione.
Esempi di soluzioni solide: l'ottone (lega metallica formata da rame e zinco), il bronzo ( formata da rame e stagno) e l'acciaio ( formato da ferro e carbonio).
Esempi di soluzioni liquide: l'acqua del mare formata da diversi sali disciolti, la lava formata da roccia fusa in cui sono disciolte sostanze gassose.
Esempio di soluzione gassosa: l'aria è un miscuglio omogeneo di diversi gas.
I componenti di una soluzione si possono separare con due metodi:
Esperimento
"La cromatografia su colonna"
Materiale occorrente:
Procedimento
Versa un po' di alcool in un bicchiere, estrai dal pennarello il feltro e immergilo nell'alcool, fino a quando il colore passa in soluzione. Versa in un terzo bicchiere un po' della soluzione il liquido raggiungerà l'altezza di circa un cm. Metti il gesso nel bicchiere in posizione verticale.
Osservazioni e conclusioni
Dopo un po' di tempo vedrai che il liquido è salito per il fenomeno della capillarità formando righe colorate.
La chimica è quella parte della scienza che studia la struttura, le proprietà e le trasformazioni della materia, intendendo con questo termine tutto ciò che occupa uno spazio e possiede una certa massa, quindi tutti i corpi, minerali, animali o vegetali.
L'elemento principale della materia è l'atomo, formato da particelle più piccole con cariche elettriche. Queste cariche sono positive + e negative -; le cariche di segno diverso si attraggono, quelle di segno uguale si respingono. All'interno dell'atomo troviamo: il NUCLEO formato da PROTONI-positivi e NEUTRONI-neutri. Attorno al nucleo girano gli ELETTRONI-negativi attratti dai protoni. Il numero dei protoni è sempre uguale al numero degli elettroni. Gli elettroni girano descrivendo orbite concentriche; ogni orbita contiene un certo numero di elettroni; l'orbita più esterna può contenere al massimo 8 elettroni.
Ogni atomo rappresenta un ELEMENTO; la differenza fra i diversi elementi è il numero atomico; esso è il numero di protoni e, quindi, di elettroni presenti in un atomo.
Tutti gli elementi sono ordinati nella tavola di MENDELEEV.
Mappe concettuali di chimica generale per la scuola media
Video lezioni di chimica generale
Sulla tavola interattiva potete consultare tutti i dati degli elementi chimici, ma non solo:
METALLI E NON METALLI
Alcuni elementi sono chiamati METALLI ( ferro, rame, piombo, argento, ecc.). Hanno alcune proprietà: sono solidi (tranne il mercurio che è liquido), lucenti,buoni conduttori di calore ed elettricità, duttili (si possono ridurre in fili) e malleabili (si possono ridurre in lamine).
Altri elementi sono chiamati NON METALLI (cloro, ossigeno, zolfo,ecc.) : sono opachi, fragili, cattivi conduttori di calore ed elettricità e possono esistere nei tre stati della materia.
Altri elementi hanno caratteristiche intermedie tra i metalli e i non metalli: sono chiamati semimetalli (silicio).
I LEGAMI CHIMICI
Gli atomi di elementi diversi si legano fra di loro formando i COMPOSTI.
Distinguiamo tre tipi di legami:
TRASFORMAZIONI FISICHE E REAZIONI CHIMICHE
La trasformazione fisica si ha quando una sostanza si trasforma, ma non cambia la sua natura, ad esempio l'acqua che diventa ghiaccio.
La trasformazione chimica si ha quando una sostanza si trasforma, ma si trasforma in una sostanza diversa, ad esempio il ferro che diventa ruggine a contatto con l'acqua.
LE REAZIONI CHIMICHE
Il processo tramite cui una o più sostanze si trasformano in sostanze diverse si chiama reazione chimica. Esempi: il legno brucia e si trasforma in fumo e cenere, un chiodo arrugginisce a contatto con l’aria perché il ferro di cui è fatto si unisce con l’ossigeno dell’aria e si trasforma in un composto chimico: l’ossido di ferro che chiamiamo comunemente ruggine.
Durante una reazione chimica si rompono i legami tra gli atomi delle sostanze che reagiscono e si formano nuovi legami.
Quando il carbone brucia si ha una reazione di combustione in cui il carbonio C del carbone si combina con l’ossigeno dell’aria O2 e si forma l’anidride carbonica CO2.
Le reazioni chimiche si indicano per mezzo di EQUAZIONI CHIMICHE; il verso della reazione è indicato da una freccia; le sostanze che reagiscono fra di loro sono chiamate reagenti, le sostanze che si ottengono sono chiamate prodotti della reazione.
carbonio + ossigeno = anidride carbonica
IMPORTANTE: in una reazione chimica nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.
