Mostre
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IL MAESTRO FIAMMINGO È PROTAGONISTA DI UNA GRANDE RETROSPETTIVA CHE INDAGA IL SUO “ALTRO” RINASCIMENTO, DISTANTE (EPPURE COMPLEMENTARE) RISPETTO ALLA PRODUZIONE DEGLI ARTISTI DEL SUO TEMPO. TRA I CAPOLAVORI IN MOSTRA, IL “TRITTICO DEL GIUDIZIO FINALE” E IL “TRITTICO DEGLI EREMITI”
Un Rinascimento alternativo, distante concettualmente e stilisticamente da quello “classico”, caratterizzato da visioni oniriche, figure fantastiche, creature mostruose, mondi altri che oggi appaiono ai nostri occhi fortemente contemporanei o distopici. A “provocare” da secoli, a tutti coloro che si approcciano alla sua opera, una simile fascinazione, è Hieronymus Bosch (‘s-Hertogenbosch, 1453-1516), tra gli artisti più amati e influenti di sempre, protagonista dal 9 novembre 2022 di una grande mostra a Milano organizzata sotto la direzione artistica di Palazzo Reale (che ospita l’esposizione) e Castello Sforzesco. Bosch e un altro Rinascimento è il titolo del progetto che – con la curatela di Bernard Aikema, Fernando Checa e Cremades Claudio Salsi – presenta un centinaio di opere tra dipinti, sculture, arazzi, incisioni, bronzetti, volumi antichi e oggetti rari provenienti da Wunderkammern, per una mostra che mette in dialogo capolavori di Bosch con quelli di altri artisti a lui coevi e successivi, tra cui Tiziano, Raffaello, Mantegna, Gerolamo Savoldo, Dosso Dossi ed El Greco.
Nelle sontuose sale di Villa Zito a Palermo dal 18 dicembre 2025 al 24 maggio 2026, dopo 25 anni, i gioielli siciliani del XVIII° e XIX° secolo si riprendono la scena per raccontare silenziose narrazioni antiche e moderne, con un lessico lieve e ricercato fatto di immagini e di mistero.
Sono oggetti che parlano di donne e di potenti, di porporati e di santi, creazioni che, arricchite da contaminazioni spagnole e francesi, emergono da teche e musei, dimentiche della loro funzione originaria per accedere a forma di Arte e ricerca.
Una mostra che contempla anche uno spazio per il collezionismo privato, che rispetta non solo la tradizione siciliana per l’alta oreficeria ma il senso della continuità e della completezza estetica ed antropologica.
Arte orafa contemporanea.
Giorno 5 gennaio preso la fondazione alle ore 17,30 sarà presentata la pubblicazione dell’intera collezione, un’opera redatta in tre lingue per essere rappresentata in contesti esteri.
Fino al 7 gennaio del nuovo anno sono esposti 22 preziosi gioielli che ho realizzato in un lungo arco temporale del ‘900, opere che hanno visto ingegno e talento di artigiani siciliani.
Creazioni orafe, espressione di ricerca e di composizione tra linguaggio materico e nuove identità, in cui la manualità trasferisce la materia da Natura a Cultura.
Un’ indagine ed un impegno motivati dalla ricerca dell’Armonia, con una trama progettuale che, guidata dalla fantasia, mi ha portato a conseguire il “bello” creando, graficamente, linee logiche da affidare alla maestria di artigiani specialisti, protagonisti indiscussi di questa collezione.
Nell’universo magico del fantastico ho ideato il “prototipo” di ogni gioiello, studiato nella forma e nel volume, in cui l’incastonatura delle gemme richiede precisione e perizia; ma è nel gioco della “tridimenzionalità” che incontriamo l’innovazione del settore orafo, nel gioiello che si indossa, che segue le linee del corpo e si intreccia su tre piani diversi, dando proiezione e luminosità alle pietre, catturandone la profondità ed evidenziandone il design.
