Il counseling filosofico non è una terapia ma un supporto educativo. Tuttavia avere maggiore consapevolezza dei propri pensieri, delle emozioni ad essi sottese, può migliorare notevolmente la qualità della vita.
Le esperienze di vita che potrebbero indurre qualcuno a venire per una sessione di counseling filosofico includono l'incertezza su un cambiamento di carriera; conflitti etici o difficoltà in una relazione personale o professionale; disagio nelle relazioni con un partner; una crisi spirituale; domande sui valori di base, sul significato o lo scopo della propria vita; il tema della morte, del lutto, il dover affrontare una perdita, disagi dovuti a conflitti di identità... Il counseling come pratica filosofica affronta moltissimi problemi della vita, conflitti, dilemmi, indaga le innumerevoli questioni dell'esistenza ed è adatto a tutti coloro che sentono il bisogno di fare chiarezza dentro di sé, anche se non hanno un problema specifico, ma vorrebbero orientare meglio le loro vite, sentono che gli manca una direzione o uno scopo. In generale, le persone si rivolgono al counselor filosofico per reinterpretare la propria esistenza e scioglierne i nodi, approfondendo il loro pensiero e la consapevolezza di sé.
Si, assolutamente. Il counseling filosofico non ignora gli stati emotivi. Tuttavia i counselors filosofici ritengono che un pensiero critico, capace di identificare, esaminare e sfidare le emozioni, renda più liberi. La paura può immobilizzare, la rabbia può offuscare la mente, la tristezza può demotivarci. A volte però queste emozioni derivano da giudizi che abbiamo fatto su noi stessi o sugli altri e tendono a diminuire quando vediamo quei giudizi come imprecisi o come presentazione di un'immagine incompleta di una situazione. Quindi, certamente il counselor filosofico riconosce l'importanza delle emozioni per il benessere della persona, tuttavia cerca principalmente di analizzare la "realtà", o meglio il mondo del cliente e il suo modo di procedere nel ragionamento. Le cause profonde delle emozioni potrebbero non essere quelle che appaiono a uno sguardo superficiale. Orientare il dialogo e la ricerca sui processi di ragionamento, oltre che sul nostro sentire immediato, permette di svelare nuovi sensi, sorprendenti significati, inaspettate opportunità.
Ho conseguito la laurea di primo livello e la laurea magistrale in Filosofia entrambe presso l'Università degli studi di Trieste, entrambe col massimo dei voti e lode. Sono un counselor certificato da APPA, l'American Philosophical Practitioners Association, ossia l'associazione internazionale di Counselig filosofico fondata da Lou Marinoff, l'autore del famosissimo libro Platone è meglio del Prozac.
Come socio APPA sono tenuta a un costante aggiornamento. Puoi vedere il mio profilo al link:
Sono anche socio PRAGMA, associazione di categoria dei professionisti delle pratiche filosofiche.
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