Che le polarità opposte (corpo-spirito, forma-sostanza, realtà-apparenza, verità-illusione, soggetto-oggetto, causa-effetto… bene-male?) fossero pura illusione, lo aveva già svelato uno dei testi fondamentali del Buddismo: il Sutra del cuore della perfezione della saggezza.
Si tratta di un testo molto breve recitato in tutte le scuole buddiste ma che assume un valore fondamentale nel Buddismo Zen: per la logica dei greci, e quindi per il nostro modo consueto di pensare, questo testo è zeppo di contraddizioni che svelano la complessità del reale e la nostra incapacità di coglierne l’abisso. O meglio, viene svelata l’insostanzialità della conoscenza mediante i sensi e viene proposta una visione della realtà complessa che lascia intendere come persino Nirvana e Samsara siano indistinguibili.
SUTRA DEL CUORE DELLA PERFEZIONE
DELLA SUPREMA SAGGEZZA
Il Bodhisattva della Compassione e della Vera Libertà,
attraverso la pratica della Perfezione della Saggezza,
comprende che il corpo e i Cinque Aggregati non sono altro che Vacuità,
e grazie a questa realizzazione aiuta tutti gli esseri che soffrono.
O Sariputra,
i fenomeni non sono diversi dalla Vacuità,
la Vacuità non è diversa dai fenomeni;
i fenomeni sono Vacuità,
la Vacuità è i fenomeni;
e per la percezione, il pensiero, la volontà e la coscienza
vale la stessa cosa.
O Sariputra,
ogni esistenza ha il carattere della Vacuità:
non c'è né nascita né morte,
non c'è impurità né purezza,
non c'è crescita né declino.
Perciò nella Vacuità non vi sono
né fenomeni, né percezione, né pensiero, né volontà, né coscienza,
né occhi, né orecchi, né naso, né lingua, né corpo, né mente,
né colori, né suoni, né odori, né gusti, né sensazioni tattili, né concetti,
né conoscibile,
né conoscenza,
né ignoranza,
né fine dell'ignoranza,
né degenerazione e morte,
né fine della degenerazione e della morte,
né Sofferenza, né Causa, né Cessazione, né Via,
né saggezza,
né profitto,
né non-profitto.
Per il Bodhisattva,
grazie alla Perfezione della Saggezza
che conduce al di là,
non esistono né ostacoli
né paura;
illusione ed attaccamento vengono allontanati,
e può così raggiungere il Nirvana.
Tutti i Buddha dei tre Tempi,
grazie alla Perfezione della Saggezza,
ottengono il completo Risveglio.
Si può comprendere la Perfezione della Saggezza attraverso
il Mantra sublime,
il Mantra illuminante,
il Mantra ineguagliabile,
il Mantra incomparabile,
che libera da ogni sofferenza,
autentico, senza errori,
il Mantra della Perfezione della Saggezza.
Ecco il Mantra:
Andare, andare,
andare insieme al di là,
andare al di là dell'al di là,
fino al Satori.
Sutra del Cuore della Saggezza.
Fonte: Dojo Zen Sanrin
Se apriamo le mani, possiamo ricevere ogni cosa. Se siamo vuoti, possiamo contenere l’Universo.
Buddha
Il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è.
Buddha
Quando mi libero di ciò che sono, divento quello che potrei essere.
Lao Tzu