La visione che ispira la mia filosofia progettuale prevede che la ricchezza delle componenti di base non debba essere fine a sé stessa, ma debba sposarsi con la grazia e con la bellezza femminile, in una infinita ricerca della perfezione
la Sicilia incontra un presente radicato nella memoria attraverso preziosi frammenti di bellezza immersi nella storia, tra profano e mistico…. Nelle sontuose sale di Villa Zito, a Palermo, dal 18 dicembre 2025 al 24 maggio 2026, dopo 25 anni, i gioielli siciliani del XVIII° e XIX° secolo si riprendono la scena per raccontare silenziose narrazioni antiche e moderne, con un lessico lieve e ricercato fatto di immagini e di mistero. Sono oggetti che parlano di donne e di potenti, di porporati e di santi, creazioni che, arricchite da contaminazioni spagnole e francesi, emergono da teche e musei, dimentiche della loro funzione originaria per accedere a forma di Arte e ricerca. Una mostra che contempla anche uno spazio per il collezionismo privato, che rispetta non solo la tradizione siciliana per l’alta oreficeria ma il senso della continuità e della completezza estetica ed antropologica. Arte orafa contemporanea. Fino al 7 gennaio del nuovo anno sono esposti 22 preziosi gioielli che ho realizzato in un lungo arco temporale del ‘900, opere che hanno visto
Giovanni Pepi
Il moderatore
Gioielli d’autore a Villa Zito: la collezione Friscia incontra i tesori storici siciliani
A Palermo una mostra che unisce l'alta oreficeria del settecento e ottocento alle creazioni contemporanee
A Villa Zito a Palermo, l’alta oreficeria siciliana attraversa i secoli e racconta storie di bellezza, maestria artigianale e continua ricerca estetica. Dal 18 dicembre 2025 al 24 maggio 2026, le sontuose sale della Fondazione Sicilia ospitano una mostra che mette in dialogo i preziosi gioielli del XVIII e XIX secolo con le creazioni contemporanee dell’artista palermitana Fiorella Friscia.
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Un patrimonio che torna a vivere dopo 25 ani
Dopo un quarto di secolo, i gioielli storici siciliani escono dalle teche per raccontare narrazioni che intrecciano il sacro e il profano, la tradizione locale e le contaminazioni spagnole e francesi. Queste opere, che un tempo adornavano donne di potere, cardinali e santi, assumono oggi una nuova dignità artistica, liberandosi dalla loro funzione originaria per affermarsi come espressioni di pura ricerca estetica e antropologica.
La collezione contemporanea di Fiorella Friscia
Il 7 gennaio 2026 sono stati esposti 22 gioielli d’autore realizzati da Friscia nell’arco del Novecento, frutto della collaborazione con artigiani siciliani di eccezionale talento. Le sue creazioni nascono da un progetto grafico preciso, dove ogni pezzo viene studiato nella forma e nel volume prima di essere affidato alle mani esperte di maestri orafi.
L’innovazione si esprime nella tridimensionalità dei gioielli, pensati per seguire le linee del corpo e intrecciarsi su piani diversi, donando proiezione e luminosità alle pietre.
Il 18 dicembre 2025 al 24 maggio 2026, dopo 25 anni, i gioielli siciliani del XVIII e XIX secolo si riprendono la scena per raccontare silenziose narrazioni antiche e moderne, con un lessico lieve e ricercato fatto di immagini e di mistero. Sono oggetti che parlano di donne e di potenti, di porporati e di santi, creazioni che, arricchite da contaminazioni spagnole e francesi, emergono da teche e musei, dimentiche della loro funzione originaria per accedere a forma di Arte e ricerca. Una mostra che contempla anche uno spazio per il collezionismo privato, che rispetta non solo la tradizione siciliana per l’alta oreficeria ma il senso della continuità e della completezza estetica e antropologica.
Gioielli siciliani del XVIII e XIX secolo in mostra a Villa Zito
https://www.palermotoday.it/eventi/mostra-gioielli-siciliani-villa-zito.html
© PalermoToday
Arte orafa contemporanea
Giorno 5 gennaio preso la fondazione alle ore 17,30 sarà presentata la pubblicazione dell’intera collezione, un’opera redatta in tre lingue per essere rappresentata in contesti esteri. Fino al 7 gennaio del nuovo anno sono esposti 22 preziosi gioielli che ho realizzato in un lungo arco temporale del ‘900, opere che hanno visto ingegno e talento di artigiani siciliani. Creazioni orafe, espressione di ricerca e di composizione tra linguaggio materico e nuove identità, in cui la manualità trasferisce la materia da Natura a Cultura.
https://www.mondopalermo.it/gioielli-siciliani-del-xviii-e-xix-secolo-in-mostra-a-villa-zito/
BALARM
Gioielli, memoria e identità: Fiorella Friscia presenta il suo libro a Villa Zito
Lunedì 5 gennaio alle ore 17.30, la mostra "L’Età dell’Oro. Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo", promossa dalla Fondazione Sicilia, si arricchisce di un ulteriore evento: la presentazione del libro di Fiorella Friscia dal titolo "Un amore di gioiello, tra memoria e identità. Le gemme: tesori prodigiosi della terra".
L’iniziativa è ospitata presso la Pinacoteca di Villa Zito e rientra nel percorso espositivo dedicato alle opere, al collezionismo e ai contesti storici dell’oreficeria siciliana e contemporanea.
La mostra è curata da Sergio Intorre e Roberta Cruciata, che interverranno durante l’incontro. Sarà presente anche l’autrice.
Villa Zito rimane aperta per tutta la giornata, dalle 10.00 alle 18.00, ed è possibile visitare la mostra fino a conclusione della presentazione.