Esperimento
Le reazioni chimiche dell'anidride carbonica CO2
Materiale occorrente:
Procedimento
Taglia le bottiglie a metà, inserisci un po’ di bicarbonato in una di esse, aggiungi l’aceto, si forma l’effervescenza.
Sospendi la candela con il filo di ferro, accendi la miccia e immergila nella bottiglia; la candela si spegne.
Estrai la candela e riaccendila; immergila nella bottiglia vuota la candela non si spegne.
Osservazioni e conclusioni
Nella prima bottiglia si è verificata una reazione chimica fra il bicarbonato e l’aceto con la formazione di un gas che non favorisce la combustione della candela: l’anidride carbonica o CO2.
Nella seconda bottiglia è presente un gas contenuto nell’aria che favorisce la combustione: l’ossigeno O2.
Esperimento
"Le reazioni chimiche"
Materiale occorrente:
Procedimento
Inserire l’imbuto nel palloncino, introdurre alcuni cucchiai di bicarbonato di sodio nel palloncino attraverso l’imbuto.
Il palloncino va, poi, inserito nel collo della bottiglia senza far scivolare il bicarbonato nell’aceto. Far passare tutto il contenuto del palloncino nella bottiglia e osservare.Inizia la reazione chimica.
Osservazioni e conclusioni
All’interno della bottiglia è avvenuta una reazione chimica: il bicarbonato a contatto con l’aceto si è trasformato e ha prodotto anidride carbonica (CO2), un gas che si espande nel palloncino gonfiandolo.
Nelle reazioni chimiche si possono formare diversi composti
Vediamo i diversi tipi di composti:
Gli acidi e le basi sono composti ionici; quando un acido o una base vengono a contatto con l'acqua si dividono nei loro componenti che vengono chiamati IONI che sono carichi elettricamente. Se in una soluzione un composto libera pochi ioni è un acido o una base debole; se,invece, ne libera tanti è un acido o una base forte. Le soluzioni che si ottengono sono,quindi, soluzioni acide o soluzioni basiche.
Gli acidi deboli come quelli contenuti nell'aceto o nel succo di limone non sono pericolosi.
Gli acidi e le basi forti sono pericolosi perchè corrodono i materiali con cui vengono a contatto.
L'acidità o la basicità di una soluzione si misura con il pH in una scala da 1 a 14.
Da 1 a 6 l'acidità diminuisce,7 è neutro (nè acido nè basico), da 8 a 14 aumenta la basicità.
MISURIAMO IL pH DI UNA SOLUZIONE
Per sapere se un prodotto è acido o basico si possono utilizzare gli indicatori, che sono particolari sostanze che cambiano colore a seconda del pH. Un indicatore molto comune è il tornasole,un composto di origine vegetale con cui vengono imbevute strisce di carta che si colorano di rosso in ambiente acido e di blu in ambiente basico.
Dal sito https://www.scienzeascuola.it/
Scienze a Scuola è il progetto del Liceo Scientifico G. Galilei di Ancona, curato dai docenti e pensato per gli studenti e i professori delle Scuole Elementari, Medie e Superiori.
I SALI
Un acido e una base che reagiscono tra di loro si forma un sale e acqua, come accade ad esempio se facciamo reagire acido cloridrico con l'idrossido di sodio si forma cloruro di sodio (sale da cucina) e acqua.
Schede tecniche di alcuni composti chimici inorganici
La chimica organica è quella parte della chimica che si occupa delle caratteristiche chimiche e fisiche dei composti organici, cioè di tutti i composti che contengono carbonio. Oggi viene chiamata la chimica del carbonio; il carbonio è il sesto elemento della tavola periodica, il suo nucleo contiene 2 elettroni sulla prima orbita e 4 elettroni sulla seconda orbita. Per completare lo strato esterno ha bisogno di 4 elettroni nell'orbita più esterna per cui crea facilmente legami con altri elementi formando molti composti. I composti del carbonio sono chiamati composti organici, Si dividono in:
Sito creato da un'insegnante di Chimica dell'ITT "Galileo Ferraris" di Verona
Rai Scuola è il portale di RAI Educational dedicato al canale tematico di Rai scuola, canale televisivo italiano gratuito edito dalla Rai, curato da Rai Cultura e dedicato alla formazione scolastica e alla didattica.
L'impronta del carbonio: scopri che cos'è e cosa puoi fare per ridurla
"Itinerari scientifici" è un un laboratorio online di scienze realizzato da Cavalli-Sforza edito da Einaudi Scuola- Lo troviamo sul sito Pianeta Scuola e può essere utilizzato gratuitamente da tutti.
http://www.mondadorieducation.it/risorse/media/secondaria_primo/scienze/itinerari_scientifici/09/files/start.htm
Canale youtube sulla chimica
Esperimenti di chimica su vari argomenti
Materiale dal sito Zanichelli
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