Nella città di Gallipoli la Settimana Santa viene vissuta molto profondamente, quasi un cammino spirituale all’insegna della fede e dell’interiorità. Quando ha inizio si è ancora in tempo di Quaresima, “le caremme” infatti sono ancora appese. “Le caremme” sono dei fantocci che hanno le sembianze di una donna anziana vestita di nero, la quale è in lutto per morte del figlio Titoro (per il quale a carnevale si inscena un ironico carro funebre); questi fantocci con un’arancia in mano con 7 penne di gallina conficcate (che rappresentano le 7 domeniche di quaresima), vengono appesi a dei fili in giro per le strade di Gallipoli per essere poi fatte esplodere con dei fuochi a mezzogiorno della domenica di Pasqua.