In questo modulo ho approfondito la cornice teorica del digitale nella fascia 0–6, a partire dalle cinque posture rispetto agli schermi e dall’importanza di accompagnare bambini e bambine non con il divieto, ma con la presenza consapevole dell’adulto.
Ho poi esplorato il digitale come mediatore didattico, ambiente, strumento di documentazione e linguaggio, sviluppando una riflessione critica sul suo valore nella prima infanzia, sulle implicazioni pedagogiche e sulle potenzialità nella pratica educativa.
Durante il modulo ho inoltre conosciuto lo spazio Lab ZeroSei, sperimentando direttamente le attività nelle stanze immersive.
Competenze in sviluppo:
Analisi pedagogica di app educative per la fascia 0–6.
Applicazione delle cinque posture rispetto agli schermi (davanti, dentro, dietro, intorno, oltre).
Progettazione di attività media-educative che integrano analogico e digitale come strumenti di relazione e lavoro di gruppo.
Questo modulo mi ha permesso di analizzare criticamente i prodotti mediali rivolti all’infanzia, rileggendoli alla luce delle rappresentazioni sociali, culturali e narrative. Ho acquisito strumenti per valutare contenuti e format, per distinguere proposte di qualità e di valore da quelle potenzialmente problematiche. È stato inoltre il modulo che mi ha collegata all’esperienza di tirocinio per il BolognaRagazzi Crossmedia Awards, permettendomi di mettere in campo le conoscenze apprese.
Competenze in sviluppo:
Analisi critica di contenuti multimediali per la fascia 0–6.
Riconoscimento di stereotipi e rappresentazioni ricorrenti nei media.
Costruzione di griglie e criteri di valutazione per l’analisi critica dei prodotti editoriali digitali.
In questo modulo ho potuto approfondire il rapporto tra genitori, bambini e media, riflettendo sulle dinamiche familiari che accompagnano (o ostacolano) un uso consapevole del digitale. È stato il modulo che più si è connesso con la mia esperienza in Rete Mamma e nel lavoro con le famiglie.
Competenze in sviluppo:
Capacità di analizzare criticamente i materiali di divulgazione esistenti su digitale e famiglie.
Realizzazione di materiale divulgativo che parli alle famiglie e caregiver
Consapevolezza e riflessione sulle dinamiche transgenerazionali che si attivano nell’approccio educativo ai dispositivi
In questo modulo ho riflettuto sull'utilizzo dei differenti linguaggi espressivi in relazione alla promozione del protagonismo dell’infanzia, anche attraverso l’utilizzo dei dispositivi digitali, all’analisi e restituzione dei contributi dei bambini attraverso gli strumenti di IA.
L'obiettivo del modulo è stato quello di porre un’attenzione specifica al tema dell’elaborazione, raccolta, documentazione e trattamento di contributi espressivi dei bambini e delle bambine.
Competenze in sviluppo:
Applicazione di strategie analogico/digitali e utilizzo di strumenti di base per analisi e valorizzazione dei contenuti
Strutturazione di dataset: raccolta, pulizia e organizzazione di dati multimodali (testo, audio, immagini)
Individuazione e definizione attività didattiche che valorizzino il protagonismo dei bambini integrando l’IA per l’analisi e restituzione dei risultati
In questo modulo ho appreso strumenti e metodologie per la progettazione educativa con e nel digitale: utilizzo di strumenti digitali per la co-creazione di esperienze educative e modelli di progettazione integrata per l’infanzia.
Competenze in sviluppo:
Progettazione di interventi educativi che integrano il digitale in modo riflessivo e consapevole.
Valorizzazione del ruolo dell’adulto come facilitatore e regista educativo.
Promozione del pensiero divergente e del problem solving come leve di esplorazione e progettazione.
Durante l’attività di tirocinio con Mamamò ho avuto l’opportunità di esplorare il panorama internazionale dei progetti crossmediali per il premio BolognaRagazzi CrossMedia Award (BRCMA).
Il premio si propone infatti di individuare narrazioni che, partendo dall’editoria tradizionale, siano state capaci di migrare, intersecarsi o espandersi su altre piattaforme, come Tv, Cinema, videogame, dispositivi mobili o smart speakers e, viceversa, storie nate altrove che approdano al libro. Inoltre, il BRCMA premia anche piattaforme e prodotti digitali capaci di offrire esperienze di lettura.
L’incontro con questi progetti e il lavoro di ricerca e valutazione dei contenuti mi hanno permesso di scoprire esperienze innovative spesso poco conosciute dal grande pubblico.
Ecco i progetti vincitori dell'edizione 2026.
Proprio questa esperienza di analisi e selezione di contenuti di qualità mi ha convinta a sviluppare un saggio teorico sull’importanza di lavorare sull’empowerment dei genitori nella media education domestica. L’obiettivo è superare i consueti discorsi allarmistici sugli schermi e provare invece a riflettere su come possano essere utilizzati in modo più creativo, consapevole e costruttivo anche all’interno della famiglia.