40 carte da gioco
+ 1 introduttiva
produzione Italiana
Fantigrafica
Cremona
edizione
Associazione Tapirulan
disegni
Antonio Lupatelli
in arte Tony Wolf
anno
2° edizione
settembre 2019
tiratura limitata
30 copie
misure
85 x 150 mm
Con interventi di : Matteo Lupatelli
Il progetto grafico è un adattamento dell'originale di Antonio Lupatelli, a cura di Fabio Toninelli
Hanno collaborato : Elena Toninelli, Andrea Rampi, Angelo Facchetti
Si ringrazia per il sostegno :
Associazione EmmeCi di Masimo Cauzzi
Personaggi cremonesi rappresentati
Niccolò Amati, Sofonisba Anguissola, Giovanni Baldesio (Zanèen de la bala), Boccaccio Boccaccino, Giulio Campi, Cabrino Fondulo, Antonio Guarneri del Gesù, Mina, Claudio Monteverdi, Amilcare Ponchielli, Antonio Stradivari, Omobono Tucenghi
Le Cremonesi
di Antonio Lupatelli (Busseto 1930 - Cremona 18 maggio 2018)
in arte Tony Wolf
e ultimate dal figlio Matteo Lupatelli
sono una seconda edizione del settembre 2019
in tiratura limitata a 30 copie,
stampate in occasione della festa di Corso XX Settembre
a Cremona nel 2019
40 carte formato 85 x 150 + una carta introduttiva
Le carte sono inserite all’interno di un cartoncino rosso.
Di Antonio Lupatelli sono noti i mazzi
dei Tarocchi degli gnomi (1990)
e Tarocchi dei celti (1991) stampati dallo Scarabeo.
Tutti gli onori sono personaggi famosi della città di Cremona.
Personaggi cremonesi rappresentati
Niccolò Amati, Sofonisba Anguissola, Giovanni Baldesio (Zanèen de la bala), Boccaccio Boccaccino, Giulio Campi, Cabrino Fondulo, Antonio Guarneri del Gesù, Mina, Claudio Monteverdi, Amilcare Ponchielli, Antonio Stradivari, Omobono Tucenghi.
Sulle carte numerali di denari, troviamo altri personaggi storici della città, sono i volti di Francesco Sforza e consorte Bianca Maria Visconti, oltre allo stendardo e stemma coronato della città di Cremona.
Asso di denari - Gallo Gallina (Cremona 15 ottobre 1796 - Milano 14 dicembre 1874) è stato un pittore, incisore e litografo, sullo sfondo Torrazzo e il Battistero.
Motto “In dua ghe n'è ghe 'n va” (dove c’è n’è ce ne va, ovvero i soldi vanno a chi ne ha già)
Asso di coppe - mostarda di Cremona sullo sfondo la Cattedrale.
Asso di bastoni - motto “L’è mei ciüccià ‘n oss che ‘n bac” (meglio succhiare un osso che un bastone) sullo sfondo la città dentro le mura medievali.
Asso di spade - torrone di Cremona, sullo sfondo Loggia dei Militi.
Sul 2 di coppe fascia e stemma della città, e sul 3 5 e 7 di bastoni e il 4 di spade altri simboli della città, e fasce con motti su altre carte.
2 bastoni “La canela la va seen in co a Pulcinela” (il bastone va insieme con Pulcinella)
2 spade “A 'n boon suldaat teutte le arme se ghe fa” (a un buon soldato tutte le armi sono adatte)
4 spade “Fortitudo mea in brachio” (la mia forza sta nel braccio) dallo stemma di Giovanni Baldesio che, vincendo una sfida con il figlio di Enrico IV, liberò Cremona da una tassa che doveva pagare al Sacro romano impero, tributo che consisteva in una palla d’oro di 5 chilogrammi ogni anno.
Da questo episodio lo stemma di Cremona e il soprannome di Giovanni Baldesio, Zanèen de la bala (Giovannino della palla).