C’è forse un filo invisibile che lega il Satiro Danzante, la presenza italiana al Louvre, la Carmen al Teatro Massimo, il ricordo di Leonardo Sciascia,
le tragedie classiche di Siracusa o Tindari ?
Esiste, ma va cercato, anche se con una certa accuratezza perché creatività, intelligenza, cultura, non sono astrazioni, ma i semplici utensili, i nostri torni e smerigli con cui tentiamo, sovente invano, di analizzare il mondo reale e che impieghiamo normalmente nei nostri laboratori interiori dove elaboriamo pensieri complessi .
L’avere aggregato materie solo apparentemente disomogenee non ha quindi risposto ad un’esigenza di tipo funzionale, ma all’avere percepito un legame profondo, all’avere liberato una energia intima che conferisce coerenza e logica ad una visione di insieme.