41 carte da gioco
prima stampa di
soli 20 mazzi
produzione Italia
Tipografia Lapis
di Castiglione di Cervia
titolo
ITALIANE N°16
disegni
Ermes Tricarico
anno
2025
misure
50 x 90 mm
Ulteriori informazioni
sul mazzo contattare
ermestric@gmail.com
I disegni di questo elegante mazzo, sono basati su quelli di un modello regionale italiano piuttosto diffuso nel centro nord Italia a fine 800, ma ormai scomparso.
Non è mai stato utilizzato un nome univoco per definirlo, quello che io ho scelto omaggia il nome datogli da Armanino di Genova; uno degli ultimi produttori assieme a Moscatelli di Viterbo e Viassone di Torino.
I disegni sono chiaramente simili a quelli delle Piacentine, e di conseguenza anche ai modelli “fratelli” come Romagnole, Viterbesi e Perugine.
Tratti identificativi del mazzo, sono il leone sul 4 di coppe, probabilmente derivato dai mazzi di Moscatelli, ed i particolari disegni degli assi.
L’asso di denari era talvolta rappresentato dall’aquila, come nelle attuali piacentine; mentre altri produttori come Wust di Francoforte e Baragioli di Firenze lo disegnavano con una corona di foglie, che circondava lo spazio bianco destinato al bollo fiscale.
Ecco spiegato perché troverete ben 2 assi di denari. Un ulteriore peculiarità è che nell’asso con la corona di foglie il seme di denari presenta una Cornucopia al centro, proprio come nei bolli fiscali in uso nel secolo precedente.
Altro elemento caratteristico sono le figure; non tutti sanno che alcune di esse somigliano a quelle di alcuni mazzi germanici, conosciuti come Darmstadt o Swabian pattern, anch’essi non più in uso da oltre un secolo. L’unter knabe di ghiande è ad esempio fin troppo identico al fante di denari, non credo si tratti di una banale coincidenza.
L’origine di questo mazzo, certamente destinato all’utilizzo in Italia, sarà stato influenzato da alcuni mazzi tedeschi o forse è avvenuto l’esatto opposto?
Molto probabilmente questo resterà un mistero irrisolto.
Come era solito fare nell’800, anche io ho deciso di personalizzare leggermente i disegni, aggiungendo qualche decorazione ove non era presente, nel perfetto stile dell’epoca. Questa non è perciò una semplice ristampa, ma un mazzo inedito nella sua completezza, totalmente ridisegnato, ma nel totale rispetto del modello originale.