Adunta alpina a Trieste, 25 aprile 1955
Adunta alpina a Trieste, 25 aprile 1955
Dal 1949 al 1955 i bandisti parteciparono a diversi raduni alpini, indossando un cappello da alpino arricchito da uno stemma raffigurante una lira, l’antico strumento musicale.
I servizi, soprattutto quelli fuori paese, portavano soldi in cassa e l’Amministrazione Comunale assegnava una sovvenzione annuale, ma le entrate della banda cominciarono ad essere insufficienti alla copertura di tutte le necessità: riparazione di vecchi strumenti e acquisto di nuovi, acquisto di spartiti e di carta da musica, spese per gli spostamenti e i rinfreschi… Così cominciò per la banda un periodo di crisi.
L’arrivo ad Adrara, nel 1955, del nuovo prevosto don Giovanni Baldini costituì un punto di svolta: Il Parroco, che Angelo Maffeis aveva indicato come responsabile della banda nella prima bozza di Statuto dell’associazione, partecipò attivamente e con incarichi di responsabilità alla gestione e, insieme al Maestro e al Sindaco, si fece promotore del rinnovamento a partire dalla formazione del Consiglio Direttivo. Con l’aiuto di tutti - Parroco, Maestro, Sindaco, musicanti e numerosi adraresi che risposero con generose offerte alla richiesta di sostegno economico - la crisi fu superata e si riuscirono anche a trovare i fondi per dotare i bandisti della loro prima divisa.
La banda in posa con le nuove divise, 6 luglio 1958
Nel 1959 Angelo Maffeis, per motivi di salute, lasciò la direzione dopo aver affidato la guida dei “suoi” bandisti a suo cugino Giulio Maffeis, già noto a tutti loro. Da allora alle spese per la riparazione e la sostituzione dei vecchi strumenti si aggiunse quella della retribuzione del maestro, fino ad allora mai contemplata in bilancio.