Il percorso verso la genitorialità può incontrare difficoltà che coinvolgono il corpo, la vita emotiva e la relazione di coppia. Rivolgersi alla procreazione medicalmente assistita significa avvicinarsi a possibilità di cura, ma anche confrontarsi con attese, decisioni e interrogativi che possono assumere significati diversi per ciascun partner.
Mi occupo del supporto psicologico alle coppie che intraprendono un percorso di PMA, offrendo uno spazio di ascolto in cui dare parola a questa esperienza, esplorarne i significati e accogliere i vissuti che la accompagnano, nel rispetto della storia e dei tempi di ciascuno.
La procreazione medicalmente assistita, o PMA, comprende un insieme di tecniche mediche finalizzate a favorire il concepimento. Esistono procedure differenti, la cui indicazione viene valutata dall’équipe medica in relazione alla situazione clinica.
Si parla di PMA omologa quando vengono utilizzati gli ovociti e gli spermatozoi dei due partner. La PMA eterologa prevede invece l’utilizzo di ovociti e/o spermatozoi provenienti da una donazione esterna alla coppia.
Questa distinzione riguarda la provenienza delle cellule riproduttive. Sul piano emotivo, ogni percorso mantiene una propria specificità, legata alla storia personale e di coppia e al significato attribuito al diventare genitori.
Le informazioni generali sulla PMA fanno riferimento al Ministero della Salute.Il desiderio di un figlio può intrecciarsi con speranza, paura, fiducia, rabbia o delusione. Gli accertamenti, i trattamenti e l’attesa degli esiti possono modificare il rapporto con il proprio corpo, la percezione del tempo e il modo di immaginare il futuro.
Ciascuno vive questa esperienza in modo personale. Anche all’interno della coppia possono esserci tempi e bisogni differenti: qualcuno cerca il confronto, qualcun altro tende a proteggersi attraverso il silenzio; uno può sentirsi pronto a proseguire, mentre l’altro avverte il bisogno di fermarsi e riflettere.
Lo spazio psicologico permette di accogliere queste differenze e di comprenderle, senza chiedere ai partner di provare le stesse emozioni o di affrontare il percorso nello stesso modo.
Nel mio lavoro, l’ascolto a orientamento psicoanalitico si rivolge al significato che il percorso assume per ciascuno e per la coppia. Il desiderio di genitorialità si intreccia con la propria storia, con le esperienze familiari, con le immagini di maternità e paternità e con le aspettative sul futuro. I colloqui offrono uno spazio per esplorare questi aspetti insieme alle difficoltà del presente.
Il lavoro può riguardare l’incertezza, il vissuto dei trattamenti, il senso di solitudine o di colpa, la comunicazione tra i partner, l’intimità e il rapporto con familiari e persone vicine. L’obiettivo è sostenere la possibilità di riconoscere ed esprimere ciò che si vive, mantenendo attenzione ai bisogni di entrambi e alle risorse della relazione.
Anche dubbi e sentimenti contrastanti possono trovare posto, senza la pressione di dover essere sempre fiduciosi o di affrontare ogni fase con la stessa disponibilità. Il supporto accompagna la riflessione sulle scelte, nel rispetto dell’autonomia della coppia, dei suoi desideri e dei suoi tempi.
Nei percorsi di PMA eterologa possono emergere interrogativi sul legame genetico, sulle origini e sul significato dell’essere genitori. La presenza di una donazione può richiedere tempo per essere pensata e integrata nel proprio progetto familiare.
Il supporto psicologico offre uno spazio per esplorare queste domande, comprese quelle che riguardano il futuro racconto al figlio della propria storia di concepimento. Ogni vissuto viene accolto nella sua particolarità, senza presupporre che tutte le coppie incontrino le stesse difficoltà.
Il bisogno di ascolto può emergere prima dell’inizio dei trattamenti, durante le procedure, nell’attesa di un esito o dopo la loro conclusione. Il sostegno può riguardare l’elaborazione di un tentativo che non ha portato alla gravidanza, il bisogno di una pausa, la decisione di concludere il percorso o i vissuti che accompagnano una gravidanza raggiunta dopo la PMA.
In ciascuna fase, il lavoro psicologico mantiene al centro le persone e la loro esperienza, qualunque sia l’esito del trattamento.
Per un colloquio nella mia attività privata, in presenza e online:
Svolgo questa attività anche presso il Centro Genesy di Palermo. Per informazioni sul percorso presso il centro, puoi rivolgerti alla segreteria:
Centro Genesy — Segreteria e poliambulatorio
Via della Libertà, 203/B — Palermo
Telefono: +39 091 309380
Email: info@gruppogenesi.com
Sede clinica
Via Pietro Scaglione, 28 — Palermo
Telefono: +39 091 7320110