La Natività di Gesù
Bellissima questa immagine e bellissimo il racconto della nascita di Gesù per i bambini. Lasciamoli credere in questa bella storia, come anche, se preferite, in quella di Babbo Natale che porta i regali o anche alla Befana.
E’ però bene che gli adulti sappiano qualcosa di più per distinguere tra i giusti insegnamenti che la Chiesa ci comunica ricavandoli, ma a volte interpretandoli, dai Vangeli e quelli artificialmente inventati per attrarre le persone ingenue. Se vogliamo potremmo definirle “innocue bugie” a fin di bene.
Comunque queste bugie, nulla tolgono al valore degli insegnamenti della religione che sono generalmente, insieme al Diritto Romano, la base della convivenza civile.
Purtroppo, a seconda del momento, l’interpretazione di questi insegnamenti cambia anche in base agli orientamenti politici dei vertici della Chiesa, ma questo è un altro argomento.
Cominciamo con la data (giorno e mese)
Chi lo dice che Gesù è nato il giorno di Natale?
Luca scrive nel suo Vangelo: «Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto». Ma non riporta nessuna data.
Il 25 dicembre (fondamentale per i negozianti) è una data convenzionale, comparsa per la prima volta in un calendario a Roma nel 326 d.C., a pochissimi anni dall'editto di Milano che concesse a tutti i cittadini dell'Impero la libertà di culto, cristiani compresi.
Poi la data fu fissata nel 354 da papa Liberio e cominciò a essere accettata da tutta la Chiesa.
Nel 506 il 25 dicembre divenne festa di precetto e nel 529 anche festa civile.
Da secoli è la festa più popolare tra i cristiani.
Ma perché il 25 dicembre e non ad esempio il 9 aprile?
Due, tremila anni fa le culture festeggiavano, il 21 dicembre o pressappoco in quei giorni, le giornate che improvvisamente smettevano di accorciarsi, con il sole che rinasceva (Dies Natalis Solis Invicti: "Giorno di nascita del Sole Invitto, cioè Sole mai sconfitto").
In Egitto si ricordava il dio Horus, divinità solare figlio della vergine Iside (quanta somiglianza con la storia della nascita di Gesù da Maria Vergine!); nella mitologia nordica la nascita di un «figlio di Dio», Frey; i romani nello stesso periodo festeggiavano i Saturnali, una specie di Carnevale d'inverno con banchetti, giochi e scambio di doni.
Nel 274 l'imperatore Aureliano scelse il 25 dicembre per consacrare un nuovo tempio al Sole invitto, alias il dio Mitra vincitore delle tenebre e caro agli ambienti militari.
Anche per la simbologia cristiana Gesù era il sole che nasce, il sole della giustizia.
Perché non approfittare di questa data? Insomma, una data simbolica scippata al paganesimo e reinterpretata in base alla teologica cristiana?
E concludiamo con l’anno
Quello che è certo, invece, è che Gesù non è nato nell'anno zero e di conseguenza non è morto a 33 anni. Cristo è nato cinque o sei anni...prima di Cristo. Tutta colpa di un certo Dionigi il Piccolo, un monaco russo matematico che nel VI secolo dopo complessi calcoli credette di identificare l'anno esatto della nascita di Gesù fissando il punto zero della storia nell'anno 753 dopo la fondazione di Roma.
Studiando con più attenzione le fonti storiche si è però scoperto che re Erode è morto tra marzo e aprile dell'anno di Roma 750 (l'attuale 4 a.C.), quando Gesù era già nato, da quello che dice l'evangelista Matteo sulla strage degli innocenti, ordinata da Erode contro i bambini «da due anni in giù». Insomma, le ipotesi storiche oggi più accreditate lo danno nato dal 5 al 7 a.C.
Se non conosciamo con certezza l'anno di nascita di Gesù, figuriamoci se potremmo conoscere il giorno ed il mese!