OSTEOPOROSI
l'osteoporosi è dovuta alla progressiva diminuzione della massa ossea e alla alterazione della microarchitettura del tessuto osseo, fattore di rischio per le fratture ossee: le fratture più importanti perché disabilitanti si verificano soprattutto nelle zone del polso, delle vertebre e del femore prossimale.
le conseguenze delle fratture femorali sono molto gravi: la mortalità è del 15-25%, la disabilità motoria colpisce più della metà dei pazienti nell'anno successivo alla frattura e solo il 30-40% riprende autonomamente le attività quotidiane.
un problema simile è costituito dalle fratture vertebrali spesso spontanee la metà delle quali non sono diagnosticate. i costi sociali e economici di questa malattia sono rilevanti e aumentano con l’aumentare dell’età della popolazione.
l'Italia è la nazione europea con la massima percentuale di ultrasessantacinquenni. il numero di fratture del femore previste è in costante aumento e si calcola che nelle donne si passerà da oltre 300.000 fratture del 2000 a quasi 800.000 nel 2050.
che cosa possiamo fare per la prevenzione.
ognuno con l’aiuto del proprio medico deve capire se è un soggetto a rischio per l’osteoporosi e nel caso seguire lo screening per diagnosticarla ed eventualmente curarla.
tutti a partire dall’adolescenza devono seguire le prescrizioni per modificare il proprio stile di vita con l’alimentazione e l’attività fisica
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